Corsa alla terra dell'Oklahoma

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La corsa alla terra dell'Oklahoma, svoltasi nel 1893, fu una gara senza precedenti per conquistare un appezzamento in una nuova terra ancora vergine, l'Oklahoma. La terra fu suddivisa in 42.000 poderi, disponibili alla prima persona che vi avesse messo piede. Da tutti gli Stati Uniti giunsero circa 100.000 persone, la maggior parte delle quali in groppa a un cavallo, ma c'erano anche carri, carrelli e servizi di treno speciali.

I confini furono protetti da soldati dell'esercito statunitense fino a quando la corsa avrebbe avuto inizio. A mezzogiorno preciso del 16 settembre 1893, un colpo di cannone diede il segnale di partenza.

Il fascino della conquista, in aggiunta alla consapevolezza che non tutti sarebbero riusciti a conquistare un pezzo di terra, si univa alla speranza e contribuiva alla motivazione che invadeva quelle persone assetate del tesoro costituito dalla terra, una terra fino ad allora mai colonizzata, per raggiungere la quale era necessario essere anzitutto rapidi e determinati.

"Un uomo, per essere ricco, deve possedere un pezzo di terra", quelle erano le parole che tutti, di padre in figlio, all'epoca dicevano, scorgendo davanti a sé un futuro da uomini ricchi e rispettati, dal momento che la terra che andavano a conquistare era offerta loro, ricca di risorse e non solo coltivabile ma anche edificabile.

Un film, "Cuori ribelli", interpretato da Tom Cruise e Nicole Kidman si è ispirato a tale evento storico, rappresentandolo in modo spettacolare, con stereotipi e retorica fortemente hollywoodiani.

L'evento è citato anche in un albo speciale di Tex, Oklahoma!, uscito nel 1991, con testi di Giancarlo Berardi e disegni di Guglielmo Letteri.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda di Oklahoma!, Sergio Bonelli Editore. URL consultato il 21 maggio 2013.