Corpo militare dell'ACISMOM

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Corpo speciale volontario ausiliario dell'Esercito dell'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta
Corpo militare EI-SMOM
Distintivo del Corpo militare dell'esercito dell'associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta
Distintivo del Corpo militare dell'esercito dell'associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta
Descrizione generale
Attiva 19 gennaio 1877 - oggi
Nazione Italia Italia
Ordine di Malta Ordine di Malta
Servizio Esercito Italiano
Tipo Corpo sanitario
Patrono Vergine del Fileremo
Motto Fortitudo et Sanitas
Colori Rosso e bianco
Battaglie/guerre Guerra italo-turca, prima guerra mondiale, seconda guerra mondiale
Missioni di peacekeeping Missione Arcobaleno
Missione KFOR
Decorazioni vd. elenco
Sito internet http://www.ordinedimaltaitalia.org/corpo-militare
Parte di
Reparti dipendenti
  • Comando generale (Roma)
    • 1º Reparto (Milano)
    • 2º Reparto (Roma)
    • 3º Reparto (Napoli)
    • Reparto Operativo Emergenza (L'Aquila)
Comandanti
Comandante attuale Col. Mario Fine (f.f.)
Simboli
Logo del Corpo Militare E.I.-S.M.O.M. Cross Hospitelier.svg

Sito ufficiale del corpo militare EI-SMOM

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Il Corpo speciale volontario ausiliario dell'Esercito Italiano dell'Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta (ACISMOM), abbreviato in Corpo Militare E.I.-S.M.O.M., è un corpo volontario ausiliario dell'Esercito Italiano per l'assistenza sanitaria ed umanitaria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Erede e discendente delle forze armate dell'Ordine di Malta - la Marina dell'Ordine con il Battaglione dei Vascelli ed il Battaglione delle Galere, la Guardia del Gran Maestro, Reggimento di Malta (fanteria), Reggimento del Falconiere (cacciatori), il Reggimento di Cavalleria e Compagnia dei Bombardieri - il Corpo militare venne fondato il 19 gennaio 1877 dall'Associazione dei cavalieri italiani dell'ordine di Malta, con lo scopo istituzionale di supporto e sostegno sanitario all'allora Regio Esercito, sia in tempo di guerra che di pace. Con circolare n. 156 del Giornale militare ufficiale del 9 aprile 1909, per disposizione di Vittorio Emanuele III, diventa corpo speciale ausiliario dell'Esercito Italiano e adotta l'uniforme grigioverde e le stellette.

In oltre 130 anni di servizio, il corpo ha concorso nel fronteggiare numerose emergenze sia in Italia che all'estero. Dal terremoto nel novarese del 1880 a quello Calabro-Siculo del 1908 e della Marsica nel 1915. In particolare, il tempestivo e massiccio intervento a Messina con una "baracca-ospedale" e due treni ospedale valse al Corpo il riconoscimento dello status militare.

Personale del Corpo, riconoscibile dal bracciale sanitario internazionale con la croce rossa e la croce di Malta, in posa sul ponte della Regina Margherita.

È stato impegnato in tutti i conflitti: nella Guerra italo-turca (1911-12) al Corpo venne assegnata la Regia Nave Ospedale Regina Margherita, che effettuò sette traversate tra Napoli e la Libia rimpatriando 1.162 feriti e malati. Mobilitato per la Prima guerra mondiale (1914-1918), operò con otto posti di soccorso al fronte, un ospedale da campo, un ospedale territoriale a Roma e quattro treni ospedale che trasportarono 448.000 infermi percorrendo 560.000 km. A testimonianza dell'abnegazione dei suoi uomini, oltre alle onorificenze e ad un encomio[1] dello stesso generale Diaz, il 23 ottobre 1921 venne concesso al Corpo l’uso di un labaro di modello analogo a quello stabilito per il Corpo sanitario del Regio Esercito (R.D. n. 1418).

