Corvus albus
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Aves | ||
| Sottoclasse | Neornithes | ||
| Ordine | Passeriformes | ||
| Sottordine | Oscines | ||
| Famiglia | Corvidae | ||
| Genere | Corvus | ||
| Specie | C. albus | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Corvus albus Statius Müller, 1776 |
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| Areale | |||
Il corvo dalla gualdrappa o corvo pettobianco (Corvus albus Statius Müller, 1776) è un uccello passeriforme della famiglia dei Corvidi.
Indice |
[modifica] Distribuzione
La specie occupa un areale piuttosto ampio, che occupa praticamente tutta l'Africa subsahariana, ad eccezione della fascia tropicale equatoriale: la si trova anche in Madagascar, sulle Comore e su Aldabra, nelle Seicelle. Abita le aree aperte con presenza di sparse zone alberate: non è spiccatamente antropofilo come altre specie congeneri, tuttavia ricerca la presenza dell'uomo e lo si trova nei pressi di villaggi e zone urbane.
[modifica] Descrizione
[modifica] Dimensioni
Misura fino a mezzo metro di lunghezza, per un'apertura alare che può sfiorare il metro.
[modifica] Aspetto
Somiglia a una via di mezzo fra un corvo imperiale ed una cornacchia, ed anche filogeneticamente è ritenuto una via di mezzo fra le linee evolutive che hanno portato a queste due specie. Infatti, rispetto alle cornacchie presenta becco più grande e forte, ali e becco più allungati, zampe più lunghe e forti.
Il corpo è slanciato ed allungato: le ali sono lunghe e larghe, digitate ai margini, mentre la coda è lunga e di forma rettangolare o trapezoidale, con la base maggiore rivolta in posizione distale. Le zampe sono piuttosto lunghe, dotate di quattro dita (tre rivolte in avanti ed una all'indietro) munite ciascuna di una forte unghia uncinata. Il becco è piuttosto lungo ed assottigliato, con una lieve gibbosità sul suo margine superiore: attorno ad esso crescono piume di aspetto setoloso, che non di rado ne coprono il terzo prossimale.
Il piumaggio ha una colorazione caratteristica, che rende facile ed immediata la distinzione del corvo dalla gualdrappa dagli altri corvidi con cui si può trovare a condividere l'areale: essa ha anche valso il nome comune della specie, in quanto l'animale sembra portare una gualdrappa. Infatti, pur essendo completamente neri su testa, ali, ventre, codione e coda, i corvi dalla gualdrappa presentano petto, spalle e parte perialare bianchi. Le zampe sono di colore grigio chiaro o nerastro, così come le unghie (che possono però presentare una striscia longitudinale nera ai lati e sfumature purpuree alla radice), mentre il becco e gli occhi sono di colore nero.
[modifica] Biologia
Si tratta di animali che vivono da soli od in coppie nell'età adulta, mentre da giovani possono formare bande che durano fino a quando tutti i componenti hanno trovato un partner: anche gli adulti possono riunirsi in gruppetti nei pressi di fonti di cibo abbondanti, come discariche o carcasse di grossi animali, tuttavia tali gruppi hanno breve durata e si disgregano assai facilmente.
Si muovono soprattutto di giorno, mentre di notte cercano rifugio in dormitori (a volte comuni) in posti disagevoli da raggiungere, come alberi alti o dirupi. Durante il giorno volano in cerchio nell'ambito dei territori che ciascun esemplare o coppia stabilisce, alla ricerca di cibo, che viene localizzato soprattutto grazie alla vista.
[modifica] Alimentazione
Si tratta di animali dalla dieta quanto mai varia: si nutrono infatti di insetti ed altri invertebrati, vertebrati di piccole e medie dimensioni (sono stati osservati uccidere e nutrirsi di megachirotteri), carogne, frutta, bacche e granaglie. Si trovano numerosi nelle discariche e nei pressi di mercati e macelli, dove trovano facilmente cibo fra gli scarti dell'uomo.
[modifica] Riproduzione
Il nido viene costruito subito dopo la formazione della coppia e la delimitazione del territorio: esso viene solitamente costruito su alberi alti ed isolati od anche su pali del telefono. Le uova, in numero di 4 o 5, vengono deposte a partire dal mese di settembre e sono verdastre con maculature brune. La femmina è l'unica ad occuparsi della loro cova, mentre il maschio si occupa di nutrirla durante questo processo: qualora essa sia costretta ad allontanarsi, ha cura di coprire le uova con foglie od erba secca. I nidiacei nascono dopo due settimane e mezzo d'incubazione e vengono nutriti da ambedue i genitori con cibo parzialmente digerito e rigurgitato: l'involo avviene attorno al mese e mezzo di vita.
[modifica] Note
- ^ BirdLife International. Corvus albus. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
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