Corvus brachyrhynchos

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Cornacchia americana
Corvus brachyrhynchos 30212.JPG
Corvus brachyrhynchos
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Superfamiglia Corvoidea
Famiglia Corvidae
Genere Corvus
Specie C. brachyrhynchos
Nomenclatura binomiale
Corvus brachyrhynchos
Brehm, 1822
Nomi comuni

Corvo americano

Sottospecie
  • C. b. brachyrhynchos
  • C. b. hargravei
  • C. b. hesperis
  • C. b. pascuus

Corvus brachyrhynchos distribution.png

La cornacchia americana (Corvus brachyrhynchos Brehm, 1822) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia Corvidae, presente nel Nord America.[2]

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È una specie di dimensioni medio-grandi, di lunghezza compresa tra 39 ai 49 cm e con un peso medio intorno ai 450 g; è dotata di zampe nerastre e lunghe e collo tozzo; il becco è nero, diritto e robusto. Durante il volo le ali restano abbastanza allargate assumendo un atteggiamento curvo, mentre le penne situate sulla punta dell'ala si aprono a mo' di dita.[3]
Presenta un piumaggio completamente nero, con una lieve sfumatura blu-violetto, mentre nelle ali questa iridescenza volge più al verdognolo; durante il periodo di muta, le vecchie penne possono apparire più marroncine e scagliose[3]. Folte setole coprono il terzo basale della parte superiore della mandibola.[4]
Esibisce una coda dalla punta arrotondata.[5]

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Voce[modifica | modifica sorgente]

Il suo richiamo principale equivale ad un secco "cau", sebbene utilizzi anche altri suoni in relazione al significato che vuole comunicare.[5]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

È una specie onnivora, si nutre principalmente di insetti, semi, frutti, carogne, uova e pulcini di altri uccelli ma può anche cacciare piccoli mammiferi come topi.[3][4][5]

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Nelle notti invernali si raggruppano in grandi posatoi comuni che possono comprendere anche decine di migliaia di uccelli; durante il giorno invece si sparpagliano alla ricerca di cibo. I singoli individui, per tornare ai propri posatoi, possono percorrere anche distanze notevoli (fino a 80km).[4][5]

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

È un nidificatore solitario che costruisce i suoi nidi sugli alberi, sui cespugli o, a volte, su strutture artificiali.
Di solito, da febbraio a giugno, depone quattro o cinque uova su nidi a coppa (formati da rametti) rivestiti da radici, erba o pelo animale.
Il periodo di incubazione dura circa 18 giorni, mentre la copertura di piumaggio definitiva per i piccoli si sviluppa in 28 - 35 giorni.[4]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La distribuzione della cornacchia americana si estende dall'Oceano Pacifico all'Oceano Atlantico dal Canada, negli Stati Uniti fino al Messico settentrionale.[1].

L'habitat della specie comprende virtualmente tutti i tipi di terreni come quelli incolti, agricoli, parchi, boschi e urbani. Generalmente è un uccello stanziale, ma molti uccelli soprattutto nelle regioni più a nord tendono a svernare con brevi migrazioni verso sud.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Vengono riconosciute quattro sottospecie:[2]

  • C. b. brachyrhynchos Brehm, CL, 1822 - Canada centrale e orientale, USA centrali e orientali
  • C. b. hargravei Phillips, AR, 1942 - USA centro-occidentali
  • C. b. hesperis Ridgway, 1887 - Canada sud-occidentale, USA occidentali e Messico nord-occidentale
  • C. b. pascuus Coues, 1899 - USA sud-orientali (Florida meridionale)

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2012, Corvus brachyrhynchos in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Corvidae in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 5 maggio 2014.
  3. ^ a b c www.allaboutbirds.org
  4. ^ a b c d Jerome A. Jackson, Walter J. Bock, Grzimek’s Animal Life Encyclopedia, Detroit, Michael Hutchins, 2003, ISBN 0-7876-5362-4.
  5. ^ a b c d Colin Harrison, Alan Greensmith (1993). Uccelli del mondo. London: Dorling Kindersley handbooks. ISBN 0751310336

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rich, T. D.; Beardmore, C. J.; Berlanga, H.; Blancher, P. J.; Bradstreet, M. S. W.; Butcher, G. S.; Demarest, D. W.; Dunn, E. H.; Hunter, W. C.; Inigo-Elias, E. E.; Martell, A. M.; Panjabi, A. O.; Pashley, D. N.; Rosenberg, K. V.; Rustay, C. M.; Wendt, J. S.; Will, T. C., Partners in flight: North American landbird conservation plan., Ithaca, NY, Cornell Lab of Ornithology, 2004.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]