Venti anni dopo, lo scoppio del secondo conflitto mondiale (1942-1945) vide il Corpo impegnato su numerosi fronti, in primis nella Campagna di Russia, ma anche in Albania, Croazia e Francia dove furono schierati tre moderni treni ospedale e numerosi ospedali da campo. In Patria, al fianco del Corpo delle infermiere volontarie dell'ACISMOM istituito nel 1940 e costituito da una direttrice e 40 infermiere, dame dell’Ordine, furono attrezzati due grandi Ospedali Territoriali a Roma e Napoli e sette Posti di Soccorso durante i bombardamenti. I militari del Corpo seguirono quindi fino alla fine il destino delle armi italiane: molti Ufficiali, Sottufficiali e Soldati del Corpo caddero sotto bombardamenti aerei e tiri d'artiglieria, alcuni vennero fatti prigionieri e condotti nei campi di concentramento della Germania, altri morirono per malattia contratta sui treni o nei posti di Soccorso. Al termine della guerra iniziò l'attività di ricovero e cura dei reduci della prigionia. Per questa esigenza vennero allestiti 18 Ospedali Territoriali con la disponibilità complessiva di 5.485 posti letto, che resteranno in funzione fino al 1961.

Picchetto di militari del Corpo negli anni venti.

In conseguenza delle clausole sugli armamenti contenute nel Trattato di pace firmato a Parigi il 10 febbraio 1947, l'Aeronautica Militare cedette al Corpo 39 aerei Savoia-Marchetti SM.82, che volarono così con le insegne dell'ordine in numerosi interventi di emergenza. Nel dopoguerra il Corpo si è distinto nelle numerose emergenze a carattere umanitario, quali il terremoto di Agadir in Marocco (1960), a Tuscania (Terremoto 1971), in Friuli (Terremoto del 1976), nel Polesine (Alluvione 1976), in Campania (Terremoto dell'Irpinia del 1980), Umbria-Marche (Terremoto del 1997), Molise-Puglia (Terremoto del Molise del 2002), Abruzzo (Terremoto 2009), e in missioni di peacekeeping di Albania (1999) e Kossovo (2005). Dal 1991, il Corpo militare dello SMOM, partecipa alle attività di mantenimento della pace nei territori della ex-Jugoslavia.

In riconoscimento dei meriti acquisiti in guerra ed in pace, il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha concesso al Corpo la bandiera di guerra con Legge 2 agosto 1999 n. 276.

Ordinamento e compiti[modifica | modifica wikitesto]

Treno ospedale del Corpo in Russia.

Con il Codice dell'ordinamento militare emanato con il Decreto legislativo n. 66 del 2010 al Titolo V, sono disciplinati i rapporti tra il Corpo e i Servizi sanitari dello Stato,[2].

Fermo restando il compito istituzionale di assistere l'Esercito in guerra, il Corpo Militare può intervenire anche nei casi di pubbliche calamità o altre esigenze militari di carattere eccezionale. Dispone di attrezzature e mezzi all'avanguardia, nonché di un treno ospedale con tutte le apparecchiature diagnostiche di un moderno ospedale, una carrozza chirurgica, comprensiva di reparto anestesia e rianimazione, una carrozza day-hospital, una carrozza polivalente (conferenze, refettorio e cappella), una carrozza cucina e magazzino, una carrozza con generatore di corrente che rende il convoglio completamente autonomo. Il Corpo dispone inoltre di autocolonne sanitarie composte da automezzi da ricognizione, autocarri medi, shelters e ambulanze per il trasporto di feriti e malati. All'interno di ogni shelter figura un ambulatorio di circostanza: chirurgia d'urgenza, ortopedia, cardiologia, pediatria, ginecologia, otorinolaringoiatria e oculistica.

Accanto a questi compiti operativi, il Corpo, in quanto "forza armata" dell'Ordine di Malta, svolge per quest'ultimo anche servizi istituzionali: per esempio garantisce picchetti per la Guardia d'onore in occasione di visite ufficiali di capi di Stato presso Villa Malta sull'Aventino, nelle cerimonie più importanti dell'ordine ed ai funerali dei Gran Maestri.

Personale di un treno ospedale del Corpo a Karcow.

L'organico del Corpo militare prevede un'aliquota di militari in servizio permanente effettivo, istituita come nucleo permanente di mobilitazione composta da ufficiali, sottufficiali e truppa amministrati dal Ministero della Difesa con lo stesso trattamento economico dei pari grado dell'Esercito. La pedina operativa è costituita ovviamente dai volontari in congedo, da richiamare all'esigenza. Il personale sanitario è costituito da ufficiali medici e farmacisti, Sottufficiali Infermieri e studenti delle facoltà di Medicina e di Farmacia arruolati come sottufficiali o graduati di truppa. Il sostegno logistico viene assicurato invece dagli ufficiali commissari. Sottufficiali e truppa infine svolgono tutti i ruoli di sostegno all'attività dei reparti (autieri, logistici, soccorritori ecc.). L'assistenza spirituale è demandata agli ufficiali cappellani del Corpo.

