European patent convention

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La Convenzione sulla Concessione dei Brevetti Europei (in inglese Convention on the Grant of European Patents), più comunemente conosciuta come European Patent Convention (EPC), è un trattato istituito dall'Organizzazione Europea dei Brevetti al fine di offrire un brevetto unico valido in tutti gli Stati sottoscriventi.

I Brevetti Europei, come vengono chiamati i brevetti concessi dall'EPC, in ognuno degli Stati firmatari hanno gli stessi effetti e sono soggetti alle stesse condizioni di un brevetto concesso dallo Stato, tranne nei casi in cui è diversamente specificato dalla Convenzione[1]. Si può chiedere la concessione del brevetto affinché valga in una o più delle Nazioni sottoscriventi[2]. Il brevetto viene concesso dall'Ufficio Europeo dei Brevetti[3].

La convenzione è stata stilata 5 ottobre 1973 a Monaco di Baviera, ed entrata in vigore il 7 ottobre 1977, riprendendo le indicazioni della Convenzione di Strasburgo del 1963. È stata revisionata il 29 novembre 2000.

Le nazioni firmatarie dell'EPC sono i 38 membri dell'Organizzazione Europea dei Brevetti[4].

Le lingue ufficiali dell'EPC sono l'inglese, il francese e il tedesco. La richiesta per il Brevetto Europeo e i documenti relativi all'invenzione, richiesti affinché venga concesso, devono essere scritti in una delle tre lingue ufficiali[5].

Contenuti[modifica | modifica wikitesto]

La Convenzione si divide in 12 parti:

  • Parte I: Disposizioni generali e istituzionali
  • Parte II: Diritto dei brevetti
  • Parte III: Domanda di brevetto europeo
  • Parte IV: Procedura fino alla concessione
  • Parte V: Procedura di opposizione e limitazione
  • Parte VI: Procedura di ricorso
  • Parte VII: Disposizioni comuni
  • Parte VIII: Incidenza sul diritto nazionale
  • Parte IX: Accordi particolari
  • Parte X: Domande internazionali ai sensi del trattato di Cooperazione in materia dei brevetti - Domande EURO-PCT
  • Parte XI: Disposizioni transitorie (abrogato nella revisione di Monaco del 29 novembre 20003)
  • Parte XII: Disposizioni finali[6]

Di seguito alcune delle novità più importanti.

Procedura di rilascio unificata[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte VIII la Convenzione risolve il problema dei depositi plurimi stabilendo la possibilità di una procedura unificata di rilascio di un fascio di brevetti nazionali. Negli anni precedenti, in Europa sorgevano due importanti difficoltà all'atto del deposito di una domanda di brevetto: da un lato, era necessario rilasciare una domanda separata per ciascun Paese, con conseguenti distinte procedure, e d'altro canto era necessario tradurre il testo della domanda di deposito in un numero assai elevato di lingue diverse. Una delle novità della Convenzione sul brevetto europeo del 1973 è che essa consente il trattamento della pratica di brevetto a livello centralizzato in una sola lingua, e differisce le spese di traduzione al momento dell'ottenimento effettivo del brevetto. La Convenzione prevede, infatti, una procedura unica attraverso la quale si rende possibile il deposito della richiesta presso l'Ufficio europeo dei brevetti, redatta in una sola lingua (francese, inglese oppure tedesco).[7] Non è quindi più necessario depositare singole domande di brevetto presso i singoli Uffici nazionali e attendere la concessione del diritto di brevetto, ma sarà invece sufficiente depositare presso tali Uffici nazionali la traduzione della domanda di brevetto depositato a Monaco nella lingua del paese nel quale si richiede la tutela, senza che i singoli Uffici nazionali debbano provvedere all'analisi della brevettabilità. Il brevetto nazionale così ottenuto sarà valido non a partire dal momento del deposito della prima domanda (come previsto invece dalla Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale), ma solamente a partire dal deposito della traduzione.

