Coronata (quartiere di Genova)

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Coronata
Panorama di Coronata
Panorama di Coronata
Stato Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Provincia Genova Genova
Città Genova-Stemma.png Genova
Circoscrizione Municipio VI Medio Ponente
Quartiere Cornigliano

Coordinate: 44°25′37″N 8°52′41″E / 44.426944°N 8.878056°E44.426944; 8.878056 Coronata (Cônâ in ligure, pronuncia /kuːˈnaː/) è un quartiere di Genova, compreso nell’unità urbanistica di Cornigliano, nel Municipio VI Medio Ponente.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario di Nostra Signora Incoronata.

Situato a 137 m slm sulla collina alle spalle di Cornigliano, da cui dista meno di due chilometri, è raggiungibile con una tortuosa e stretta strada che porta al Santuario di N.S. Incoronata, da cui deriva il nome della zona.

Panorama da Coronata verso Campi e Sampierdarena

Dal piazzale sottostante al santuario, dove si trova il secentesco oratorio di N.S. Assunta, si può godere di un’ampia vista sul tratto finale della Valpolcevera, in particolare sulla località di Campi, sui quartieri di Rivarolo e Sampierdarena e sulla località di Belvedere, sul versante opposto della valle.

la chiesa di Santa Maria e San Michele Arcangelo

Il villaggio di Coronata, un tempo chiamato Columnata, esisteva già in epoca romana. Era formato da case sparse sulla collina, lungo una delle vie che dal mare di Cornigliano conducevano verso l’interno. Con la costruzione del santuario, verso la fine del XII secolo, prese il nome di Santa Maria Incoronata, che poi divenne semplicemente Coronata.

La collina di Coronata, fino alla fine dell’Ottocento zona prevalentemente agricola, famosa per i suoi vigneti, nel XX secolo, in particolare negli anni cinquanta e sessanta, ha visto un notevole sviluppo edilizio, espandendosi verso Cornigliano su tutto il versante sud della collina, dove un tempo sorgevano le residenze estive delle più note famiglie dell'aristocrazia genovese, tra le quali De Ferrari, Pallavicini e Brignole Sale.

Poco sotto il piazzale del santuario, sul versante della collina verso Campi, si trova il convento dei frati Cappuccini, costruito nel XVII secolo e poi ingrandito ed abbellito nel 1828 dal marchese Alessandro Pallavicini.

Lungo la via che sale da Cornigliano, poco prima del piazzale del santuario, sorge l’imponente struttura dell’istituto San Raffaele, fatto costruire la nel 1887 dalla Duchessa di Galliera come ricovero per anziani e ammalati cronici nelle vicinanze della propria villa di famiglia (Villa De Ferrari-Galliera), anch’essa oggi adibita a casa di riposo per anziani (Villa Immacolata). L’istituto San Raffaele, ancora oggi operante, appartiene dal 1923 al Comune di Genova.

Coronata deve la sua notorietà anche al pregiato vino DOC Bianco di Coronata, citato anche dal Giustiniani nel 1535, ma qui prodotto già nei secoli precedenti, da quando i monaci della Badia di Sant’Andrea degli Erzelli avevano introdotto nella zona la coltivazione della vite. Questo vino, definito dal Casalis “de’ più squisiti del genovesato” viene prodotto ancora oggi anche se in quantità limitata rispetto al passato, in particolare nella valletta San Pietro, che risale da Cornigliano verso il Monte Guano, e distribuito dalla Cooperativa Viticultori di Coronata - Val Polcevera.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • C. Praga, Genova fuori le mura, 2006, Fratelli Frilli Editori.
  • G. Casalis, Dizionario geografico, storico, statistico e commerciale degli Stati di S.M. il Re di Sardegna, 1849.

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