Coppella
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La coppella è un incavo emisferico del diametro di pochi centimetri ricavato in modo artificiale dall'uomo su basi rocciose normalmente piane o poco ripide, come affioramenti o massi erratici chiamati per l'appunto massi cupelliformi o pietre a scodella di solito poste in posizione dominante e panoramica. In Italia sono presenti scavate sui massi di numerose zone anche molto lontane tra loro, ma non sono conosciute e studiate come in altri paesi europei.
In maggiore concentrazione si trovano in Piemonte, in particolare nella zona de La Bessa, in Val Susa, su rocce, su magaliti, su grandi massi erratici, in Liguria, in Val Camonica, nel comasco e in molte altre valli alpine, in Sardegna e altrove.
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[modifica] Datazione
Sembra che le incisioni a coppella più antiche risalgano al Neolitico ma principalmente si fanno risalire all'età del bronzo. Quelle più profonode, regolarie e chiaramente realizzate con oggetti metallici, di solito collegate da canaletti sono di databili all'età del ferro e sono le più recenti. Sono comunque di difficile datazione con le usuali tecniche, in quanto solitamente non sono direttamente collegate con altri ritrovamenti.
[modifica] Significato
Le incisioni a coppella sono presenti in varie culture preistoriche e non, ma il loro reale significato rimane per ora un mistero. È quasi sicuro che queste scodelle scavate nella roccia fossero legate a qualche tipo di culto ancestrale, legato alla natura. Le ipotesi più plausibili sono quelle di culti legati all'acqua (le coppelle dovevano raccogliere l'acqua piovana e fecondare la terra) o di altari sacrificali per raccogliere il sangue delle vittime. Si è pensato anche che le incisioni potessero raccogliere grassi vegetali o animali per creare fuochi visibili, data la posizione dominante di gran parte dei siti.

