Coraline

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Coraline
Titolo originale Coraline
Autore Neil Gaiman
1ª ed. originale 2002
1ª ed. italiana 2003
Genere romanzo
Sottogenere fantasy, letteratura per ragazzi
Lingua originale inglese
Ambientazione Stati Uniti, contemporaneo
Protagonisti Coraline
Antagonisti l'Altra Madre

Coraline è un romanzo fantasy scritto da Neil Gaiman e illustrato da Dave McKean, pubblicato nel 2002, vincitore del Premio Hugo[1] e del Premio Nebula per il miglior romanzo breve,[2] edito in Italia nel 2003.

Dal romanzo è stato realizzato un film d'animazione intitolato Coraline e la porta magica (Coraline, 2009).[3]

Storia Editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo dell'opera prende il nome dalla sua protagonista, che tuttavia, originariamente, doveva chiamarsi "Caroline"; è diventata Coraline per un errore di battitura sulla tastiera del computer. Seguendo i consigli dello scrittore Larry Niven, Gaiman ha deciso di non correggere l'errore.[4]

Il romanzo è stato pubblicato nel 2002 per la casa editrice HarperCollins ed ha vinto numerosi premi tra cui il premio Hugo per il miglior romanzo breve[1], il premio Nebula per il miglior romanzo breve,[2] il Premio Bram Stoker alla Narrativa per ragazzi.[5]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« -E da quella porta dove si va? - domandò a sua madre.
-Da nessuna parte, tesoro.
-Dovrà pur portare da qualche parte. »
(Neil Gaiman, Coraline[6])

Coraline, una ragazzina di undici anni, si trasferisce con la sua famiglia in una nuova casa del Michigan. I suoi genitori le vogliono molto bene, ma a causa del loro lavoro la trascurano molto e sembrano non tener conto delle sue passioni e dei suoi gusti; così lei esplora i dintorni della nuova casa, che è antica e ampia, e conosce i singolari personaggi che abitano negli altri appartamenti: ci sono Miss Spink e Miss Forcible, due attrici in pensione, e un vecchio pazzo di nome Mr Bobo che dice di essere un domatore di topi. Coraline fa anche la conoscenza di un vecchio gatto nero che abita nell'ampio giardino attorno alla casa.[6]

Un giorno Coraline trova, nel salotto di casa sua, una porta che teoricamente dovrebbe essere murata e sbarrare l'accesso ad un altro appartamento; in realtà la bambina scopre che oltre quella porta c'è un buio corridoio che conduce ad una casa identica alla sua, abitata però da una persona identica a sua madre, ma che ha due bottoni cuciti al posto degli occhi. Questa donna, ribattezzata "Altra Madre", si rivela affettuosa e attenta a Coraline, e le dice di farsi adottare da lei, che la tratterà sempre bene e dolcemente. In cambio dovrà farsi cucire i bottoni al posto degli occhi. La ragazzina, anche se trova il nuovo mondo piuttosto interessante, si trova spaventata da questa richiesta e torna nella sua vera casa.[6]

Al ritorno nel suo mondo, Coraline scopre che i suoi veri genitori sono scomparsi, e comprende che sono stati rapiti dall'Altra Madre; per salvarli deve tornare nell'altro mondo e cercare il posto in cui sono nascosti. Tenuta prigioniera in uno specchio magico dall'Altra Madre, trova gli spettri di tre bambini, precedenti vittime dell'altra madre. Capisce quindi che l'Altra Madre è una specie di strega che ha creato il mondo distorcendo quello vero di Coraline, e che vuole la sua anima per cibarsene. Così Coraline le lancia una sfida: se riuscirà a trovare le anime dei tre bambini e i suoi genitori, l'Altra Madre la lascerà andare; in caso contrario si farà cucire i bottoni al posto degli occhi. Fatto questo patto Coraline, che non si fidava molto dell'Altra Madre, le chiese di giurare, cosa che lei fece giurando sulla sua mano destra.[6]

Con l'aiuto del Gatto e di uno speciale amuleto che le hanno dato Miss Spink e Miss Forcible, Coraline ritrova ben presto le tre anime, e capisce anche qual è il posto in cui l'Altra Madre tiene i suoi genitori; comprende però che, anche se ha vinto la sfida, questa non la lascerà mai andare. Con uno stratagemma quindi la ragazzina riesce a farsi aprire la porta dei due mondi dall'Altra Madre e a fuggire richiudendosela alle spalle.[6]

