Costanza d'Arles

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Costanza d'Arles
KonstancieProv.jpg
Regina dei Franchi occidentali
In carica 1003-1031
Predecessore Berta di Borgogna
Successore Matilda di Frisia
Nascita Arles, ca. 988
Morte Melun (Île-de-France), 25 luglio 1032
Luogo di sepoltura Abbazia di Saint-Denis
Dinastia bosonide
Padre Guglielmo I di Provenza
Madre Adelaide d'Angiò
Coniuge Roberto II, detto il Pio
Figli Edvige o Adele
Ugo
Enrico
Adele o Adelaide
Roberto
Oddone o Eudes e
Constanza

Costanza d'Arles o di Provenza, in francese Constance (Arles, 988 circa – Melun, 25 luglio 1032) fu, come terza moglie del re di Francia, Roberto II, detto il Pio, regina consorte dal 1003 al 1031.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Era figlia, secondo Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet Actus 9, del conte d'Avignone, conte di Provenza e marchese di Provenza, Guglielmo I e di Adelaide d'Angiò[1] (947 - 1026), figlia del Conte d'Angiò e poi, conte di Nantes e duca di Bretagna, Folco II e di Gerberga (secondo lo storico Maurice Chaume era figlia del Visconte Goffredo d'Orleans).
Guglielmo I di Provenza era figlio del conte d'Arles, conte di Avignone e conte di Provenza, Bosone II di Provenza (come ci viene confermato dal documento n° 29 del Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille[2] e di Costanza (come ci conferma il monaco e storico benedettino dell'Abbazia di Montmajour, Dom Chantelou, nel suo Histoire de Monmajour, Revue Historique de Provence, 1ère année, a pag. 37[3]), che per numerosi storici era Constanza di Provenza (920/30-dopo il 963), la figlia del conte di Vienne, Carlo Costantino. Che Costanza sia la figlia di Carlo Costantino non v'è certezza. Secondo alcuni storici che sia la figlia di Carlo Costantino solo per il fatto di avere tale nome che in precedenza nella Provenza non era usato, mentre per altri che hanno confutato tale tesi in quanto in vari documento dell'abbazia di Cluny, si trovano donne con tale nome (il n° 45[4], il n° 390[5], il n° 530[6], il n° 582[7] e il n° 683[8]), Costanza di Provenza era sorellastra di Carlo Costantino, figlia di suo padre Ludovico e la seconda moglie Adelaide[3].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1003, Costanza divenne regina di Francia, come ci viene confermato sia dalla Chronica Albrici Monachi Trium Fontium che dal Chronicon Hugonis, monachi Virdunensis et divionensis abbatis Flaviniacensis I, sposando il re di Francia Roberto II il Pio[9][10] (972-1031).
Costanza era la terza moglie di Roberto, che, in prime nozze, aveva sposato Rosala d'Italia, per la dote che portava, e poi ripudiata. In seconde nozze, nel 996[11], aveva sposato la cugina, Berta di Borgogna, contro il volere di papa Gregorio V, che, nel 999, aveva scomunicato sia lui che Berta, e, l'anno dopo (1000) il papa Silvestro II aveva annullato il matrimonio per consanguineità, ritenendo ancora valido il primo matrimonio con Rosala. Nel 1003, Rosala era morta e Roberto, rimasto vedovo, in quello stesso anno aveva sposato Costanza. Secondo il monaco cluniacense e cronista, Rodolfo il Glabro il matrimonio avvenne all'incirca nell'anno 1000[12], e, sempre secondo Rodolfo il Glabro, Costanza, alla corte di Francia, fu poco amata, sia per i suoi costumi, sia per la condotta che per l'abbigliamento, più liberi[13], tipici delle corti degli stati meridionali, considerati poco virtuosi dai benpensanti[12] (tanto che intervenne Guglielmo da Volpiano a redarguire il re e tutta la corte[12]), sia per il suo carattere intrigante e crudele (sembra che Costanza avesse fatto accecare il suo confessore accusato di eresia). Sempre secondo Rodolfo il Glabro, Costanza era stata calunniata da un certo Ugo di Beauvais, che conquistata la fiducia del re era stato nominato conte palatino ed era riuscito a farla allontanare da corte[14]. Non molto tempo dopo, nel 1008[15], sempre secondo Rodolfo il Glabro, il conte d'Angiò, Folco III Nerra, parente della regina[16] inviò venti cavalieri ad assassinare Ugo di Beauvais, mentre era a caccia con re Roberto[17]. Il conte d'Angiò poi dette rifugio e protezione ai cavalieri, ma alla fine dovette consegnarli a re Roberto[15].

Statua funeraria di Costanza d'Arles

In questo periodo, mentre tentava di liberarsi di lei, il re aveva ripreso a frequentare, Berta, la precedente moglie e si era recato anche a Roma da papa Sergio III per ottenere l'annullamento, ma tutto fu invano Costanza continuò ad essere formalmente regina di Francia.

Costanza d'Arles

Dopo questi avvenimenti, Patrick van Kerrebrouck, nel suo Les Capétiens, 987-1328 (Villeneuve d'Asq), a pag. 57 sostiene che, nel 1009, Costanza era rientrata a corte e nelle grazie del re[18].

