Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico
| CNSAS | |
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Stemma del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico |
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| Nazione | |
| Servizio | soccorso alpino e speleologico |
| Parte di | Club Alpino Italiano |
| Decorazioni | |
| Presidente | |
| Presidente | Piergiorgio Baldracco |
| Vice presidente 1 | Valerio Zani |
| Vice presidente 2 | Corrado Camerini |
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è una sezione nazionale del Club Alpino Italiano che svolge attività di soccorso alpino ed altre attività di ricerca e salvataggio, primo soccorso e sicurezza in ambiente montano e ipogeo.
Indice |
[modifica] Storia
Nasce ufficialmente il 12 dicembre 1954, quando il Club Alpino Italiano (CAI) istituisce il "Corpo di Soccorso Alpino" (CSA). Promotori dell'iniziativa furono il trentino Scipio Stenico e l'allora Presidente generale del CAI, Bartolomeo Figari.
Antefatto che ha accelerato la nascita del soccorso alpino in Italia è stato nel vicentino, quando nel luglio del 1951 un gruppo di volontari si mobilitò per salvare 17 giovani che si erano persi sul Monte Pasubio. Il successo di quell'operazione spontanea di salvataggio gettò le basi per la nascita della prima "Squadra di soccorso alpino" a Schio.
Nel 1968 il "Soccorso Speleologico" entra a far parte del CSA; nel 1990 l'istituzione assume l'attuale denominazione, e nel 2001 la legge 74/2001 riconosce al CNSAS la funzione di "servizio di pubblica utilità".
[modifica] Finalità
L'articolo 3 dello Statuto del CNSAS sancisce quali siano le sue finalità:
- contribuire alla vigilanza ed alla prevenzione degli infortuni nell'esercizio delle attività connesse all'ambiente montano e delle attività speleologiche;
- soccorrere in tale ambito gli infortunati, i pericolanti ed i dispersi, e recuperare i caduti, anche in collaborazione con organizzazioni esterne;
- concorrere al soccorso in caso di calamità, anche in cooperazione con le strutture della Protezione Civile, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali.
[modifica] Organizzazione
Il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è una sezione nazionale[1] del Club Alpino Italiano, con ampia autonomia. Svolge anche attività al di fuori dell'ambiente montano in caso di calamità naturali, in collaborazione con la Protezione Civile.
Il servizio del CNSAS è diviso su base regionale e provinciale. Vengono riconosciute 35 "zone alpine" e 16 "zone speleologiche" di attività. Gli interventi del soccorso alpino partono dalle numerose "stazioni di soccorso" sparse sul territorio.
Il CNSAS è un servizio di pubblica utilità, ed è l'unico corpo ad avere come scopo il soccorso degli infortunati, dei pericolanti e il recupero dei caduti nel territorio montano, nell'ambiente ipogeo e nelle zone impervie del territorio nazionale[2]. Configurandosi tuttavia il soccorso alpino «in generale come una species del più ampio genus del soccorso pubblico» questo viene svolto anche da altri corpi, in particolare dal corpo nazionale dei vigili del fuoco[3] e il CNSAS non ha competenza esclusiva o prevalente in merito[4]. È inoltre una struttura nazionale operativa del servizio nazionale della Protezione Civile[5] ed opera in collaborazione col Servizio Sanitario Nazionale[2] e con il Corpo Forestale dello Stato[6].
Il lavoro del CNSAS è svolto da tecnici altamente preparati e organizzati su base regionale. Tramite il superamento di severi esami ed una formazione continua si può acquisire la qualifica di:
- Operatore di soccorso alpino
- Tecnico di soccorso alpino
- Tecnico di soccorso speleologico
- Medico/Infermiere specializzato in emergenza ad alto rischio in ambiente alpino
- Medico/Infermiere specializzato in emergenza ad alto rischio in ambiente ipogeo
- Tecnico di soccorso in forra
- Tecnico di elisoccorso
- Tecnico di centrale operativa (nelle delegazioni dove questo sia previsto)
Il CNSAS possiede inoltre unità cinofile di ricerca in valanga (UCV), ed unità cinofile di ricerca in superficie (UCRS).
