Convogli artici della seconda guerra mondiale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I Convogli artici della seconda guerra mondiale furono dei convogli navali, scortati da unità da guerra Alleate, che permisero un consistente flusso di rifornimenti, provenienti dagli Stati Uniti, dal Canada e dalla Gran Bretagna, utilizzando anche i porti dell'Islanda, secondo il piano previsto dal programma Lend-Lease, o legge affitti e prestiti, che il Presidente Franklin Delano Roosevelt aveva disposto con i paesi Alleati l'11 marzo 1941. Essi percorsero la rotta marittima artica verso i porti sovietici di Murmansk e di Archangel'sk, sul Mare di Barents e sul mar Bianco.

Nomenclatura[modifica | modifica wikitesto]

I convogli si raggruppavano nei porti islandesi ed ogni convoglio era contraddistinto da una sigla di due o più lettere e un numero, che indicavano il porto di partenza, quello di arrivo, e il numero progressivo del convoglio su quella rotta. Nello specifico i convogli dall'Islanda a Murmansk erano contraddistinti dalla sigla PQ ed un numero, mentre quelli che seguivano la rotta inversa dalla sigla QP e relativo numero.

Storia dei convogli[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il terzo Reich, vol. Guerra sul Mare, 1993, H&W ISBN non esistente
  • Léonce Peillard, La Battaglia dell'Atlantico, 1992, Mondadori ISBN 88-04-35906-4
  • Enzo Biagi, La seconda guerra mondiale, vol. III, 1995, Fabbri Editori ISBN non esistente
  • Salmaggi e Pallavisini, La seconda guerra mondiale, 1989, Mondadori ISBN 88-04-39248-7

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]