Copaide

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Il lago Copaide, Copais (in greco antico: Κωπαΐς, greco moderno: Κωπαϊδα) era un lago carsico dell'antica Grecia, ora prosciugato, che si trovava nella Beozia centrale, a ovest di Tebe, nei pressi di Orcomeno. Il lago, che traeva il nome dalla città di Cope che sorgeva sulle sue rive, veniva alimentato dal fiume Cefiso. I tentativi di bonifica furono iniziati da Alessandro Magno; il prosciugamento definitivo si ebbe alla fine del XIX secolo. La zona dove un tempo era situato il lago, benché oggi sia una pianura indistinguibile dalle zone circostanti, è conosciuta ancora come Copaide.

Drenaggio[modifica | modifica sorgente]

Nell'era antica le città di Aliarto, Orcomeno, e Cheronea erano situate lungo le rive del lago Copaide e in esso confluivano i fiumi Cefiso, Termeso, e Tritón. Molti erano i canali sotterranei che drenavano l'acqua verso il mare. Strabone cita anche la presenza di canali artificiali e di due opere di ingegneria che svolgevano il compito di impedire il deflusso delle acque dal lago. Durante l'epoca di Alessandro Magno buona parte della regione venne bonificata. Infatti intorno al lago si sviluppava, e tuttora lo è, una regione fertile invasa molto spesso dagli straripamenti delle acque del Copaide. La bonifica definitiva fu iniziata verso la fine del XIX secolo ad opera dapprima di alcune compagnie francesi e successivamente da imprese inglesi che vi costruirono canali di drenaggio. Nel 1952 dopo che ben 200 km² erano stati prosciugati per consentire la coltivazione del cotone, dei cereali e del tabacco, i diritti sul territorio passarono allo stato greco.

Il lago nella letteratura antica e nella mitologia[modifica | modifica sorgente]

Omero e altri autori antichi nel citare il Copaide lo indicano come il "lago Cefisis", appunto per il fiume Cefiso. Il lago che Strabone descrive come l'Hílice (Hilikē) deve essere il lago situato a 7 km a nord di Tebe, conosciuto come Likeri e che oggi ha ripreso l'originale toponimo di Iliki (Ylikē). Secondo la mitologia greca Eracle deviò l'acqua del Cefiso e inondò la pianura di Orcómeno per castigare i Minia che si erano sottomessi ai Tebani. Il Cefiso prima di allora si gettava al mare passando sotto la montagna, poi Eracle ne ostruì il corso. Secondo Polieno pare che Ercole abbia fatto ciò perché era in lotta contro i Minia di Orcomeno. Sia Pausania che Aristofane dicono che il lago era noto per i suoi pesci, soprattutto le anguille.

Profili geologici[modifica | modifica sorgente]

La conca Copaide è un piano di frattura sprofondata a seguito di movimenti della crosta terrestre. Il lago che si formò era circondato da montagne dolomitiche (dolomie) e separato dal mare da colline carsiche (carsismo) il cui materiale di erosione sedimentandosi alzò gradualmente il suolo della conca fino a portarlo a livello dei grandi invasi che si trovavano a livello della rete di greti che attraversava la catena carsica. Fu così che si formarono canali sotterranei che portarono al mare parte delle acque del lago Copaide. Come conseguenza il prosciugamento durante l'estate e i danni all'agricoltura. Iniziò così verso la fine del XIX secolo una serie di opere di riassetto idrogeologico. Pare che il lago non sia molto profondo, al centro arriva a 3 o 5 metri di profondità. Il livello della conca è a 94 metri s.l.m. e le acque non superarne i 97 metri. Con i suoi 382 km² nell'antichità era il lago più grande della Grecia.