Coop Adriatica

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Coop Adriatica
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Stato Italia Italia
Tipo società cooperativa
Fondazione 1975 come Coop Emilia Veneto, 1995 come Coop Adriatica
Sede principale Castenaso (BO), frazione Villanova - via di Villanova n. 29/7
Filiali 196 punti vendita
Persone chiave Adriano Turrini (presidente), Elio Gasperoni (vicepresidente)
Settore grande distribuzione organizzata
Prodotti alimentari e beni di largo consumo
Fatturato Green Arrow Up.svg 2,079 miliardi di (2013)
Utile netto Green Arrow Up.svg 32,8 milioni di (2013)
Dipendenti 9.507 (2013)
Slogan «La Coop sei tu»
Sito web www.adriatica.e-coop.it

Coop Adriatica è una delle 9 grandi cooperative di consumo del sistema Coop, e come tale aderisce all'ANCC della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue e al consorzio cooperativo Coop Italia.

Insieme alle grandi cooperative Coop Consumatori Nordest e Coop Estense e alle medie cooperative Coop Casarsa, Coop Eridana, Coop Reno (nonché ad alcune piccole Coop in Emilia-Romagna, Triveneto, Marche ed Abruzzo) aderisce al Distretto Adriatico.

Coop Adriatica è la prima Coop italiana per numero di punti vendita (196).

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Dalle origini all'arrivo in Veneto[modifica | modifica sorgente]

Il primo nucleo dell'attuale Coop Adriatica è la Cooperativa Bolognese di consumo, che era stata fondata nel 1911, quindi confluita nell'Ente Autonomo dei Consumi e ricostruita nel 1935 a seguito del fallimento dell'Ente. La cooperativa resistette al fascismo e alla guerra e rilevò una parte consistente degli spacci dell'Ente.

Dopo la guerra, nel 1945 cambierà ragione sociale in Cooperativa di consumo del popolo di Bologna (conosciuta come "La Bolognese"), con 17 spacci. Negli anni successivi iniziò un processo di fusione con alcune cooperative circostanti, arrivando nel 1954 a gestire 54 spacci.

Per quanto fosse la più grande cooperativa dell'Emilia-Romagna, ebbe comunque notevoli problemi di gestione, con perdite di bilancio e stagnazione nelle vendite, dovute sia all'obsolescenza della rete di vendita sia all'aumento della concorrenza. Per uscire dalla crisi nel 1964 venne eletto presidente Luciano Calanchi, proveniente dalla locale Federcoop (associazione territoriale della Lega delle Cooperative), che sviluppò un progetto di risanamento, che ebbe successo e permise alla "Bolognese" di tornare in utile nel 1967.

Riportati i conti al bello, si decise di procedere alla fusione con le piccole cooperative della provincia, cosicché nel 1968, dalla fusione della "Bolognese" con altre 10 cooperative nacque Coop Bologna, con 197 punti vendita tutti di tipo tradizionale. Delle 30 cooperative rimaste nella provincia molte confluiranno negli anni successivi.

Iniziò un progetto per ammodernare la rete, con l'apertura di supermercati, che incontrò in parte l'opposizione dei soci, che non vedevano bene la possibilità di chiudere i negozi tradizionali. Il primo supermercato aprirà nel 1973 in via Dagnini a Bologna, e nei due anni successivi ne apriranno altri 8, con anche 19 superette.

L'obiettivo futuro era quello di creare una cooperativa interprovinciale, incorporando Coop Modena e Coop Ferrara, ma questo passo non si fece soprattutto per contrasti tra queste ultime, che nel 1989 si unirono creando Coop Estense. Tuttavia iniziò un progetto di sviluppo in Veneto, iniziato incorporando una cooperativa di San Donà di Piave (VE).

