Coraciiformes

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Coraciiformi
Merops apiaster (Marek Szczepanek).jpg
Gruccione europeo (Merops apiaster)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Infraclasse Neognathae
Superordine Neoaves
Ordine Coraciiformes
Forbes, 1884
Famiglie

I Coraciiformi (Coraciiformes, Forbes 1884) sono un ordine della classe degli uccelli. Il loro nome deriva dal greco kórax (corvo) e dal latino -formis (a forma di), perché hanno teste e becchi grandi e corpi compatti proprio come i corvi. L'ordine si divide in 6 famiglie con 158 specie.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Martin pescatore (Alcedo atthis)

I Coraciiformi sono diffusi in tutto il mondo, soprattutto nelle zone boscose. L'ordine è molto eterogeneo. Si passa dalle numerose specie arboricole a quelle acquatiche che seppure in minoranza hanno la specie più rappresentativa, il martin pescatore. Le loro dimensioni sono altrettanto varie: i todi misurano appena 10 centimetri, mentre i buceri possono arrivare anche a 1,5 metri di lunghezza. La maggior parte delle specie possiede becchi e ali grandi, zampe brevi e piedi deboli con due dita fuse tra loro, code lunghe e piumaggio variopinto.


Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte dei Coraciiformi è carnivora e si ciba di insetti, piccoli mammiferi, rettili, pesci e perfino di altri uccelli. Alcuni integrano la dieta anche con semi e frutta o, come i buceri, si nutrono principalmente di quest'ultima, non disdegnando però anche anfibi e uccelli.

Le strategia di caccia non varia a seconda della preda: questi uccelli siedono appollaiati su rami o rocce, immobili e attenti a ogni movimento e quando individuano la preda si lanciano, o tuffano, nella sua direzione.
Alcuni tramortiscono la preda prima di ingerirla, sbattendola su una superficie dura, altri scendono a terra per cercare gli insetti.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

L'ordine dei Coraciiformi si divide in 6 famiglie e comprende 158 specie.[1]

In passato erano ascritte a quest'ordine anche le famiglie Bucerotidae, Phoeniculidae e Upupidae, che attualmente l'IOC assegna all'ordine dei Bucerotiformi, e Leptosomidae, collocata attualmente in un ordine a sé stante, Leptosomiformes.[1]

Martin pescatore bianconero
(Ceryle rudis)
Martin pescatore dorsonero
(Ceyx erithaca)
Martin pescatore pigmeo del Madagascar
(Ceyx madagascariensis)
Martin pescatore rossoverde
(Chloroceryle inda)
Martin pescatore boschereccio
(Halcyon senegalensis)
Martin pescatore golabianca
(Halcyon smyrnensis)
Martin pescatore del Nordamerica
(Megaceryle alcyon)
Martin pescatore neotropicale
(Megaceryle torquata)
Martin pescatore becco di cicogna
(Pelargopsis capensis)
Bucero maggiore
(Buceros bicornis)
Ghiandaia marina indiana
(Coracias benghalensis)
Ghiandaia marina pettolilla
(Coracias caudatus)
Ghiandaia marina eurasiatica
(Coracias garrulus)
Ghiandaia marina orientale
(Eurystomus orientalis)
Gruccione comune
(Merops apiaster)
Gruccione del Madagascar
(Merops superciliosus)
Gruccione golazzurra
(Merops viridis)
Motmot capoblu
(Momotus momota)
Todo della Giamaica
(Todus todus)

Famiglia Alcedinidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Brachypteraciidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Coraciidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Meropidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Momotidae[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia Todidae[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Coraciiformes in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 19 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. (2005), Grande enciclopedia per ragazzi, Animali, Vol. 2 Uccelli e Mammiferi, Pag. 99, Edizione Speciale per la Repubblica su licenza Mondadori. ISBN 0-390-10729-0
  • Terres, John K. (1980) The Audubon Society Encyclopedia of North American Birds. ISBN 0-394-46651-9

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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