Coop Centro Italia

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Coop Centro Italia
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Nazione bandiera Italia
Tipologia società cooperativa
Fondazione 1997 a Cortona (AR)
Sede principale Castiglione del Lago (PG)

Filiali

70 punti vendita

Persone chiave

Giorgio Raggi (Presidente CdS), Daniela Palazzi (Vice Presidente CdS), Antonio Bomarsi (Presidente CdG), Gianni Barbetti (Vice Presidente CdG), Paolo Grazi (Vice Presidente CdG)

Settore

grande distribuzione organizzata

Prodotti

alimentari e beni di largo consumo

Fatturato Red Arrow Down.svg 622 milioni di (2010)
Utile netto Green Arrow Up.svg 7,1 milioni di (2010)
Dipendenti 2.551 (2010)
Slogan La Coop sei tu
Sito web www.centroitalia.e-coop.it

Coop Centro Italia è una delle 9 grandi cooperative di consumo del sistema Coop, e come tale aderisce all'ANCC della Lega delle Cooperative e al consorzio cooperativo Coop Italia.

Insieme a Unicoop Firenze e a Unicoop Tirreno (nonché ad oltre 75 piccole e medie cooperative toscane) aderisce al Distretto Tirrenico.

Indice

[modifica] Cenni storici

[modifica] Introduzione

La Coop Centro Italia è l'ultima nata tra le 9 grandi Coop, essendo nata nel 1997 a Cortona (AR), attraverso la fusione tra Coop Umbria e Unicoop Senese. Analizziamo la storia di queste due Coop, entrambe di medie dimensioni, e poi la storia della nuova entità.

[modifica] Nascita e sviluppo di Coop Umbria

Il primo nucleo di Coop Umbria è stata l'Alleanza Cooperativa del Trasimeno, nata nel 1959 a Castiglione del Lago, che a partire dal 1962 perseguì, grazie al suo presidente Leonardo Scarpini, una strategia volta alla razionalizzazione cooperativa mediante fusioni. Nel 1966 si arrivò così a 19 spacci, al secondo posto in regione dopo la Cooperativa di consumo fra lavoratori di Perugia. Quest'ultima però avvertiva maggiormente la concorrenza, e si pensò così a concentrare le cooperative umbre. Il 30 settembre 1967 viene così incorporata nell'Alleanza del Trasimeno la Cooperativa di Perugia, ma anche altre 3 piccole Coop; e la ragione sociale divenne: "Unione cooperativa di consumo" con 61 punti vendita di cui 2 supermercati.

A metà degli anni Settanta, in seguito di ritardi negli ammodernamenti della rete e dalla chiusura dei piccoli spacci (dovuti, in primo luogo, al campanilismo) si ebbero continue perdite di gestione, causate anche da scarsa competenza gestionale. L'ANCC inviò in aiuto Gino Domenici, con esperienze anche in "La Proletaria" (ora Unicoop Tirreno) per risanare la cooperativa.

L'Unione cooperativa cambiò denominazione in Coop Umbria e Domenici venne nominato presidente. Il risanamento si completò nei primi anni Ottanta, e permise un certo sviluppo. Nel 1984 venne inaugurato il nuovo magazzino di Castiglione del Lago (PG), con una superficie di 60.000 m2, controllato dal Consorzio Centro Italia che era partecipato anche da Unicoop Senese e varie piccole Coop, e anche da Unicoop Firenze, nel 1985 aprì un nuovo supermercato a Terni e, due anni dopo, il centro commerciale "Agorà" di Foligno.

[modifica] Nascita e sviluppo di Unicoop Senese

Prima della fine della guerra, in provincia di Siena c'era già una forte Coop: la Coop "Antonio Gramsci" fondata nel 1944 da 16 soci, che a gennaio 1945 aveva già 20 spacci, e molte altre Coop nacquero successivamente, sia nel Senese che nell'Aretino. Negli anni Sessanta, con l'arrivo delle grandi catene distributive, ci furono problemi con la gestione quotidiana delle cooperative.

L'Ancc raccomandò, come in altri casi, di effettuare fusioni e creare consorzi per l'approvvigionamento, e nell'estate del 1964 nacque la prima cooperativa unificata: L' "Alleanza cooperative di consumo Valdichiana". Tuttavia la frammentazione in quell'area era elevata: nel 1965 in provincia di Siena c'erano ancora 62 cooperative con 108 spacci, e in provincia di Arezzo ce n'erano 39 con 65 spacci.