Da Coop Emilia Veneto a Coop Adriatica[modifica | modifica sorgente]

Successivamente all'aggregazione della Coop di San Donà, ci fu lo sbarco a Mestre, assorbendo la cooperativa di Carpenedo. Dopo questa fusione, nel 1975 Coop Bologna cambiò ragione sociale in Coop Emilia Veneto, con presidente Ivano Barberini.
Iniziarono alcune difficoltà economiche, in quanto gli spacci del Veneto vennero per anni gestiti in perdita, ma proseguì comunque l'ammodernamento della rete.

Negli anni Ottanta si decise di pianificare la scissione dei piccoli negozi della provincia di Bologna, che si concretizzò con la creazione della Coop Reno nel 1988, e il trasferimento di 6 negozi da Coop Emilia Veneto alla nuova cooperativa l'anno successivo. Un altro progetto fu quello di creare una Coop unica per l'area adriatica (Emilia-Romagna, Veneto e Marche) unificando le allora 5 grandi Coop della zona (Coop Emilia Veneto, Coop Estense, Coop Nordemilia, Coop Consumatori Friuli-Venezia Giulia e Coop Romagna Marche): il primo passo fu la creazione di Adriatica Ipermercati S.p.A., controllata da queste 5 Coop per aprire ipermercati in nuove zone dove Coop non era ancora presente o era presente marginalmente (Veneto, Abruzzo e Puglia). Tuttavia il progetto unificatorio fallì e Adriatica Ipermercati, che aveva acquisito un ipermercato a Taranto, passò a Coop Estense (vedi questa voce per dettagli).

Nel 1989 Coop Emilia Veneto apre il suo primo Ipercoop, nel "Centro Borgo" di Bologna, a cui seguì, nel 1992, il "Centro Leonardo" di Imola.

Coop Emilia Veneto concentrò maggiormente lo sviluppo nel Veneto, acquistando la Stargil Italia (che operava con le insegne "Supermercati Full" e "Centri Commerciali OK"), che gradualmente passerà a insegna Coop. Nel 1995 si procedette a incorporare la Coop Romagna Marche, con il contestuale cambio di ragione sociale da Coop Emilia Veneto a Coop Adriatica.

Breve storia della Coop Romagna Marche[modifica | modifica sorgente]

Quest'ultima cooperativa era nata nel 1974 unendo Coop Ravenna, Coop Forlì e Coop Marche. Tuttavia, quasi subito, ci furono difficoltà causate dalla mancata chiusura dei negozi in perdita e nel 1975, così come nelle Coop del Nord-Ovest (Coop Piemonte, Coop Liguria e Coop Lombardia) iniziò una forte crisi da cui uscì con l'intervento di Coop Italia, dell'ANCC e del locale movimento cooperativo. Negli anni Ottanta i conti tornarono al bello ma ci fu sempre una certa fragilità, tuttavia si pensò anche alle grandi superfici, tra cui alcuni supermercati e, nel 1992 aprì l'Ipercoop "Miralfiore" di Pesaro.

Dal 1995 ai giorni nostri[modifica | modifica sorgente]

La fusione che ha portato alla nascita di Coop Adriatica ha dato frutti importanti in termini di sviluppo: nel 1995 è stato aperto l'Ipercoop "Centro Piave" di San Donà di Piave (VE) e il "Centro Nova" di Villanova di Castenaso (BO). L'anno successivo è stata completata la rete bolognese degli Ipercoop, con il "Centro Lame" di Bologna. Si è così proceduto allo sviluppo degli ipermercati in Romagna e nelle Marche, e successivamente anche in Veneto, con l'apertura del "Centro Globo" di Lugo (RA) nel 1997, del "Centro Esp" di Ravenna nel 1998, poi il Centro "Il Maestrale" di Senigallia (AN) nel 1999, il "Centro Porto Grande" di San Benedetto del Tronto (AP) nel 2001 il centro "Città delle Stelle" di Ascoli Piceno e il centro "Lungo Savio" di Cesena nel 2002, il centro "I Malatesta" di Rimini nel 2005, l'Ipercoop di Schio (VI) nel 2007, il centro "Le Maioliche" di Faenza (RA) nel 2009, il centro "Coné" di Conegliano (TV) e l'Ipercoop di Vigonza (PD) nel 2010.

