Cosarna

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Cosarna Santo Spirito
insediamento
Kozarno
Localizzazione
Stato Slovenia Slovenia
Regione statistica Goriziano
Comune Collio
Territorio
Coordinate 46°00′34.63″N 13°31′18.12″E / 46.00962°N 13.5217°E46.00962; 13.5217 (Cosarna Santo Spirito)Coordinate: 46°00′34.63″N 13°31′18.12″E / 46.00962°N 13.5217°E46.00962; 13.5217 (Cosarna Santo Spirito)
Altitudine 142,7 m s.l.m.
Superficie 0,6339 km²
Abitanti 50 (2002)
Densità 78,88 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 5212
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Cosarna Santo Spirito

Cosarna Santo Spirito[1] o Cosarno S. Spirito[2], già Cosarna[3] (in sloveno Kozarno, già Kozarna[3], in tedesco Cosarna, Kozarna[3]) è un paese della Slovenia, frazione del comune di Còllio.

La località si trova a 2,3 kilometri a nord del capoluogo comunale e a 4,7 kilometri dal confine italiano, nella parte centrale del Còllio sloveno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta dell’Impero romano, e la parentesi del Regno ostrogoto, i Longobardi si insediarono nel suo territorio, seguiti poi attorno al VI secolo da popolazioni slave. Fu così che tutto il Collio entrò a far parte del Ducato del Friuli[4]. Alla caduta del Regno longobardo subentrarono quindi i Franchi; nell'887 Arnolfo, Re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola; tra il 952 e il 957 il Patriarcato di Aquileia (assieme a Istria, Carinzia e Carniola) passò sotto l’autorità del Duca di Baviera e poi nel 976 nel Ducato di Carinzia appena costituito dall’imperatore Ottone II.

Tutto il Collio restò in mani patriarcali fino al 1300[4] quando la sua parte orientale venne annessa dalla Contea di Gorizia, mentre la sua parte orientale (San Lorenzo di Brizza, San Lorenzo di Nèbola e la maggior parte di Nèbola) rimase ai Patriarchi e passando a sua volta, dopo il 1420, sotto l'autorità della Repubblica di Venezia.

Nel 1500 gli Asburgo s'impossessano della Contea di Gorizia, di cui Cosarna faceva parte, e quindi di territori fortemente ambiti dalla Serenissima la quale mirava ad espandersi ad est dell'Isonzo; l'assetto territoriale tra le due potenze, stabilito dal Trattato di Noyon (1516) e sancito da quello di Worms (1521), diede luogo a una linea di confine tortuosa ed incerta, con enclavi arciducali in territorio veneziano e viceversa[5]; anche la pace firmata a Madrid dopo la sanguinosa Guerra di Gradisca ristabilì con meticolosa precisione il confine preesistente[5]; Cosarna confinava ad ovest con San Lorenzo di Nèbola che era sotto dominio veneziano[5].

Con la Convenzione di Fontainebleau del 1807, passò, per un breve periodo fino al 1814, assieme a tutti i territori sulla sponda destra del fiume Isonzo, nel Regno d’Italia napoleonico sotto il Dipartimento di Passariano.

Col Congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca nel Regno d'Illiria; passò in seguito sotto il profilo amministrativo al Litorale austriaco nel 1849 come frazione del comune di Bigliana[3].

Dopo la prima guerra mondiale fu frazione del comune di Bigliana della Provincia del Friuli[1] per poi passare, nel 1927, alla ricostituita Provincia di Gorizia[6] nel comune di Castel Dobra.

Fu soggetto alla Zona d'operazioni del Litorale adriatico (OZAK) tra il Settembre 1943 e il 1945 e tra il 1945 e il 1947, trovandosi a ovest della Linea Morgan, fece parte della Zona A della Venezia Giulia sotto il controllo Britannico-Americano del Governo Militare Alleato (AMG); passò poi alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Rappresentato nella carta IGM al 25.000: 26-III-SO

Corsi d'acqua[modifica | modifica sorgente]

Recca (Reka); Log/Šebeč

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
  2. ^ come presente in carta IGM al 25.000: 26-III-SO
  3. ^ a b c d indicazione bilingue "Cosarna, Kozarna" in: Gemeindelexikon, der im Reichsrate Vertretenen Königreiche und Länder. Bearbeit auf Grund der Ergebnisse der Volkszählung vom 31. Dezember 1900. Herausgegeben von der K.K. Statistischen Zentralkommission. VII. Österreichisch-Illyrisches Küstenland (Triest, Görz und Gradiska, Istrien). Wien 1906
  4. ^ a b Collio - Cuèi - Brda - in den Ecken
  5. ^ a b c rielaborazione G.I.S. a p. 21 con i confini attuali e quelli del Josephinische Landesaufnahme (1763-1787), in Isonzo-Soča n.79/80 – Ottobre/Novembre 2008, pg. 18-22, “La Contea di Gorizia tra vecchi e nuovi confini”, Michele Di Bartolomeo
  6. ^ Archivio di Stato di Gorizia