Gli operatori del CNSAS svolgono il loro servizio come volontari a titolo completamente gratuito.
[modifica] Richiesta di intervento
La richiesta di intervento viene effettuata tramite il numero d'emergenza 118, specificando che ci si trova in montagna o in grotta e fornendo la propria posizione e altre informazioni necessarie per valutare il tipo di intervento necessario. È inoltre necessario fornire tutte le informazioni utili per un eventuale elisoccorso, quali meteo, visibilità e presenza di ostacoli[7]. Oltre al 118 in alcune regioni sono attivi numeri dedicati[8].
In caso di interruzione delle comunicazioni con l'operatore, è richiesto che il telefono utilizzato per la chiamata di soccorso non sia abbandonato e che la linea sia lasciata libera, così da consentire a chi ha effettuato la chiamata di essere ricontattato dagli operatori o dagli stessi soccorritori[7].
[modifica] Onorificenze
| Medaglia d'oro al merito civile | |
| «Nel solco di una secolare esperienza di soccorso in montagna, il personale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha operato con eccezionale spirito di abnegazione e straordinaria generosità in aiuto sia di tutti coloro che si sono trovati in difficoltà, sia nel difficile compito di recupero delle vittime. La maggior parte degli interventi compiuti negli ultimi decenni, condotti con encomiabile perizia ed elevata professionalità e spesso in situazioni ambientali estreme, hanno suscitato l'incondizionata stima e la profonda riconoscenza della Nazione tutta[9][10]» — Roma 30 aprile 2010 |
| Attestato e medaglia di bronzo dorata di pubblica benemerenza di I classe del Dipartimento della protezione civile | |
| «Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.[11][12][13]» — Roma 11 ottobre 2010. |
[modifica] Note
- ^ «Il CNSAS è ora Sezione Nazionale». Lo Scarpone, Club Alpino Italiano, febbraio 2011, p. 6.
- ^ a b Legge 21 marzo 2001 n. 74
- ^ Sottosegretario di Stato per l'Interno Maurizio Balocchi all’interpellanza parlamentare formulata dall’onorevole Davide Caparini in data 23 gennaio 2003
- ^ Consiglio di Stato sezione n. 1874/2002
- ^ Legge 24 febbraio 1992 n. 225
- ^ Sicurezza in montagna: siglato l’accordo Cnsas e Corpo forestale in montagna.tv. 29 gennaio 2012. URL consultato il 30 gennaio 2012.
- ^ a b Come chiamare soccorso, cnsas.it
- ^ Numeri telefonici, cnsas.it
- ^ Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, Medaglia d'oro al merito civile. Dal sito web del Quirinale
- ^ Elenco medaglie d'oro al merito civile 2010 Dal sito web del Quirinale]
- ^ D.P.C.M. 11 ottobre 2010,
- ^ ai sensi dell'art.5, comma 5, del D.P.C.M. 19 dicembre 2008, "comma 5. Oltre che nell'ipotesi di cui al comma 4, la I classe di eccellenza si può conseguire, per atti di eccezionale rilevanza compiuti nel corso interventi di protezione civile, in seguito a segnalazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, equivalente a 25 eventi."
- ^ montagna.tv
[modifica] Voci correlate
- Ricerca e salvataggio
- Soccorso alpino
- Primo soccorso
- Club Alpino Italiano
- Alpinismo
- Speleologia
- Valanga
- Soccorso piste
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito istituzionale
- (IT, DE) Sito ufficiale del soccorso alpino dell'Alto Adige
- (IT, FR) Sito ufficiale del soccorso alpino della Valle d'Aosta
- Sito CNSAS Genova
- Sito CNSAS Umbria
- Sito CNSAS Toscana
- Sito CNSAS Lazio