Corvus monedula

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Taccola
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Corvus monedula
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Passeriformes
Famiglia Corvidae
Genere Corvus
Specie C. monedula
Nomenclatura binomiale
Corvus monedula
Linnaeus, 1758
Sottospecie

La taccola (Corvus monedula) è una delle specie più piccole (32-39 cm in lunghezza) del genere corvus.[2] La maggior parte del piumaggio è nero o grigiastro tranne che nelle guance, nella nuca e nel collo, che sono grigio chiaro o grigio argento. L’iride è bianco-grigiastra o bianco-argentea, unico membro del genere al di fuori della regione dell’Australasia ad avere questa caratteristica. L’uccello è socievole, si sposta in coppia (maschio e femmina) o in gruppi più consistenti, anche se le coppie di uccelli stanno insieme all’interno degli stormi. Spesso si aggrega con corvi e storni.

Konrad Lorenz, nei suoi libri L'anello di Re Salomone e Osservazioni sulle taccole, ne descrive dettagliatamente il comportamento sociale. Vi è una varietà di taccola presente nell'Europa del nord (questa specie è però rara ed accidentale), chiamata "Taccola di Dauria", nella quale differenza principale rispetto alle altre specie è costituita dal colore grigio del corpo nettamente più chiaro rispetto alle normali taccole (tanto da sembrar bianco). Il volo della taccola è rapido, rettilineo, con profondi battiti d'ala.

Indice

Varietà [modifica]

Popola un'area molto grande, che si estende dall'Africa nordoccidentale attraverso praticamente tutta l'Europa, l'Iran, l'India del Nord-Ovest e la Siberia. Abita le steppe, i boschi, le terre coltive, i pascoli, gli scogli sulle coste e i paesi e le città. Un'altra specie strettamente legata alla taccola è il Corvus dauuricus: le due specie provengono dallo stesso sottordine, Coloeus.

Alimentazione [modifica]

Il nutrimento viene preso prevalentemente dal terreno, ma ne trova un po' anche negli alberi. Mangia insetti e altri invertebrati, semi di alghe e di frumento, resti di cibo umano nelle città, pesci alla deriva sulle spiagge e ruba cibo dalle tavole molto più in fretta di altri uccelli del genere dei corvi. In città preda le uova e i piccoli dei piccioni.

Nido [modifica]

Nidifica in muri e rocce, in cavità possibilmente spaziose con ingresso relativamente stretto. Spesso coabita con altre specie. Altezza dal suolo: da 2-3 m ad oltre 100 m. Il nido è a coppa, composto da stecchi, rametti, pezzi di carta, pelli, plastica, ossa, ciuffi erbosi, radici, piuma, lana, corda, fili naturali e\o artificiali etc. Il nido viene costruito dalla coppia in 1-3 settimane. Di solito viene rioccupato. Le uova hanno forma da ovale a ellittica e sono lisce, lucide, di colore nero, bruno-oliva o grigio; di solito vi sono 4-5 uova per covata. La deposizione ha luogo da circa la prima metà di aprile fino a fine maggio. Le uova vengono covate per 17-18 giorni.

Verso [modifica]

Il verso della taccola è un frequente, nasale ed acuto "jak, chiak, kya, ciak" e note simili. Spesso emette richiami in gruppi misti con il corvo, producendo suoni più forti e squillanti.

Credenze e leggende sulla taccola [modifica]

Secondo Claudio Eliano[3] e Teofrasto[4] il volare disordinatamente, gracchiando, della taccola indica cattivo tempo incipiente.

Galleria [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ BirdLife International 2004. Corvus monedula. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
  2. ^ Il nome di questo uccello in lingua ceca è «Kavka», dal quale deriva il nome del famoso scrittore ceco-tedesco Franz Kafka (Franz Kafka, pag. 178; Michael Müller, 1990, Edizioni Iconografia, Pordenone)
  3. ^ Caludio Eliano, Sulla natura degli animali, I, 48
  4. ^ Teofrasto, De Signis Tempestatum, 16

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