Copyright Act

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Il Copyright Act del 1976 è uno statuto limitato alla legislazione sul copyright degli Stati Uniti d'America e rimane la base primaria per la legge sul copyright al loro interno.

Il Copyright Act spiega i diritti basilari del copyright legati ad un supporto, codifica la dottrina del "fair use" (uso consentito), e converte il termine del copyright su un'opera, da un periodo fisso, rinnovabile a richiesta, ad un periodo esteso basato sulla data della morte del creatore. Approvato per via degli interessi delle Compagnie Cinematografiche di Hollywood (come per esempio la Walt Disney), prima dell'emanazione di questo Copyright Act si prevedeva che la durata del copyright fosse di 14 anni, quindi significava che dopo 14 anni chiunque poteva pubblicare un libro, una canzone affrontando solo i costi tecnologici dell'operazione. Con l'emanazione di questa legge, la durata del copyright venne prolungata:

  • 50 anni dalla morte del creatore;
  • 75 anni se appartenente ad una impresa.

Con il Computer Software Copyright Act del 12 dicembre 1980 si ebbe una revisione legislativa del Copyright Act del 1976, e questo nuovo testo per primo definì il software come opera soggetta al diritto d'autore, in quanto assimilabile ad una serie di istruzioni utilizzabili tramite un computer per ottenere un risultato, escludendo la brevettabilità del software per la mancanza di novità e originalità.

La durata del copyright fu ulteriormente estesa, in seguito, con l'approvazione della legge nota come Sonny BonoCopyright Term Extension Act nel 1998

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Jarach - Alberto Pojaghi Manuale del diritto d'autore Mursia editore ISBN 9788842538172 pag.364-377

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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