Cornedo all'Isarco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cornedo all'Isarco
comune
Cornedo all'Isarco/(DE) Karneid
Cornedo all'Isarco – Stemma
Il Castel Cornedo
Il Castel Cornedo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Martina Lantschner (SVP) dal 10-5-2015 (1° mandato)
Territorio
Coordinate 46°30′00″N 11°24′00″E / 46.5°N 11.4°E46.5; 11.4 (Cornedo all'Isarco)Coordinate: 46°30′00″N 11°24′00″E / 46.5°N 11.4°E46.5; 11.4 (Cornedo all'Isarco)
Altitudine 290 m s.l.m.
Superficie 40,61 km²
Abitanti 3 307[1] (31-12-2010)
Densità 81,43 ab./km²
Frazioni Briè/Breien, Cardano/Kardaun (sede comunale), Collepietra/Steinegg, Cornedo all'Isarco/Karneid, Prato all'Isarco/Blumau, San Valentino in Campo/Gummer[2]
Comuni confinanti Bolzano, Fiè allo Sciliar, Nova Levante, Nova Ponente, Renon, Tires
Altre informazioni
Cod. postale 39050
Prefisso 0471
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021023
Cod. catastale B799
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 833 GG[3]
Nome abitanti cornedesi/Karneider[4]
Patrono S. Vito
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cornedo all'Isarco
Cornedo all'Isarco
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Cornedo all'Isarco (Karneid in tedesco) è un comune italiano di 3.311 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, situato all'imbocco della valle Isarco, nonché della val d'Ega. Il centro e alcune frazioni sono arroccate sulle pendici della montagna, altre frazioni (Cardano, Prato all'Isarco) si trovano invece in fondovalle.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione di Cardano (Kardaun) è collegata a Bolzano con una linea di autobus urbani (linea 1) e anche con una ciclabile lungo l'Isarco.

Da Cardano, attraverso una galleria lunga 1.100 m, si giunge nella Val d'Ega (Eggental) e da lì alle località sciistiche di Nova Ponente e Passo di Pampeago, a Nova Ponente, Nova Levante, al lago di Carezza presso il passo di Costalunga (1.741 m s.l.m.) o al passo di Lavazè (1.805 m s.l.m.) o passo di Oclini (1.989 m s.l.m.). Questi valichi alpini portano in Trentino.

Dai bivi a Prato all'Isarco (Blumau) si giunge nella val di Tires oppure a Fiè allo Sciliar e da lì a Castelrotto, Siusi e all'alpe di Siusi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Cornedo è un antico distretto giudiziale (Gericht Karneid), facente parte dal XIII secolo della particolare organizzazione amministrativa della contea del Tirolo. Il distretto veniva gestito, per conto del potere principesco tirolese (dal 1363 asburgico), da diversi casati nobiliari, fra cui i signori di Liechtenstein originari di Laives. La particolare importanza della località risultava anche dalla sua posizione sulla rotta del Brennero che dal XIV secolo, grazie al cosiddetto Kuntersweg, passava per la gola dell'Isarco nel territorio di Cardano, e non più per il Renon.[5]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato per la prima volta tra il 1142 e il 1170 come Corneit, Curneit, Curneid e deriva dal latino cornus ("corniolo").[6][7]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma rappresenta una pila, di colore argento, con i lati incurvati su sfondo azzurro. È parte delle insegne dei conti di Liechtenstein proprietari del castello e amministratori del villaggio dal 1385 al 1595. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[8]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Centrale di Cardano[modifica | modifica wikitesto]

La centrale di Cardano (Kardaun), con le sue condotte forzate

Presso il centro abitato di Cardano, sorge la centrale elettrica, una delle più grandi dell'Alto Adige, con 5 condotte forzate che scendono a valle, fino alle turbine, con un grande salto; La sesta condotta è stata smantellata, in quanto sdoppiata alla fine, serviva ad alimentare 2 turbine ad uso ferroviario per la produzione di corrente continua a 5000 V, e quando tale sistema fu soppiantato dalle linee ferroviarie, il condotto fu smantellato, anche tenendo conto del minore afflusso di acqua dalla diga di Ponte Gardena (Waidbruck).

Le acque che discendono dalle condotte forzate, sono state derivate dalla diga di Ponte Gardena, circa 15 chilometri a monte. A dare il loro contributo all’opera furono l’architetto torinese Eugenio Mollino, ma anche l’architetto, e più tardi regista, Luis Trenker e il suo maestro, Clemens Holzmeister. La definitiva entrata in esercizio avvenne il 15 settembre 1929. Nel 1945 la centrale passò dal primo concessionario SIDI a “SIP - Società idroelettrica piemontese”. In seguito vi furono ulteriori passaggi di proprietà: nel 1963, con la nazionalizzazione dell’energia elettrica, Enel subentrò come concessionario della centrale di Cardano e di svariate altre centrali altoatesine. Nel 1999 Enel è divenuta una società per azioni e la gestione della centrale è stata trasferita a Enel Produzione S.p.A. Il primo giugno 2010 SEL e Enel Produzione hanno dato vita ad una joint venture. Dal gennaio 2011 la neo-costituita società, che ha assunto il nome di SE Hydropower Srl, opera grazie a una nuova concessione, a seguito di procedura per il rilascio/rinnovo indetta nel 2005, che ha durata fino al 31 dicembre 2040.

Le condotte hanno una portata che può raggiungere i 90 m³/s al massimo, affrontando un dislivello totale di 183 metri tra il punto di presa (a 459 metri) e il punto di restituzione (a 276 metri).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

Appartenenza linguistica degli abitanti secondo il censimento del 2011:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
89,03% madrelingua tedesca
10,64% madrelingua italiana
0,33% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Persone legate a Cornedo all'Isarco[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2015 Albin Kofler SVP Sindaco
2015 in carica Martina Lantschner SVP Sindaco

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Cornedo all'Isarco per la sua particolare attenzione a favorire un turismo ecosostenibile a mobilità dolce è inserito nel consorzio delle Perle delle Alpi.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Numeri e fatti, Comune di Cornedo all'Isarco. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 230.
  5. ^ Norbert Mumelter, Der Kuntersweg - die Überwindung der Eisackschlucht »zwischen Botzen und Trostperch«, Cornedo, Comune, 1984.
  6. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  7. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano: Athesia, 1995, p. 183s. ISBN 88-7014-634-0.
  8. ^ Heraldry of the World: Karneid-Cornedo
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Sito ufficiale Perle delle Alpi

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Irmgard Lantschner, Die Gemeinde Karneid, a cura del Verein für Kultur und Heimatpflege Karneid, Cornedo, 2000.
  • Wittfrida Mitterer, Megawatt & Resistenze - l'era delle centrali idroelettriche in Alto Adige, Bolzano: Athesia, 2004. ISBN 88-8266-339-6
  • (DE) Frieda Resch, Die Flurnamen in der Gemeinde Karneid, Cornedo, Comune di Cornedo, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4029732-9
Alto Adige Portale Alto Adige: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Alto Adige