Il personale volontario è distinto nel ruolo speciale e ruolo normale. Al primo appartengono tutti i volontari che hanno ancora obblighi verso l'Esercito Italiano, al secondo appartengono o transitano coloro che non hanno più tali obblighi[3].

Il personale volontario, una volta prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, viene richiamato in servizio con apposito precetto per esigenze di esercitazione, aggiornamento, emergenze e guerra. All'atto del richiamo in servizio i volontari acquisiscono lo status militare e sono soggetti al regolamento di disciplina e ai codici militari di pace e di guerra[4]. Quando prestano servizio assumono inoltre la qualifica di pubblico ufficiale[4].

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Una compagnia di formazione dei quattro reparti del Corpo sfila durante le prove notturne della parata del 2 giugno.

Il comando del Corpo si trova a Roma, presso la Caserma "Artale" alla Cecchignola. Al comando del Corpo è preposto un generale dell'Esercito italiano nella posizione di ausiliaria, con la qualifica di direttore capo del personale militare.

Il personale del Corpo alimenta quattro distinti Reparti, opportunamente decentrati sul territorio italiano:

  • il 3º Reparto con sede a Napoli presso il "Palazzo Salerno" in Piazza del Plebiscito, con competenza sull'Italia meridionale e la Sicilia.
  • il Reparto Operativo d'Emergenza (ROE) con sede a L'Aquila presso la caserma "Pasquali", sede del disciolto glorioso 33º Reggimento artiglieria terrestre "Acqui", ed attualmente sede del 9° Reggimento Alpini, è dotato di mezzi e moderne strutture sanitarie campali. Il ROE è competente per le Regioni Marche e Abruzzo ma è in grado di intervenire tempestivamente su tutto il territorio Nazionale. Oltre ai normali compiti di istituto è specializzato nel soccorso sanitario in aree impevie e nella sorveglianza e risposta sanitaria al rischio CBRN.

Gradi[modifica | modifica wikitesto]

I gradi in uso nel corpo militare sono per foggia gli stessi di quelli in uso per l'Esercito, tuttavia non seguono l'ordinamento gerarchico attualmente vigente per l'Esercito.[4] Di seguito sono riportati i gradi per le controspalline dell'uniforme ordinaria.

Ufficiali generali
Rank insignia of generale di corpo d'armata of the Army of Italy (1973).svg
Generale direttore capo del personale
Ufficiali superiori
Rank insignia of colonnello of the Army of Italy (1973).svg
Colonnello
Rank insignia of tenente colonnello of the Army of Italy (1973).svg
Tenente colonnello
Rank insignia of maggiore of the Army of Italy (1973).svg
Maggiore
Ufficiali inferiori
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Capitano
Rank insignia of tenete of the Army of Italy (1973).svg
Tenente
Rank insignia of sottotenete of the Army of Italy (1973).svg
Sottotenente
Sottufficiali
Ruolo marescialli
Rank insignia of maresciallo capo of the Army of Italy (1973).svg
Maresciallo maggiore
Rank insignia of maresciallo ordinario of the Army of Italy (1973).svg
Maresciallo ordinario
Rank insignia of maresciallo of the Army of Italy (1973).svg
Maresciallo
Ruolo sergenti
Rank insignia of sergente maggiore of the Army of Italy (1973).svg
Sergente maggiore
Rank insignia of sergente of the Army of Italy (1973).svg
Sergente
Truppa
Rank insignia of caporalmaggiore of the Army of Italy (1973).svg
Caporale maggiore
Rank insignia of caporale of the Army of Italy (1973).svg
Caporale
Rank insignia of soldato of the Army of Italy (1973).svg
Milite

Armi e mezzi in dotazione[modifica | modifica wikitesto]

VM 90T del Corpo sfilano durante la parata per la Festa della Repubblica.

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

Mezzi ed Attrezzature[modifica | modifica wikitesto]

Quasi la totalità dei mezzi del Corpo utilizza le targhe dell'Esercito Italiano (EI), mentre solo alcuni montano la targa SMOM in uso all'ACISMOM.

