Corvus cryptoleucus
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Aves | ||
| Sottoclasse | Neornithes | ||
| Ordine | Passeriformes | ||
| Sottordine | Oscines | ||
| Famiglia | Corvidae | ||
| Genere | Corvus | ||
| Specie | C. cryptoleucus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Corvus cryptoleucus Couch, 1854 |
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Il corvo messicano o corvo falso collobianco (Corvus cryptoleucus Couch, 1854) è un uccello passeriforme della famiglia dei Corvidi.
Recenti studi a livello del DNA mitocondriale hanno dimostrato la forte affinità di questa specie con la sottospecie di corvo imperiale Corvus corax sinuatus[2]: la parentela fra questi due taxon sarebbe talmente stretta che i corvi imperiali della sottospecie varius risulterebbero maggiormente affini ai corvi messicani che al resto delle sottospecie di corvo imperiale[3].
Indice |
[modifica] Distribuzione
La specie è diffusa in America Settentrionale, in particolare la si trova in gran parte del Messico centrale e settentrionale, oltre che negli Stati Uniti centro-meridionali (Arizona, Colorado, Nebraska, Nuovo Messico). Il suo habitat è costituito dalle aree semidesertiche con abbondante copertura cespugliosa, fino a 3100 m d'altitudine.
[modifica] Descrizione
[modifica] Dimensioni
Misura fino a 51 cm di lunghezza, per un peso che tocca il mezzo chilogrammo.
[modifica] Aspetto
Il corpo è abbastanza massiccio, ma leggermente più slanciato rispetto a quello di altre specie affini, come il corvo imperiale: il piumaggio è completamente nero, con sfumature metalliche bluastre e porporine se osservato alla luce del sole. Le piume del collo presentano la parte basale bianca, ma questa particolarità è visibile solo quando l'animale arruffa le penne oppure il forte vento le scarmiglia (da cui il nome scientifico cryptoleucus, derivante dal greco antico e dal significato di "bianco nascosto"). La base del becco, che è forte e lungo e nero anch'esso, presenta piume setolose che vanno a ricoprire anche la parte iniziale di quest'ultimo, fino ad arrivare a coprirne quasi i due terzi: zampe ed unghie sono nere.
[modifica] Biologia
Il corvo messicano è un animale che vive fondamentalmente solitario od in coppie, le quali durano per tutta la vita o fino alla morte di uno dei due coniugi. In aree dove il cibo è particolarmente abbondante possono formarsi gruppetti di adulti, che tuttavia hanno breve durata e si disgregano facilmente: la vita di gruppo è invece solitamente la regola per i giovani divenuti indipendenti ma non ancora maturi sessualmente.
[modifica] Alimentazione
Il corvo messicano è un animale onnivoro e molto adattabile, che si nutre praticamente di tutto ciò che di commestibile riesca a trovare: insetti, invertebrati, piccoli vertebrati, rifiuti, uova e nidiacei, ma anche granaglie e frutti.
[modifica] Riproduzione
Il nido viene costruito non appena la coppia (questi animali sono rigidamente monogami) riesce ad appropriarsi di un proprio territorio: la sua ubicazione è preferibilmente in posti che sovrastano l'ambiente circostante, come alberi o grossi cespugli, od anche edifici abbandonati. In questo nido la femmina depone e cova da sola (mentre il maschio la nutre con cibo rigurgitato) le 5-7 uova, solitamente durante il mese di maggio, in modo tale che i piccoli possano crescere in fretta, grazie all'abbondanza di cibo della tarda primavera.
I piccoli possono involarsi verso il secondo mese di vita: essi preferiscono tuttavia rimanere coi genitori il più a lungo possibile, spesso oltre i sei mesi di vita.
[modifica] Note
- ^ BirdLife International. Corvus cryptoleucus. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
- ^ Feldman, Omland (2005) Phylogenetics of the common raven complex (Corvus: Corvidae) and the utility of ND4, COI and intron 7 of the β-fibrinogen gene in avian molecular systematics. Zoologica Scripta 34, pag. 145
- ^ Omland et al., 2000 - Omland, Tarr, Boarman, Marzluff, Fleischer. 2000. Cryptic genetic variation and paraphyly in ravens. Proceedings of the Royal Society Biological Sciences Series B 267: pagg. 2475-2482.)
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Corvus cryptoleucus
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN)Confronto fra Corvus corax e Corvus cryptoleucus
- Foto di C. cryptoleucus in cui si notano le piume con base bianca del collo
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