Corace (retore)

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Corace (in greco Κόραξ; ... – ...) è stato un retore greco antico del V secolo a.C..

Governò come capo dello Stato la città di Siracusa dopo la morte di Ierone, all'incirca verso il 467 a.C., ma dopo poco si ritirò dalla vita politica per approfondire gli studi di eloquenza.

È considerato infatti il primo che elaborò una precettistica oratoria e la rese oggetto di insegnamento. Principalmente si occupò di oratoria giudiziaria e, a quanto riferiscono le fonti (Cicerone e Quintiliano soprattutto), il suo allievo Tisia raccolse la sua dottrina in un manuale, andato perduto.

È stato congetturato, sebbene con motivi vaghi e alquanto insufficienti, che il trattato che porta il titolo Rhetorica ad Alexandrian, trovato e considerato una delle opere di Aristotele, possa essere il lavoro perduto e attribuito a Corace.

Cicerone nel Bruto parla di Tisia e Corace:

« Apprendiamo da Aristotele che quando in Sicilia fu abbattuta la tirannide, i cittadini ripresero dopo un lungo intervallo, a far valere loro diritti davanti ai tribunali; e siccome quella gente era per natura ingegnosa e portata ai litigi, i siculi Corace e Tisia scrissero dei manuali sull'arte del dire: cosa che avveniva per la prima volta, perché prima di allora nessuno aveva parlato sulla base di norme teoriche, per quanto parecchi fossero soliti parlare in uno stile chiaro e ordinato. »
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