Il presidente dell'Ancc Celso Branchelli fece pressioni per creare una Coop unica provinciale, che, parzialmente, nacque nel 1974 con il nome di Unicoop Senese (molte piccole Coop rimanevano ed sono rimaste tuttora, va sottolineato inoltre che nel 1976 sbarcò a Siena anche Unicoop Firenze e che nell'Aretino quest'ultima ha avuto e ha tuttora la maggioranza della rete Coop). Già nell'anno successivo la nuova cooperativa aveva 3 supermercati, più uno in allestimento e 8 minimercati, e proseguirono le fusioni e le nuove aperture, con l'incorporazione dell'Alleanza Casentinese nel 1983, e l'apertura del primo centro commerciale con supermercato, a Monteroni d'Arbia nel 1988, seguito da quello di Cortona, dal supermercato di Castellina in Chianti nel 1990 e dai centri commerciali di Sinalunga e di Monte San Savino, rispettivamente nel 1990 e nel 1992.

[modifica] Nascita e sviluppo di Coop Centro Italia

Coop Umbria e Unicoop Senese, pur avendo espanso negli anni la loro presenza, rimanevano medie cooperative. Si iniziò a progettare una fusione al fine di poter dare alle aree da loro servite i benefici della grande dimensione.

Così il 21 giugno 1997, al Teatro Signorelli di Cortona (AR), è nata ufficialmente Coop Centro Italia. La fusione è avvenuta incorporando Coop Umbria in Unicoop Senese, cambiando la denominazione in Coop Centro Italia e trasferendo la sede a Castiglione del Lago.

La nuova cooperativa aveva 186.000 soci, 275 milioni di euro di vendite e 1.196 dipendenti.

Nello stesso anno è avvenuta l'apertura del primo Ipercoop della cooperativa, all'interno del Centro commerciale "Collestrada" di Perugia, con una superficie di vendita di circa 6.000 m2, ed è inoltre avvenuto lo sbarco nella provincia di L'Aquila, attraverso l'acquisizione di una piccola catena locale che gestiva superette e supermercati per un totale di 4.000 m2 di area vendita.

Nel 1999 è avvenuta l'incorporazione del Consorzio Centro Italia che gestiva il magazzino di Castiglione del Lago.

Dalla sua nascita Coop Centro Italia incrementò la sua presenza soprattutto nel canale supermercati, in prevalenza di medio-grandi dimensioni, sostituendo gradualmente alcuni minimercati e negozi tradizionali con nuovi supermercati. L'interessamento agli ipermercati, in questa fase iniziale, è stato inferiore rispetto ad altre Coop, forse anche perché opera su un territorio non densamente popolato.

Dal 2002 c'è stato un certo aumento di aperture, nonché il ripensamento nello sviluppo del canale ipermercati. Nuove strutture nel canale super apriranno a Bibbiena (AR), a Chianciano Terme (SI), a Sulmona (AQ) (supermercato in centro commerciale esistente), a Torrenieri (SI) e infine a Monteroni d'Arbia (SI). A fianco a queste aperture sono state effettuate diverse ristrutturazioni, come a Rieti (2006).

Nel 2005 apre il "Coop&Coop" di Terni, nell'area ex-Siri, introducendo in Coop Centro Italia il modello Coop&Coop di Coop Adriatica con una superficie di 5.500 m2 di area vendita divisa in due parti: alimentari e non alimentari. Per il fatto che aveva una superficie da ipermercato (i Coop&Coop di Coop Adriatica hanno dimensioni inferiori) a inizio 2007 si decise di abbandonare il modello Coop&Coop, unificando le due parti della struttura e "promuovendola" a ipermercato Ipercoop.

Dal 1997 al 2007 ci fu una notevole crescita: i soci passarono da 186.000 del 1997 a 438.000 del 2007, le vendite da 275 a 600,2 milioni di euro, i dipendenti da 1.196 a 2.587 unità, la superficie media di vendita passò dai 863 m2 del 1997, ai 1.009 del 2004 fino ai 1.144 del 2007.

Nel 2007 c'è stato anche un ripensamento sulle piccole superfici, con l'adozione dell'insegna e del formato InCoop di Coop Italia e il passaggio delle piccole superfici a questa insegna. Il primo nuovo minimercato ad insegna InCoop è stato quello di Radda in Chianti (SI), a marzo 2007.

A settembre 2007 sono stati completati i lavori di ristruttrazione del "Collestrada" di Perugia [1], che ha comportato, tra le altre cose, l'ampliamento della superficie di vendita dell'Ipercoop a oltre 8.000 m2, l'ampliamento della galleria commerciale con nuovi negozi e, per la prima volta nel sistema Coop, l'apertura di "Collestrada Carburanti", distributore di carburanti non legato ad una compagnia petrolifera.

Nel 2008 è iniziato un nuovo impulso allo sviluppo in Abruzzo, con l'apertura di un supermercato a Capistrello e di 2 supermercati ad Avezzano. Sempre ad Avezzano, il 24 aprile 2008 ha aperto il terzo Ipercoop della Cooperativa, nel centro commerciale "I Marsi" [2]

Il 2009 ha visto tre aperture: Selci Lama (San Giustino - PG) a gennaio e Taverne d'Arbia (SI) ad ottobre, Rosia a Novembre e tre ristrutturazioni: l'InCoop di Castellina Scalo (Monteriggioni - SI) e la Coop di Gubbio (PG), e il punto vendita Coop di San Rocco a Pilli (Sovicille - SI).

