Correttore di bozze

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il correttore di bozze è chi rilegge per professione le bozze di un testo destinato alla stampa in modo da trovare e correggere eventuali errori. Il processo di correzione delle bozze è operazione distinta da quella di "cura editoriale" (in inglese editing), che riguarda non solo la ricerca di errori tipografici ma anche la correzione di errori di grammatica e interventi sullo stile del testo.

La correzione di bozze nella stampa e pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Una bozza è una versione di un manoscritto che è stata battuta a tastiera. Queste versioni spesso contengono errori tipografici. Comunemente un correttore legge la bozza e ne evidenzia gli errori. Gli errori oggetto della correzione non sono solo quelli che riguardano i refusi di scrittura, ma riguardano anche l'aspetto tipografico propriamente detto, vale a dire righe rientranti, corsivi, maiuscoletti, uso del neretto e ogni altra indicazione atta a dare un aspetto editoriale al testo. La bozza è poi restituita alla tipografia che corregge gli errori segnalati. Il proofreading è considerato una specifica abilità che deve essere appresa poiché è nella natura della mente correggere automaticamente gli errori.

Il correttore di bozze in biologia[modifica | modifica wikitesto]

Per analogia, in ambito biologico si indica come "correzione di bozze" (proofreading) la capacità di autocorrezione dimostrata da alcuni processi biologici, come la duplicazione del DNA[1] o la sintesi proteica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G. J. Tortora, B. R. Funke, C. L. Case, Elementi di microbiologia, Pearson, 2008, p. 203, ISBN 978-88-7192-433-5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessia Vinci, Lavorare sul testo: correzione di bozze, Roma, Agenzia Il Segnalibro, 2009, p. 80, ISBN 978-88-89932-14-8.
  • Ferdinando Scala, Piccolo manuale del correttore di bozze, Milano, Modern Publishing House - LittleItaly, 2011, p. 184, ISBN 978-88-493-0606-4.
  • Francesco Amaldi, Piero Benedetti, Graziano Pesole, Paolo Plevani, Biologia Molecolare, 1ª ed., Ambrosiana, 2011, pp. 153-155, ISBN 978-88-08-18138-1.
  • Helena Curtis, N. Sue Barnes, Basi chimiche dell'ereditarietà in Invito alla biologia, Edizione italiana a cura di Laura Gandola e Roberto Odone, 5ª ed., Bologna, Zanichelli, 2003, pp. 195-196, ISBN 88-08-25544-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]