Corona imperiale di stato

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La corona imperiale di stato.
La corona imperiale di stato prima dell'incoronazione della regina Elisabetta II.

La corona imperiale di stato fa parte dei gioielli della Corona Britannica.

Indice

Descrizione[modifica]

La corona ha un disegno simile alla corona di sant'Edoardo: essa comprende una base di quattro croci alternate a quattro gigli, sopra i quali gli archetti si congiungono ad un globo sormontato da una croce. All'interno c'è un berretto di velluto bordato di ermellino. La corona imperiale di stato include diverse pietre preziose, fra cui 2.868 diamanti, 273 perle, 17 zaffiri, 11 smeraldi e 5 rubini.[1]

La corona include inoltre alcuni gioielli famosi. La croce sulla cima è ornata da una pietra conosciuta come Zaffiro di sant'Edoardo, una pietra appartenuta ad Edoardo il Confessore. Il Rubino del Principe Nero (in realtà uno spinello) è invece montato sulla croce sulla fronte della corona. Inoltre, il famoso Diamante Cullinan II è fissato sulla parte anteriore, dove prima era posto lo Zaffiro Stuart, ora sul retro (20,8 grammi). La corona contiene anche quattro perle a goccia, conosciute come le perle della regina Elisabetta I d'Inghilterra (due di esse, però, risalgono all'Ottocento).[2]

La corona ha un peso di 0,91 kg ed è alta 31,5 cm.[3]

Uso[modifica]

La corona imperiale di stato viene generalmente indossata al termine della cerimonia di incoronazione, quando il nuovo sovrano lascia l'abbazia di Westminster[2][4], e di solito non è la corona utilizzata al momento dell'incoronazione. Tuttavia la corona precedente a quella odierna (ha lo stesso nome) è stata usata durante le incoronazioni dalla regina Vittoria e del re Edoardo VII, i quali hanno lamentato un peso eccessivo rispetto alla corona usata normalmente, la Corona di sant'Edoardo.

La corona imperiale di stato è indossata dal sovrano durante l'annuale cerimonia di apertura del Parlamento del Regno Unito.[2][4] Tradizionalmente la corona e gli altri gioielli arrivano a Westminster prima che la regina abbia lasciato Buckingham Palace. Vengono poi portati nella Robin's Room, dova la regina indossa i gioielli e la veste.

Versione odierna[modifica]

La corona imperiale odierna è stata realizzata per l'incoronazione del re Giorgio VI nel 1937 dalla Crown Jewellers Garrard & Co. Si tratta di una replica esatta della precedente corona imperiale realizzata per la regina Vittoria, ma è un modello più leggero e facile da indossare. In seguito la corona è stata ristrutturata per l'incoronazione della regina Elisabetta II [5] (nel 1952) per dargli un aspetto più femminile. Dopo questa modifica l'altezza della corona si è abbassata di 25 mm.

A causa del suo peso (910 grammi) di solito i sovrani scelgono di indossare la corona imperiale di stato nei loro appartamenti privati per un paio d'ore la mattina dell'apertura del parlamento, in modo da potersi abituare al peso e sentirsi a proprio agio. Re Giorgio VI, per una quindicina di giorni prima dell'annuale cerimonia "Trooping the Colour", usava portare il suo pesante copricapo di pelle d'orso delle Guardie per un'ora ogni mattina così da non affaticarsi troppo per via della corona nel giorno della manifestazione.[6]

Conservazione e riparazione[modifica]

La corona imperiale di Stato, tranne quando in uso presso aperture di Stato, insieme agli altri gioielli della corona, si può trovare in mostra alla Jewel House nella Torre di Londra.[3] Le basi delle vecchie corone imperiali di Stato di re Giorgio I, di re Giorgio IV e della regina Vittoria sono anch'esse conservate nella torre.

Poiché la corona regale è quella indossata più spesso, la corona imperiale di Stato è costantemente stata sostituita, a causa dell'età, del peso, del gusto personale del monarca, o del danno inevitabile che viene con l'uso. Grazie al suo costante utilizzo, è anche la corona che richiede più riparazioni esterne e rielaborazioni.

Note[modifica]

  1. ^ The Tower of London, guida ufficiale, 2005, p. 25
  2. ^ a b c The Crown Jewels, guida ufficiale, 2002, pp. 28-29
  3. ^ a b Galleria - I gioielli della Corona - Il sito ufficiale della monarchia britannica [1]
  4. ^ a b I Gioielli della Corona - Il sito ufficiale della monarchia britannica [2]
  5. ^ Storia, Garrard & Co
  6. ^ Allan A.Michie 1952, p. 193

Bibliografia[modifica]

  • Simon Thurley; Edward Impey, Peter Hammond, The Tower of London - Guida ufficiale in Italiano, Hampton Court Palace, Historic Royal Palaces, 2005. (ISBN non esistente)
  • Anna Keay, The Crown Jewels - Guida ufficiale in Italiano, Hampton Court Palace, Historic Royal Palaces, 2002. ISBN 187339320X
  • Allan A.Michie, God save the Queen: a modern monarchy: what it is and what it does, Sloane, 2005. (ISBN non esistente)

Voci correlate[modifica]

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