È del 30 giugno 2009 la notizia che la Coop Centro Italia ha disposto la messa in mobilità dei circa 90 dipendenti di due (su tre) punti vendita dell'Aquila dichiarati inagibili a seguito dell'esproprio, da parte del Comune dell'Aquila e della Protezione Civile, del terreno in località Sant'Antonio dove doveva sorgere il nuovo Ipercoop. L'esproprio è volto al reperimento dei terreni necessari alla costruzione delle abitazioni necessarie per ospitare i terremotati rimasti senza casa.[1][2][3]

Il 2010 la prima nuova apertura è a Terranuova Bracciolini (AR), il 14 gennaio. Le successive aperture sono state: un InCoop a Passignano sul Trasimeno (PG) il 27 maggio; un supermercato Coop a Tavernelle (Panicale - PG) il 31 maggio; un nuovo InCoop a Cannara (PG) il 15 luglio, un nuovo supermercato Coop a Trestina (Città di Castello - PG) il 6 agosto, un nuovo supermercato all'Aquila, nella frazione Bazzano il 23 ottobre, uno a San Giovanni di Baiano (Spoleto - PG) il 28 ottobre, uno a Santa Maria degli Angeli (Assisi - PG) il 30 ottobre e la ristrutturazione di Asciano (SI) il 4 novembre.

Il 2011 inizia con la ristrutturazione del supermercato di San Gimignano (SI), il 16 marzo, seguita dalla ristrutturazione dell'InCoop di Castellina in Chianti (SI), il 24 marzo, dalla nuova apertura del supermercato di Magione (PG) il 29 settembre, di quello di Subbiano (AR) il 27 ottobre e di quello di Celano (AQ) il 3 novembre.

La prima apertura del 2012 è il nuovo InCoop di Rapolano Terme (SI). Queste aperture e ristrutturazioni dimostrano una certa dinamicità della cooperativa.

[modifica] I soci

Al 31 dicembre 2010 i soci erano 489.716 così ripartiti:

I soci sono organizzati in 26 Sezioni Soci territoriali, 11 delle quali sono ulteriormente divise in 36 Comitati di negozio.

I soci prestatori, ovvero titolari di libretto di prestito sociale erano 85.638.

Coop Centro Italia nel 2009 realizzava il 79% delle sue vendite con i suoi soci.

Coop Centro Italia dispone di una propria rivista denominata "Il Consumatore", che viene inviata gratuitamente a tutti i soci 3 volte l'anno.

[modifica] La rete di vendita

Coop Centro Italia conta attualmente 71 punti vendita in 4 Regioni, divisi tra minimercati a insegna InCoop (22), supermercati e superstore a insegna Coop (47) e ipermercati a insegna Ipercoop (3).

Questo è il dettaglio della rete di vendita:

  • Toscana
    • Provincia di Siena 1,2: 12 minimercati InCoop, 11 supermercati Coop;
    • Provincia di Arezzo 1: 7 supermercati Coop.
  • Umbria
    • Provincia di Perugia: 10 minimercati InCoop, 20 supermercati Coop, 1 ipermercato Ipercoop;
    • Provincia di Terni 2: 1 supermercato Coop, 1 ipermercato Ipercoop.
  • Lazio
    • Provincia di Rieti: 1 supermercato Coop.
  • Abruzzo
    • Provincia di L'Aquila: 7 supermercati Coop, 1 ipermercato Ipercoop.

1 Provincia dov'è presente anche Unicoop Firenze
2 Provincia dov'è presente anche Unicoop Tirreno

Come si può notare, Coop Centro Italia è in un'area ad intensa sovrapposizione cooperativa: solo nelle province di Perugia, Rieti e L'Aquila è l'unica cooperativa presente. Va inoltre precisato che nelle province di Siena ed Arezzo sono presenti anche numerose piccole cooperative.

Le prossime aperture e ristrutturazioni sono improntate sui canali InCoop e Coop: è prevista la riconversione dell'ex zuccherificio di Foligno (PG) in punto vendita Coop.

[modifica] Bibliografia

  • Zamagni, Battilani, Casali, La Cooperazione di consumo in Italia, Bologna, Il Mulino, 2004. ISBN 8815101284
  • Luca Ferrucci (a cura di), Coop Centro Italia. Il valore economico del radicamento territoriale, Bologna, Il Mulino, 2005. ISBN 8815108173

[modifica] Note

  1. ^ Terreni espropriati, la Coop chiude e mette 90 in mobilità in Il Messaggero, ed. Abruzzo, del 1 luglio 2009, pag. 31 della cronaca locale. URL consultato il 01-07-2009.
  2. ^ Lettera aperta alle istituzioni. URL consultato il 07-07-2009.
  3. ^ Lettera aperta ai cittadini dell'Aquila

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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