Corrector provinciae

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Il corrector provinciae era un governatore civile del tardo Impero romano, preposto all'amministrazione di una provincia romana. Inizialmente il termine designava solo un funzionario che si affiancava al governatore della locale provincia, con l'incarico di vigilare sulle città libere.

Nella Notitia dignitatum, un documento che riporta la suddivisione amministrativa dell'Impero romano d'Occidente tra il 395 e il 400 e quella dell'Impero romano d'Oriente tra il 395 e il 420, sono elencati i seguenti correctores:

La regione della Flaminia et Picenum era sotto un corrector prima del 350/2, quando passò sotto un consolare.[1]

Un corrector particolare fu Settimio Odenato, un generale romano che difese le province orientali dagli attacchi dei Sasanidi avvenuti a seguito della morte dell'imperatore Valeriano: in virtù delle sue vittorie, e come riconoscimento del suo essersi ritagliato un dominio semi-indipendente, fu nominato corrector totius Orientis dall'imperatore Gallieno.

Questo termine fu anche adottato inizialmente dalla regola dell'Ordine di Grandmont per indicare il Padre Superiore dei monaci dell'Ordine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «Furius Maechius Gracchus 3», PLRE I, p. 400.
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