Corto circuito 2

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Corto circuito 2
Titolo originale Short Circuit 2
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1988
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85 : 1
Genere commedia, fantascienza
Regia Kenneth Johnson
Sceneggiatura Brent Maddock, S.S. Wilson
Casa di produzione TriStar Pictures
Distribuzione (Italia) Columbia Tri Star Films Italia (1988), Columbia TriStar Home Video (DVD, 2002)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Corto circuito 2 (Short Circuit 2) è un film del 1988 diretto da Kenneth Johnson. È il seguito del film Corto circuito, ma a causa del cambio di molti attori del cast non ha avuto il suo stesso successo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Ben è un venditore ambulante di modellini di robot che lui stesso produce. Le sue capacità vengono notate da Sandy, consulente di un grande magazzino, che si offre di acquistarne mille per poterli rivendere nel suo negozio. Per far fronte alla richiesta Ben affitta un capannone abbandonato assieme a Fred, venditore ambulante di falsi Rolex.

Le cose sembrano andar bene fin quando due malviventi, che utilizzano il sottosuolo del magazzino per scavare un tunnel fino ad una camera blindata contenente per pochi giorni una notevole collezione di diamanti, irrompono nel magazzino distruggendo le apparecchiature di Ben e facendo fuggire le persone assunte per la costruzione dei giocattoli, allo scopo di liberarsi dai nuovi inquilini del palazzo.

Fortunatamente, a Ben e Fred si presenta un aiuto inaspettato: Numero 5, il robot del primo episodio a cui il giocattolo è ispirato, viene spedito in una cassa dal Montana da Stefanie e Newton per aiutare Ben nella fabbricazione dei modellini.

Numero 5 alla fine del primo episodio si è scelto un nuovo nome, Johnny 5, e nel tempo trascorso ha rimosso il suo fucile laser (sostituito da una cassetta per gli attrezzi rossa) ed apportato vari upgrade al suo sistema. Johnny comincia così a costruire i robot giocattolo a gran velocità.

Le cose iniziano però a complicarsi quando i tre malviventi (i due uomini che hanno assaltato il magazzino sono comandati da Oscar, impiegato della banca che ospita i diamanti ed apparentemente amico di Ben e Johnny) mettono gli occhi sul robot e decidono di sfruttarlo per i loro scopi.

Il film si articola quindi fra le nuove esperienze dell'ingenuo Johnny (a tratti inebriato ed a tratti rattristito ed emarginato dalla grande città in cui per la prima volta si ritrova. Fra l'altro il robot "vivo" rimane particolarmente impressionato dalla lettura dei libri di Pinocchio e di Frankenstein), i tentativi di Ben di conquistare il cuore di Sandy e quelli di Fred per sfuggire agli strozzini facendo "il colpo grosso" della sua vita.

Due dei malviventi rapiscono Ben e Fred, rinchiudendoli nella cella frigorifera di un ristorante cinese, mentre Oscar riesce a convincere Johnny 5 a terminare lo scavo del tunnel, facendogli credere che l'accesso alla camera blindata serva per trovare un nascondiglio sicuro per i suoi amici in caso di nuovi attacchi da parte di coloro che avevano fatto irruzione nel magazzino in precedenza. Quando Johnny realizza di trovarsi in una banca e scopre i diamanti, capisce che Oscar si è approfittato di lui. L'uomo scappa, poi assieme ai suoi complici insegue Johnny. Il robot riesce ad afferrare Oscar, ma gli altri due lo colgono alle spalle, colpendolo ripetutamente con dei piedi di porco. A differenza di Ben e Fred, Johnny li ha visti tutti in faccia e sa che Oscar è coinvolto, quindi cercano di distruggerlo. Johnny riesce a metterli in fuga prendendo il controllo di alcuni modellini di aerei radiocomandati, ma si ritrova gravemente danneggiato ed in pericolo di vita (in caso la sua batteria di esaurisse, Johnny perderebbe la propria memoria e quindi "morirebbe").

Ben e Fred riescono a far arrivare un messaggio "musicale" a Sandy, che con intuito riesce a trovarli ed a liberarli. Arrivati al magazzino, vengono fermati dalla polizia, risalita attraverso il tunnel, ma Fred riesce a scappare. Con un braccio solo, senza poter parlare, con la batteria che perde liquido ed impossibilitato a collegarsi semplicemente alle prese di corrente, Johnny viene ritrovato da Fred, che però non è un tecnico come Ben e non sa come fare a ripararlo. I due entrano in un negozio di elettronica chiuso e Johnny dà istruzioni a Fred digitando sulla tastiera di un computer. Fred riesce così a rimettere il robot in grado di parlare e di ricaricare la sua batteria, che però continua a perdere liquido. Una volta riattaccato il braccio, Johnny continua a ripararsi da solo, ma quando Fred gli racconta che lui e Ben sono stati rinchiusi dai malviventi, si interrompe. Il trattamento differente riservato a lui, una macchina (la distruzione), rispetto agli esseri umani (il rapimento), causa la sua collera, e pur non essendo ancora a posto, si lancia all'inseguimento dei malviventi, seguendo le tracce dei loro pneumatici, con Fred sulle spalle.

Ben, assieme alla polizia, segue le tracce del robot, realizzando che, a causa della batteria che perde, Johnny sta morendo dissanguato. Quest'ultimo, assieme a Fred, raggiunge i banditi al porto. In seguito ad una colluttazione, i due scagnozzi vengono immobilizzati, mentre Oscar riesce a fuggire su di un motoscafo approfittando di una distrazione di Fred. Mentre la sua autonomia residua va esaurendosi, Johnny si aggancia ad una gru del porto con il suo cavo magnetico e si lancia sul motoscafo come Tarzan con una liana, riproducendone anche il caratteristico urlo, riuscendo ad afferrare Oscar ed a riportarlo a terra.

Ben e la polizia arrivano sul posto, ma l'energia di Johnny 5 si esaurisce. Sul posto è presente anche un'ambulanza, e Ben ne utilizza il defibrillatore per alimentare nuovamente il robot.

Si arriva così al finale, in cui, a qualche tempo di distanza, Ben e Fred hanno fondato una vera società per la costruzione dei robot giocattolo. Fred e Sandy raggiungono Ben e Johnny -riparato e di un nuovo color oro lucente- nella piazza dove i due, assieme a molti altri stranieri, effettuano un giuramento per essere riconosciuti a pieno titolo cittadini degli Stati Uniti d'America.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]