Preghiera del corpo militare[modifica | modifica wikitesto]

« Dio Onnipotente ed Eterno, davanti al cui trono gli Angeli cantano in perpetuo un inno di gloria, ascoltaci!

Noi, soldati del Corpo militare dell’ordine di Malta, siamo oggi alla Tua presenza per implorare da Te protezione e per offrirTi il nostro servizio.

Come militari Ti chiediamo la forza invincibile, la fedeltà incrollabile, lo spirito di sacrificio. Come militari del Sovrano militare ordine di Malta, Ti promettiamo la fedeltà alla millenaria tradizione melitense, l’impegno per la pace nel mondo, il servizio ai sofferenti e ai colpiti dalla sventura.

La Croce Ottagona sia l’Ideale! La Vergine di Fileremo sia la guida! L’eroismo di San Giovanni Battista sia l’esempio!

Amen. »

Museo del corpo[modifica | modifica wikitesto]

Il museo storico del Corpo militare è situato nell’edificio del comando del Corpo, nella caserma Artale della Cecchignola a Roma. Inaugurato il 12 gennaio 2006 è articolato in tre grandi sale. Comprende cimeli (tra cui 8 bandiere, 12 divise storiche e ben 75 copricapi) e una gran quantità di documenti, fotografie e armi antiche.

Comandanti del corpo[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze concesse alla bandiera del Corpo militare dell'ACISMOM[modifica | modifica wikitesto]

Valor dell'esercito gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valore dell'esercito
Valor militare silver medal BAR.svg Medaglia d'argento al valor militare (Guerra di Liberazione 1943-45)
Valor militare bronze medal BAR.svg Medaglia di bronzo al valor militare (II Guerra Mondiale 1940-45)
MeritoMilitare+.png Croce al merito di guerra al valore militare (I Guerra Mondiale 1915-18)
Merito civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al merito civile
MeritoMilitare.png 2 Croci al merito di guerra (I Guerra mondiale 1915-18)
Medaglia d'oro al merito CRI BAR.svg Medaglia d'oro almerito della Croce Rossa Italiana
ProtezioneEcc1.png Medaglia al merito di I classe della protezione civile (terremoto dell'Aquila del 2009)
SanitaPubblicaNO.png Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica (I Guerra Mondiale 1915-18)
BenemerenzaSiculo1908.png Medaglia di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908)
Ordine al merito melitense BAR.svg Medaglia pro merito melitensi del Sovrano militare ordine di Malta
Profughi ungheresi-SMOM.png Medaglia d’argento per i soccorsi ai profughi ungheresi del Sovrano militare ordine di Malta (1956)
Terremoto 1980-SMOM.png Medaglia per il terremoto Italia Meridionale 1980 del Sovrano militare ordine di Malta
NATO Medal Yugoslavia ribbon bar.svg Medaglia NATO per le operazioni nella ex Jugoslavia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mentre i servizi delle benefiche associazioni di soccorso, compiutasi con la vittoria e l’unità della Patria, si vanno smobilitando, mi è grato rivolgere a codesto Sovrano militare ordine di Malta, con pensiero memore, il commosso ringraziamento mio e dell’ Esercito mobilitato. Fedele alle sue nobili tradizioni, codesto insigne Ordine ha portato, nell’aspra e vittoriosa guerra, un largo e apprezzato contributo di nobili intenti e di generose opere, ed ha provveduto, con l’ausilio dei ricchi mezzi onde è dotato, e con lo zelo e la fede dei suoi ufficiali e dei suoi militi, ad integrare l’opera delle unità sanitarie mobilitate, dando prova di rara sapienza, di organizzazione, di nobile slancio e di alto sentimento di fratellanza. È pertanto con viva gratitudine ch’io porgo agli ufficiali e militi del Sovrano militare ordine di Malta, il fervido saluto dei combattenti d’Italia ” Gen. Armando Diaz, duca della Vittoria, capo di stato maggiore del Regio Esercito, 16 febbraio 1919
  2. ^ http://www.studiolegalepirruccio.it/allegati/DLGS_66_2010_testo_aggiornato.pdf
  3. ^ tale previsione dovrà essere adeguata alle norme vigenti che hanno sospeso la leva obbligatoria
  4. ^ a b c *** Normattiva ***
  5. ^ Shelter UEO
  6. ^ Aqua-Cube.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]