Dopo essere tornata nel suo vero mondo, tutto sembra tornato alla normalità, ma in un sogno i bambini spettri che lei ha liberato la mettono in guardia: l'Altra Madre la sta ancora cercando. Infatti dopo poco tempo Coraline scopre che la mano destra sulla quale l'Altra Madre aveva giurato, è arrivata nel suo mondo e cerca la chiave della porta dimensionale per poter continuare ad adescare i bambini. Coraline organizza una trappola e riesce a far precipitare anche l'ultimo pezzo dell'Altra Madre in un profondissimo pozzo, cancellando la sua minaccia. Risolta tutta la situazione, Coraline si avvia a riprendere la sua vecchia vita, sicura che da ora in poi niente potrà spaventarla.[6]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Coraline Jones
È una ragazzina di undici anni, saggia, curiosa e molto coraggiosa. Il suo strano nome viene spesso confuso dagli altri con Caroline, cosa che le dà tremendamente fastidio. Ama i suoi genitori, ma non sopporta che loro la trascurino a causa del loro lavoro. Si autodefinisce "esploratrice", data la sua grande passione per l'esplorazione dei luoghi che la circondano.
Mrs. Jones
È la mamma di Coraline ed è una donna molto impegnata: come suo marito, lavora a casa e si trova sempre davanti al computer. È bella, simpatica, moderna e discreta; anche se ama molto sua figlia, è spesso distratta nei suoi confronti, e Coraline la trova noiosa.
Mr. Jones
È il padre di Coraline e, come sua moglie, è sempre molto impegnato a lavorare sul suo computer. Da un flashback narrato nel corso della storia si capisce che, sotto l'apparenza di un uomo spento e noioso, Mr Jones sia in realtà un padre attento ed affettuoso, capace di sacrificarsi per salvare sua figlia. Nonostante tutto, la figlia lo trova noioso come sua madre.
Il Gatto Nero
Il Gatto è un essere particolare, capace di vivere tanto nel vero mondo di Coraline quanto nel mondo alternativo dell'"Altra Madre"; in quest'ultimo luogo, il Gatto è in grado di parlare e si comporterà con la ragazzina come una guida che le farà capire cosa in effetti sia questo mondo alternativo. Ha un carattere apparentemente altezzoso e orgoglioso, ma in realtà tremerà nel comprendere che, senza l'aiuto di Coraline, potrebbe rimanere per sempre imprigionato nel mondo dell'Altra Madre. Dice di conoscere altre vie di entrata e di uscita dei due mondi di cui neanche l'altra madre conosce l'esistenza
L'"Altra Madre"
È è una creatura oscura e tenebrosa, molto simile ad un demone o ad una strega; è colei che ha creato a suo piacimento il mondo alternativo in cui Coraline si viene a trovare. È identica alla vera madre della bambina, ma anche se all'inizio sembra più bella, cambierà più volte forma nel corso della storia, diventando scheletrica e con capelli che si muovono di propria volontà. In realtà i suoi poteri non le permettono di creare mondi ex novo, ma solo di deformare mondi già esistenti, in cui adesca bambini dei quali, una volta imprigionati all'interno di uno specchio magico, succhia completamente l'anima.
L'"Altro Padre"
Questa creatura non è indipendente, ma è stata creata dall'Altra Madre per ingannare Coraline. Quando egli rivelerà a Coraline diversi importanti dettagli sull'Altro Mondo, l'Altra Madre lo trasformerà in una creatura deforme e rivoltante, e lo imprigionerà in una cantina.
Miss Forcible e Miss Spink
Sono le vicine di casa di Coraline, un tempo attrici, oggi pensionate. Hanno in casa moltissimi cani e tra di loro parlano utilizzando celebri frasi di drammi e commedie teatrali. Hanno l'abilità di leggere nelle foglie del tè, e quando capiscono che Coraline è in pericolo, le danno un amuleto, una pietra bucata al centro, attraverso la quale la ragazzina troverà le anime nascoste nell'Altro Mondo. Nel mondo dell'Altra Madre, Miss Forcible e Miss Spink possiedono degli alter-ego giovani e aitanti, che si producono in infinite performance teatrali per un pubblico composto di soli cani.
Mr. Bobo
Il vicino di casa di Coraline, al quale ella si riferisce come "il vecchio pazzo". Quest'uomo, un tempo acrobata in un circo, dice di allenare dei topi per comporre numeri musicali e di abilità. Anche i suoi topi come il gatto, tenteranno di avvisare Coraline riferendo un messaggio a Mr. Bobo di non attraversare più la porta che conduce alla dimensione della strega. All'inizio Coraline non gli crede, ma poi capirà che i topi sono intermediari tra il mondo vero e quello dell'Altra Madre. In questo mondo, il suo alterego allena dei topi, e di topi è composto il suo corpo.
I tre Fantasmi Bambini
Sono tre vittime dell'Altra Madre, rinchiusi nel ripostiglio dietro uno specchio magico dopo che questa ne aveva lentamente succhiato le anime fino a lasciarne solo gli spettri. Quando Coraline li incontra promette loro di trovare e portare in salvo le loro anime, perché riposino in pace. Alla fine della storia, la ragazza fa un sogno in cui vede tutti e tre gli spettri nelle loro forme reali: si tratta di un bambino e di due bambine.

Adattamento cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Dal romanzo è stato realizzato un film d'animazione intitolato Coraline e la porta magica (Coraline, 2009), realizzato con la tecnica dello stop-motion diretto da Henry Selick, già regista di Nightmare Before Christmas. Il film è stato distribuito in Italia nel giugno 2009.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b 2003 Hugo Awards in The Official Site of The Hugo Awards. URL consultato il 22 novembre 2014.
  2. ^ a b Nebula Award in Science fiction & fantasy writers of America. URL consultato il 22 novembre 2014.
  3. ^ a b (EN) Coraline in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  4. ^ M. Giovannini, Ciak, giugno 2009, Intervista a Neil Gaiman
  5. ^ Past Bram Stoker Nominees & Winners in Horror Writers Association. URL consultato il 22 novembre 2014.
  6. ^ a b c d e f Gaiman (2004)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Neil Gaiman, Coraline, 1ª ed., HarperCollins, 2002.
  • Neil Gaiman, Coraline, traduzione di Maurizio Bartocci, I grandi del fantastico, Arnoldo Mondadori Editore, 2003, pp. 184, ISBN 88-04-51546-5.
  • Neil Gaiman, Coraline in Oscar bestsellers, traduzione di Maurizio Bartocci, Arnoldo Mondadori Editore, 2004, pp. 182, cap. 13, ISBN 88-04-53023-5.

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