Contemporaneamente, Coop Adriatica ha fatto anche il suo sbarco in Abruzzo, infatti già nel 1996 è stata acquisita una piccola catena locale di supermercati, arrivando così alla presenza nella zona di Pescara e, nel 2001, è stato aperto l'Ipercoop "Centro d'Abruzzo" di Sambuceto (CH). Nel 2003 i supermercati abruzzesi sono stati ceduti.

Nel 2003 si procederà inoltre all'acquisizione della MarVip, dalla quale sono stati rilevati 20 punti vendita (supermercati e superettes) dislocati prevalentemente in Romagna e Marche, e sono stati ceduti 8 punti vendita.

Oltre agli Ipercoop si pensò da un lato ai grandi e medi supermercati, nonché ai superstore ad insegna Coop&Coop, ideati da Coop Adriatica e usati finora solo dalla stessa, come il supermercato nel Centro "San Ruffillo", aperto nel 2002, e quello nelle "Officine Minganti" a Bologna, quello di Selvazzano (PD) (entrambi nel 2006), quello nuovo di Ancona nel 2007, il Coop&Coop di Ravenna Teodora (2005), il supermercato a Padova (2008) e il supermercato di San Lazzaro di Savena (2009), la ristrutturazione con trasformazione in Coop&Coop di San Giovanni in Persiceto (BO) nel 2009, il Coop&Coop di Castel Maggiore (BO), il Coop&Coop di Riccione (RN) nel 2010, il supermercato di Macerata (2011), quello di Loreto (AN), di Occhiobello (RO) e il Coop&Coop di Venezia Campo Grande (Mestre) nel 2012, ma anche sulle piccole superfici, adottando l'insegna e il layout "InCoop" di Coop Italia, sia aprendo nuovi punti vendita, come a Venezia Castello nel 2006 e a Venezia Marghera e Pellestrina, 2 negozi a Bologna, uno a Padova e uno a Forlì nel 2008, a Pesaro, Bologna e Chioggia (VE) nel 2009, a Rimini nel 2010 (questo InCoop ha la particolarità di essere inserito all'interno della stazione ferroviaria), a Venezia "Mondo Novo", a Conegliano (TV) - trasformando l'ex supermercato che era stato chiuso dopo l'apertura dell'Ipercoop -, a Chioggia Sottomarina (VE) e a Conselice (RA) -un supermercato "ecologico"-[1] nel 2011, Forlì Corso Repubblica e Venezia Santa Marina nel 2012, sia con sostituzioni che con ristrutturazioni (ad esempio a Mezzano (RA) e a Marina di Ravenna sono state sostituite le pre-esistenti superette più piccole mentre a Montecchio di Sant'Angelo in Lizzola (PU) si è proceduto alla ristrutturazione del negozio) altre ristrutturazioni sono inoltre avvenute a Cervia (RA), a San Giovanni in Persiceto (BO) a Faenza Cappuccini (RA), ad Ancona Maratta, ad Ancona Palombare, a Savarna (RA), a Rovigo, a Venezia Marghera, a Venezia San Polo, a Fano (PU), a Miramare di Rimini, a Feltre (BL) e a Meldola (FC) sia anche rilevando negozi già esistenti: oltre alla già citata MarVip ci sono state altre acquisizioni: San Mauro Pascoli (FC) da Conad e 4 punti vendita a Bologna da Plenty Market (2008). Un'altra acquisizione, questa volta nel canale supermercati, è composta da 2 punti vendita in provincia di Treviso (Cornuda e Spresiano), già a insegna Bingo, nel 2010. Il 4 aprile 2011 entra nella rete di Coop Adriatica l'InCoop di San Giovanni in Persiceto in via IV Novembre, già di proprietà di Coop Reno. Nel mese di luglio 2011 Coop Adriatica acquisisce 8 punti vendita Plenty Market a Bologna, Ravenna e Imola, che passeranno gradualmente a insegna InCoop[2]. Il primo ad essere stato inaugurato è quello di Strada Maggiore a Bologna (29 agosto), seguito da quello di Ravenna (5 settembre) e da quelli di via Garibaldi (dal 26 settembre), di via Oberdan (10 ottobre), di San Lazzaro di Savena (24 ottobre), di Castel Maggiore (17 ottobre), di Imola (21 novembre) e di Bologna Riva Reno (2 aprile 2012).

