Convenzione di Tauroggen

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La Convenzione di Tauroggen fu un trattato siglato il 30 dicembre 1812 direttamente dal comandante in capo dell'esercito russo (Conte Hans Karl von Diebitsch) e dal suo omologo prussiano (generale Hans David Ludwig Yorck von Wartenburg), al termine della disastrosa Campagna di Russia napoleonica (ufficialmente "Seconda campagna di Polonia") iniziata nel giugno di quel medesimo anno. Dal momento che - formalmente - i prussiani erano ancora alleati dei francesi, il re di Prussia dovette dapprima condannare pubblicamente l'accordo che prevedeva la non belligeranza dell'esercito prussiano e la sua collaborazione logistica all'attraversamento del territorio nazionale da parte dell'armata russa che stava inseguendo i francesi in rotta. Solo dopo qualche tempo, sotto la minaccia dello Zar di Russia di annettersi l'intera Prussia Orientale, inclusa la città di Danzica, il sovrano prussiano si sganciò dal vassallaggio francese, stringendo una formale alleanza antinapoleonica con Gran Bretagna e Russia. Il trattato segna la rinascita della potenza militare prussiana, dando séguito alle istanze patriottiche dell'esercito e del governo, prostrati dalle vittorie francesi nel biennio 1806 - 1807. Esso, al contempo, segna la definitiva sconfitta, diplomatica prima e militare poco dopo, di Napoleone, la ribellione delle nazioni europee al suo dominio (la Turchia era in stato di guerra fin dal 1798, la Spagna era in rivolta fin dal 1808, il Portogallo era stato liberato dagli inglesi nel 1810; ma dal 1813 la situazione si fece difficilissima per i francesi: l'Austria e la Germania si ribellerono nel 1813, l'Italia si ribellò nel 1814, la Danimarca sconfessò l'alleanza con la Francia all'inizio del 1814, l'Olanda ed il Belgio si ribellarono tra il 1813 ed il 1814, la Svezia dichiarò guerra alla Francia nel 1813).

Localizzazione geografica[modifica | modifica wikitesto]

Il trattato venne ufficialmente firmato nella notte del 30 dicembre 1812 ai Mulini di Tauroggen, alla periferia dell'attuale città lituana di Tauragė(in tedesco Tauroggen, ed in polacco "Taurogi"), una città di 28.504 abitanti (2005) della Lituania sud - occidentale, presso il confine con l'attuale enclave russa di Kaliningrad, sita sulle sponde del fiume Jūra. La città si trova lungo la direttrice stradale che conduce dalla russa Kaliningrad (in tedesco: Königsberg, antica capitale della Prussia) alla capitale lituana Vilnius ed alla capitale della Lettonia, Riga.

Il trattato[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la disfatta francese patita nella Battaglia di Beresina, con una temperatura di - 40 °C, in cui molti soldati napoleonici morirono letteralmente congelati nelle acque del fiume omonimo, la Grande Armata cessò praticamente di esistere. Rientrarono, infatti in Prussia, donde erano partiti sei mesi prima, solo 40.000 effettivi dei 700.000 iniziali. Il colpo di grazia venne loro inferto dal tifo petecchiale, una malattia infettiva imputabile alla scarsa igiene della truppa, che falcidiò circa 10.000 uomini alle porte di Vilnius, la capitale lituana, allora annessa alla Russia (nel 2003 venne scoperta una fossa comune contenente i resti di 3.000 soldati francesi alla periferia della città [1]).

L’esercito russo incalzava la retroguardia di Napoleone, mentre l’esercito francese batteva in ritirata, disastrosamente, coperto dai prussiani sul fianco destro, dislocati tra la città lituana di Tauragè e le città lettoni di Wenden (odierna Cēsis), di Mittau (odierna Jelgava) e di Ekau (odierna Iecava). I Russi si accamparono nella notte del 20 dicembre su un terreno gelato, mentre stava nevicando e la visibilità era estremamente bassa non distante da Tauragè (la città era stata annessa alla Russia nel 1795). La retroguardia prussiana dell’esercito francese – arruolata al servizio di Napoleone dopo la sconfitta del re prussiano nelle battaglie di Jena e di Auerstadt del 1806 – si trova a poco più di un chilometro dai soldati zaristi, e già da tempo brulicava di disertori e di uomini desiderosi di scrollarsi di dosso il giogo napoleonico (la Francia aveva umiliato a Tilsit, odierna città russa di Neumas la Prussia)[2]. Contatti informali tra i rappresentanti dei due eserciti erano in corso da alcuni giorni (20, 24, 25 dicembre). A mezzanotte del 27 dicembre, Carl von Clausewitz, un ufficiale prussiano al servizio dei russi, scortato da un ufficiale dei cosacchi attraversò disarmato le proprie linee e si presentò agli ussari prussiani che combattevano coi francesi (dopo la resa della Prussia nel 1807, una parte degli ufficiali e dei soldati prussiani disertò a favore della Russia), chiedendo di incontrare il comandante in capo prussiano, che conosceva personalmente, il generale Hans Yorck von Wartenburg. Le sentinelle prussiane, sorprese dalla sua perfetta conoscenza del tedesco, lo scortarono dal generale, che lo riconobbe e rimase sorpreso della proposta di alleanza formale che recava. Il generale prussiano prese tempo, in quanto passibile della pena capitale per alto tradimento. Si rividero la notte successiva, quando Clausewitz rivelò l'imminenza d'una potente offensiva russa che avrebbe travolto il quartier generale napoleonico in Prussia puntando direttamente su Berlino ed Il suo scopo, convincere i compatrioti ad abbandonare l’esercito napoleonico, e così obbligare il kaiser ad unirsi all’alleanza contro i Francesi. L'emissario impegnava in ciò direttamente la parola del comandante delle forze russe in Bielorussia e Lituania, il generale Principe Peter Khristianovich Wittgenstein, che avrebbe controfirmato l'accordo. La mattina seguente, alcuni ufficiali prussiani si incontrarono in un mulino nei pressi di Tauroggen, in territorio neutrale, collocato tra le rispettive prime linee, metà di essi erano agli ordini dello zar, metà agli ordini di Napoleone. Sottoscrissero un trattato, dichiarando la neutralità delle forze armate prussiane, a partire dal giorno 29 dicembre. Il giorno 30 dicembre, vennero apposte le firme dei comandanti prussiano (Johann David Ludwig Graf Yorck von Wartenburg) e russo (Hans Karl von Diebitsch, prussiano anch'egli, ma al servizio dei russi), presso il Poscheruner Mühle, un mulino a 3 km da Tauroggen, e ne fu ufficialmente informato il kaiser prussiano, che, per timore d'una ritorsione francese (Napoleone occupava ancora il territorio prussiano), lo disconobbe ufficialmente. Alla fine, questi diede la sua approvazione e la Prussia ruppe con la Francia e si unì ai nemici dell'imperatore francese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ OLTRE MAGAZINE :: SCOPERTA UNA FOSSA COMUNE DEL PERIODO NAPOLEONICO (1812)
  2. ^ Cronistoria (in lingua tedesca) del trattato (http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.read-all-about-it.org/archive/geschichte/images/tauroggen2.jpg&imgrefurl=http://www.read-all-about-it.org/archive/geschichte/konvention_von_tauroggen.html&h=227&w=278&sz=23&hl=it&start=7&um=1&usg=__9_G-UMy0VAVOwq1o92rysJ0Ircw=&tbnid=epOJsPBvX-ldpM:&tbnh=93&tbnw=114&prev=/images%3Fq%3DPoscheruner%2BM%25C3%25BChle%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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