Corte Suprema degli Stati Uniti d'America

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stati Uniti d'America

Questa voce è parte della serie:
Politica degli Stati Uniti d'America



Altri stati · Atlante

La Corte Suprema degli Stati Uniti d'America (Supreme Court of the United States, a volte abbreviato SCOTUS) è l'unico tribunale specificamente disciplinato dalla Costituzione degli Stati Uniti d'America. I membri della Corte sono 9: un presidente, Chief Justice of the United States, e otto membri, gli Associates Justices, nominati a vita. È stata istituita il 24 settembre 1789.

Nomina dei giudici[modifica | modifica sorgente]

Sigillo della Corte Suprema

I giudici della Corte Suprema sono nominati a vita (hanno tuttavia la facoltà di ritirarsi prima della scadenza del mandato). Quando un seggio diviene vacante, il presidente degli Stati Uniti provvede alla nomina del giudice con il consenso del Senato.

Tuttavia, tale potere viene utilizzato con una certa prudenza da parte del presidente in carica. Per esempio, la Costituzione degli Stati Uniti non prevede alcun criterio di ripartizione tra i membri, ma è invalsa la prassi di fare in modo che i nove giudici rappresentino, nel complesso, la pluralità delle anime sociali e geografiche del paese. Pertanto, di norma, tra i nove membri sono rappresentate tutte le comunità più importanti del paese, le diverse aree geografiche e gli orientamenti sociali. Naturalmente tale ripartizione ha seguito di pari passo l'evoluzione della società americana e l'emancipazione dei diversi gruppi sociali. Così, nel 1967, il presidente Lyndon Johnson ha designato Thurgood Marshall, primo giudice afro-americano, mentre nel 1981 il presidente Ronald Reagan ha nominato il primo giudice donna, Sandra Day O'Connor, e nel 2009 il presidente Barack Obama ha nominato la prima ispanica, Sonia Sotomayor.

Anche per questa eterogenea composizione, la Corte Suprema ha mantenuto a tutt'oggi un grande prestigio, derivante dalla sua fama di indipendenza e autorevolezza.

Giurisdizione[modifica | modifica sorgente]

La sede della Corte Suprema, a Washington, nell'omonimo palazzo

La giurisdizione della Corte Suprema è di due tipi:

  • original jurisdiction (competenza in primo grado)
  • appellate jurisdiction (competenza in grado di impugnazione)

Nell'original jurisdiction la Corte decide in prima e unica istanza di controversie specificamente indicate dalla legge, come nel caso di ambasciatori, consoli e rappresentanti stranieri oltre a quelle in cui sia parte uno Stato.

Nell'appellate jurisdiction la corte, invece, decide sull'impugnazione di una sentenza emessa da una corte inferiore, con i limiti e le eccezioni previste dal Congresso. Nella giurisdizione d'appello la Corte può decidere su richiesta di un giudice federale che, chiamato ad applicare una legge, l'abbia considerata in contrasto con la Costituzione, una legge federale o un trattato stipulato dalla Federazione; da questo punto di vista la Corte Suprema è il giudice della costituzionalità delle leggi e del rispetto della gerarchia delle fonti.

Dal 1988 (Supreme Court Case Selections Act), quando è stato espressamente abrogato il writ of appeal, la Corte ha discrezionalità nell'esaminare o meno una certa controversia; oggi l'unica via di accesso alla Corte è la procedura del writ of certiorari: una parte, con uno scritto (writ), chiede a un tribunale inferiore di inoltrare gli atti della causa alla Corte Suprema affinché essa si pronunci.

Infine, con la certification una corte inferiore chiede alla Suprema Corte di rispondere a un quesito di diritto la cui soluzione è implicata nel caso concreto che essa sta trattando. La Corte Suprema può rispondere al quesito astratto, oppure decidere di avocare a sé il caso.

Il Judicial Review[modifica | modifica sorgente]

Le considerazioni suesposte evidenziano che la principale funzione svolta dalla Corte Suprema è quella di giudice della costituzionalità delle leggi statali e federali (cosiddetto judicial review).

In questo senso la corte è l'interprete autentico della Costituzione, e anzi proprio in virtù di questa alta rappresentatività, usufruisce della teoria dei poteri impliciti per operare talora al di sopra delle competenze delle corti dei singoli stati federali.

Composizione[modifica | modifica sorgente]

La Corte Suprema nell'ottobre 2005 in posa insieme al presidente George W. Bush

Attualmente la corte suprema ha la seguente composizione (tra parentesi l'anno e il presidente responsabile della nomina):

Chief Justice

Associate Justices

Sede[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Palazzo della Corte Suprema degli Stati Uniti.

Nei primi anni di indipendenza degli Stati Uniti la Corte si riunì dapprima a New York e poi a Filadelfia. Quando, nel 1800, la capitale fu trasferita a Washington, anche la Corte si spostò in questa città. Poiché non aveva una sede propria, fu ospitata nel Campidoglio, dove occupò la Old Supreme Court Chamber dal 1819 al 1860, e la Old Senate Chamber dal 1860 al 1935. In quell'anno si trasferì nel nuovo palazzo appositamente costruito ad est del Campidoglio su progetto dell'architetto Cass Gilbert.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]