Corno di bassetto
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Il corno di bassetto è uno strumento musicale aerofono appartenente alla famiglia dei clarinetti.
Insieme al clarinetto contralto in Mi b, rientra nel gruppo dei clarinetti contralti; ma a differenza del clarinetto contralto il corno di bassetto è tagliato in Fa.
Lo strumento è composto da 5 parti che si incastrano con dei sugheri (come nel clarinetto normale): il bocchino (con ancia e legatura), il collo (l'equivalente del barilotto), il pezzo superiore, il pezzo inferiore e la campana; quest'ultima ha la caratteristica forma rivolta verso l'alto, simile a quella del clarinetto basso (in realtà i due strumenti sono molto simili nella forma).
La sua estensione normalmente va dal La (o La b) nel primo spazio della chiave di basso al Do sopra il rigo in chiave di violino. Tuttavia gli esecutori più dotati sono in grado di raggiungere suoni più acuti.
Alcuni corni di bassetto (in realtà la maggior parte di nuova costruzione) scendono fino al Fa grazie ad un pezzo inferiore più lungo e munito di chiavi (la cosiddetta "discendenza") come del resto avviene, in modo trasposto, col clarinetto basso. La discendenza esisteva fin dai tempi di Mozart (di cui si dice fosse lo strumento prediletto poiché recente e privo di repertorio), infatti esisteva nella parte terminale dello strumento una piccola scatola di legno, all'interno del quale il canneggio dello strumento si ripiegava a S per portare lo strumento fino a Fa grave.
Il repertorio relativo a questo strumento non è molto vasto: esso è stato talvolta impiegato in orchestra (Mozart, Requiem o serentata per fiati "Gran Partita"), ma esistono splendidi esempi di musica solistica come i due Konzertstück di Mendelssohn per clarinetto, corno di bassetto e orchestra, il concerto per corno di bassetto e orchestra di Carl Stamitz, il concerto per corno di bassetto e orchestra di Alessandro Rolla.
Curiosità [modifica]
Il Concerto K622 di Wolfgang Amadeus Mozart in realtà è concepito nella tonalità di Sol maggiore, e non per clarinetto in senso moderno, ma bensì per corno di bassetto in Sol. Successivamente Mozart lo riscrive nella tonalità di La maggiore discendente al Do, ma lo riscrive per uno strumento che possedeva solamente il suo amico massone Anton Stadler. Questo strumento all'epoca veniva chiamato molto erroneamente "Bass Klarinet" ma non si riferiva al Clarinetto Basso moderno che ancora non esisteva. Oggi questo strumento viene costruito dalle ditte più prestigiose e il suo nome è "Clarinetto di bassetto", una via di mezzo tra Clarinetto e Corno di Bassetto. Quindi si tratta di un concerto vero e proprio per corno di bassetto, alla luce delle nuove analisi interpretative e stilistiche della composizione.