A dicembre 2012 viene inaugurato a Bologna un concept store a insegna Stai bene Coop, dedicato ad alimenti biologici e salutistici, parafarmacia, ottica, puericultura, alimenti per bambini e cosmesi, dove scoprire anche libri e appuntamenti a tema.

Infine agli inizi del terzo millennio si stabilì anche un accordo con altre cooperative, ovvero Coop Consumatori Nordest, Coop Lombardia e Coop Liguria, per aprire ipermercati in Sicilia: nel 2004 venne costituita la società Ipercoop Sicilia S.p.A. con sede a Palermo, e nel maggio del 2007 aprì il primo dei 7 Ipercoop previsti, a Ragusa, seguito nel marzo 2008 da quello di Milazzo, a maggio 2009 da quello di Gravina di Catania, a novembre 2009 dal primo Ipercoop di Palermo e a novembre 2010 dal secondo Ipercoop del capoluogo siciliano.

Dal 1º giugno del 2014 è divenuta operativa la fusione per incorporazione con Coop Veneto, approvata dai soci di entrambe le cooperative nel dicembre del 2013.

Diversificazioni[modifica | modifica sorgente]

Coop Adriatica ha diversificato le sue attività entrando anche in altri settori, tramite società controllate: tra le principali va ricordata la Robintur S.p.A., società operante nelle agenzie di viaggio e controllata insieme a Coop Estense, e Adriatica Libri s.r.l, costituita nel 2005, che poi diventerà Librerie Coop S.p.A. con l'ingresso di altre cooperative, per creare la catena librerie.Coop, che oggi conta 26 punti vendita.

Coop Adriatica è stata inoltre la fondatrice di IGD - Immobiliare Grande Distribuzione, società creata per valorizzare il patrimonio immobiliare nella quale, nel 2003, è entrata anche Unicoop Tirreno e nel 2005 è stata quotata in Borsa. Per quanto riguarda Coop Adriatica IGD detiene la maggioranza dei centri commerciali dove sono insediati gli Ipercoop della Cooperativa.

I soci[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2013 i soci erano 1.210.760 così ripartiti:

I soci sono organizzati in 26 Zone Soci territoriali, che fanno capo a 12 Distretti sociali.

I soci prestatori, ovvero titolari di libretto di prestito sociale, a fine 2013 erano 248.771.

Coop Adriatica ha realizzato - sempre nel 2013 - il 77,5% delle sue vendite con i suoi soci.

Coop Adriatica ha una sua edizione della rivista "Consumatori" (utilizzata, con edizioni locali, anche dalle altre grandi Coop del distretto Adriatico e del Nord-Ovest e da Coop Reno), a sua volta divisa in quattro sottoedizioni: "Veneto", "Bologna", "Romagna" e "Marche/Abruzzo". La rivista "Noi Coop" è invece riservata ai dipendenti.

La rete di vendita[modifica | modifica sorgente]

Coop Adriatica conta attualmente 196 punti vendita in 4 Regioni, divisi tra minimercati a insegna InCoop, supermercati e superstore a insegna Coop e Coop&Coop (complessivamente 178 supermercati), ipermercati a insegna Ipercoop (18) e un concept store a insegna Stai bene Coop.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'eco-supermercato del futuro apre a Conselice il 22 settembre
  2. ^ Coop Adriatica acquisisce sette supermercati Plenty

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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