Nel 1017 Roberto II associò al trono il figlio maggiore Ugo, di dieci anni d'età, e lo fece incoronare nel palazzo reale di Compiègne[19]; però Ugo, spinto dalla madre, Costanza, tra il 1024 ed il 1025, si ribellò[19]; infine si sottomise ed ottenne di avere un reale potere, che esercitò molto bene tanto che fu chiamato Ugo il Grande[20]. Ma, dopo pochi mesi, morì e fu inumato nella chiesa del beato martire Cornelio, dove era stato incoronato a Compiègne[19].

Dopo la morte, di Ugo, Roberto II il Pio, avrebbe voluto associare al trono il maschio secondogenito, Enrico mentre Costanza d'Arles avrebbe preferito incoronare il fratello minore, Roberto, in quanto Enrico era già duca di Borgogna[20]. Alla fine prevalse la volontà del padre e Enrico venne incoronato re di Francia nella cattedrale di Reims il 14 maggio 1027[20].

Nel 1030, Roberto ed il fratello Enrico, sempre spinti da Costanza, si ribellarono al loro padre, il re Roberto II, conquistando alcuni castelli[20]; Roberto II reagì, raccolse un esercito e andò in Borgogna, dove ne seguì una guerra civile, che arrecò grandi devastazioni[21]; dopo aver consultato Guglielmo da Volpiano, che gli ricordò le sue ribellioni contro il padre, re Roberto ammise le sue colpe e i tre fecero la pace[21].

Alla morte del padre, nel 1031, la regina madre Costanza, spalleggiata dal conte Oddone II di Blois, capeggiò una rivolta per poter mettere sul trono Roberto al posto dell'altro figlio, Enrico, già incoronato quattro anni prima. La regina madre si impossessò di Senlis, Dammartin, Le Puiset, Poissy e Sens, donata per metà a Oddone II (come compenso per l'appoggio ricevuto)[22]. Enrico, con il sostegno decisivo del duca di Normandia, Roberto I il Magnifico, si difese con vigore, riprese alcune città, costrinse la madre e il fratello alla pace (secondo Rodolfo il Glabro il merito degli accordi di pace andò soprattutto al conte d'Angiò, Folco III Nerra, che redarguì la cugina e la condusse a più miti consigli[21]) e mantenne il trono, cedendo però al fratello, Roberto, il ducato di Borgogna, che ormai, da quasi trentanni, era legato alla corona di Francia[22]. Nel 1032, Roberto divenne il Duca di Borgogna Roberto I[22].

Dopo aver ottenuto il ducato per Roberto, Costanza fu allontanata dalla corte di Francia dal figlio, il re Enrico I e si ritirò a Melun, dove morì, nel luglio (tra il 22 e 25[18]) del 1032[21].
Costanza fu sepolta nella Basilica di Saint-Denis accanto al marito, Roberto II[21].

Figli[modifica | modifica sorgente]

Constanza diede a Roberto II sette figli[23]:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus IX, Hugonis Floriacensis, Liber qui Modernorum Regum Francorum continet Actus 9, anno 996 pagina 385 e note
  2. ^ (LA) Cartoulaire de l'abbaye de Saint-Victor de Marseille, documento 29, pag. 41
  3. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: nobiltà di Provenza - BOSON
  4. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 53
  5. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 371
  6. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 515
  7. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 556
  8. ^ (EN) Recueil des Chartes de l'Abbaye de Cluny, tome I, pag. 636
  9. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1013 pagina 780
  10. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus VIII, Chronicon Hugonis, monachi Virdunensis et divionensis abbatis Flaviniacensis I, anno 996 pagina 308
  11. ^ Roberto II poté sposare Berta di Borgogna, solo dopo la morte del padre, il re di Francia, Ugo Capeto che era contrario al matrimonio.
  12. ^ a b c (LA) Rodulfi Glabri Historiarum Libri Quinque, liber III, caput IX, pagina 668
  13. ^ Louis Halphen, "Francia: gli ultimi carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987)", pag. 655
  14. ^ (LA) Rodulfi Glabri Historiarum Libri Quinque, liber III, caput II, pagina 648
  15. ^ a b Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", pag. 805
  16. ^ Folco III Nerra era il cugino, figlio di Goffredo I d'Angiò, fratello di Adelaide d'Angiò, madre di Costanza
  17. ^ a b (LA) Rodulfi Glabri Historiarum Libri Quinque, liber III, caput II, pagina 649
  18. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy :nobiltà di Provenza -CONSTANCE
  19. ^ a b c (LA) Rodulfi Glabri Historiarum Libri Quinque, liber III, caput II, pagina 664
  20. ^ a b c d (LA) Rodulfi Glabri Historiarum Libri Quinque, liber III, caput II, pagina 665
  21. ^ a b c d e (LA) Rodulfi Glabri Historiarum Libri Quinque, liber III, caput II, pagina 666
  22. ^ a b c Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", pag. 778
  23. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy :Capetingi - CONSTANCE - ROBERT de France
  24. ^ [1] MedLands 2: Renaud de Nevers
  25. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France, Tomus 10, Ex Fragm. Chronici Fr. Hugonis Floriacensis, pagina 222
  26. ^ (LA) Rodulfi Glabri Historiarum Libri Quinque, liber III, caput II, pagine 664 e 665
  27. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, pagina 792

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie[modifica | modifica sorgente]

Letteratura storiografica[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Halphen, "Francia: gli ultimi carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987)", cap. XX, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 636-661.
  • Louis Halphen, "La Francia dell'XI secolo", cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770-806.
  • (FR) Preuves de l'Histoire Générale de Languedoc, tome III.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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