Copland (sistema operativo)

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Il Copland Project è un progetto promosso da Apple Computer per sviluppare una nuova versione del sistema operativo Mac OS. Nasce nel 1994 e viene abbandonato nell'agosto del 1996.

Dopo il System 7.5 Apple si rende conto che è necessaria una riscrittura radicale di Mac OS per renderlo competitivo con Windows. Il progetto incontrerà molti problemi.

Storia del progetto Copland[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto Taligent[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il System 6 Apple decise che la manutenzione e l'aggiornamento del sistema operativo stava diventando sempre più problematico, era giunta l'ora di voltare pagina. Dato che sviluppare una versione innovativa del System avrebbe sicuramente richiesto molto tempo decise di creare due progetti, il progetto "Blue" e il progetto "Pink" (i progetti prendevano il nome dal colore dei fogli dove gli ingegneri scrivevano le specifiche da implementare). Nel progetto Blue finivano le innovazioni che potevano essere integrate nel System in modo rapido: questo progetto genererà il System 7. Nel progetto Pink finivano le modifiche più radicali che avrebbero invece portato al nuovo sistema operativo.

Successivamente Apple siglò un'alleanza con IBM e Motorola. Questa alleanza comprendeva anche il progetto Pink, che venne ceduto alla società Taligent. Essa nacque per sviluppare il nuovo sistema operativo utilizzato dall'alleanza Apple-IBM-Motorola.

Il progetto Copland[modifica | modifica wikitesto]

Quando il progetto Taligent fallì, Apple varò il progetto Copland. Tale progetto mirava a realizzare un sistema operativo innovativo ed a utilizzare l'emulazione per garantire agli utenti la compatibilità con le applicazioni sviluppate per il vecchio Mac OS. Il nuovo sistema operativo doveva essere basato sulla programmazione orientata agli oggetti e su una serie di nuove tecnologie. Nonostante Apple abbia presentato alcune pubbliche dimostrazioni del progetto, in realtà Copland procedeva molto lentamente, dato che il team di sviluppo si trovava ad affrontare costantemente una moltitudine di problemi che richiedevano molto tempo per essere risolti. I manager si resero conto che lo sviluppo del sistema operativo internamente ad Apple avrebbe richiesto troppo tempo e dopo i disastrosi risultati fiscali trimestrali del 1996 decisero di cancellare il progetto Copland.

Dopo Copland: Rhapsody[modifica | modifica wikitesto]

Abbandonata l'idea di sviluppare il sistema operativo internamente, Apple varò una nuova strategia e decise di comprare un sistema operativo già esistente e di adattarlo. Essa aveva due possibilità. La prima era acquisire NeXT, un'azienda fondata da Steve Jobs. La seconda alternativa era l'acquisto della Be Incorporated, una società fondata da Jean-Louis Gassée, allora in crisi finanziaria. Inizialmente Apple contattò Be, ma quando Gassée iniziò ad alzare il prezzo, i manager Apple si ritirarono dalla trattativa. Il CEO dell'Apple Gil Amelio riteneva che l'azienda non avesse bisogno solo di una società con la tecnologia adeguata, ma che servissero anche gli uomini giusti e riteneva Jobs un uomo necessario. Apple firmò un accordo con NeXT nel dicembre del 1996 per 427 milioni di dollari. Questo affare segnò il ritorno di Jobs in Apple.

Il team di sviluppo NeXT iniziò a lavorare sul progetto Rhapsody che porterà allo sviluppo di Mac OS X. Il 27 luglio 1997 Amelio rassegnò le dimissioni e Jobs divenne CEO ad interim. Jobs attuò una cura drastica per risanare i conti di Apple. Abbandonò la strategia delle licenze riacquistandole dai produttori di cloni Macintosh, cancellò molti progetti non redditizi come OpenDoc, HyperCard, QuickDraw 3D e il famoso Newton MessagePad.

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