Accordo di estensione[modifica | modifica wikitesto]

La Convenzione del 1973 (Parte X, Art.149a[8]) rende possibile definire, con il pagamento di diritti aggiuntivi e il compimento di determinate formalità, un accordo di cooperazione con l'Organizzazione europea dei brevetti, noto come accordo di estensione. In base ad esso i brevetti europei rilasciati dall'Organizzazione possono essere estesi ai paesi che l'hanno siglato. Finora sono stati conclusi accordi di estensione da Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Macedonia e Serbia.[7]

Altri punti[modifica | modifica wikitesto]

Altri punti essenziali sono la standardizzazione delle regole relative alla durata del brevetto, alle modalità di presentazione della domanda di brevetto europeo, all'individuazione dell'avente diritto, alla definizione di invenzione e ai requisiti di brevettabilità.

Brevettabilità del software[modifica | modifica wikitesto]

L'articolo 52 (Invenzioni brevettabili), al paragrafo 2, punto c, nega espressamente la brevettabilità del software:

  1. I brevetti europei sono concessi per le invenzioni nuove che implicano un'attività inventiva e sono atte ad avere un'applicazione industriale.
  2. Non sono considerate come invenzioni ai sensi del paragrafo 1 in particolare:
    • ...
    • (c) i piani, principi e metodi per attività intellettuali, per giochi o per attività commerciali e i programmi per calcolatori;

Il successivo paragrafo 3 specifica che le attività di cui al paragrafo 2 sono escluse dalla brevettazione quando considerate "in quanto tali". Il problema maggiore, dunque, riguardo alla brevettabilità del software è legato alla distinzione tra "software in quanto tale" e "invenzione di software".

Stati firmatari[modifica | modifica wikitesto]

Stato Ratifica adesione Entrata in vigore
Albania Albania 1 maggio 2010
Austria Austria 6 giugno 2006 13 dicembre 2007
Belgio Belgio 18 maggio 2007 13 dicembre 2007
Bulgaria Bulgaria 30 aprile 2002 13 dicembre 2007
Rep. Ceca Rep. Ceca 30 aprile 2002 13 dicembre 2007
Cipro Cipro 25 ottobre 2007 13 dicembre 2007
Croazia Croazia 31 ottobre 2007 1 gennaio 2008
Danimarca Danimarca 20 novembre 2006 13 dicembre 2007
Estonia Estonia 30 aprile 2002 13 dicembre 2007
Finlandia Finlandia 23 dicembre 2005 13 dicembre 2007
Francia Francia 5 dicembre 2007 13 dicembre 2007
Germania Germania 31 ottobre 2007 13 dicembre 2007
Grecia Grecia 13 dicembre 2005 13 dicembre 2007
Irlanda Irlanda 16 luglio 2007 13 dicembre 2007
Islanda Islanda 31 agosto 2004 13 dicembre 2007
Italia Italia 6 dicembre 2007 13 dicembre 2007
Lettonia Lettonia 5 aprile 2005 13 dicembre 2007
Liechtenstein Liechtenstein 23 novembre 2006 13 dicembre 2007
Lituania Lituania 3 settembre 2004 13 dicembre 2007
Lussemburgo Lussemburgo 18 settembre 2007 13 dicembre 2007
Macedonia Macedonia 28 ottobre 2008 1 gennaio 2009
Malta Malta 1 dicembre 2006 13 dicembre 2007
Monaco Monaco 12 novembre 2003 13 dicembre 2007
Norvegia Norvegia 5 ottobre 2007 1 gennaio 2008
Paesi Bassi Paesi Bassi 4 ottobre 2006 13 dicembre 2007
Polonia Polonia 30 dicembre 2003 13 dicembre 2007
Portogallo Portogallo 12 dicembre 2007 13 dicembre 2007
Regno Unito Regno Unito 26 maggio 2005 13 dicembre 2007
Romania Romania 12 dicembre 2002 13 dicembre 2007
San Marino San Marino 21 aprile 2009 1 luglio 2009
Slovacchia Slovacchia 17 aprile 2002 13 dicembre 2007
Slovenia Slovenia 18 settembre 2002 13 dicembre 2007
Serbia Serbia 1 ottobre 2010
Spagna Spagna 12 agosto 2003 13 dicembre 2007
Svezia Svezia 21 settembre 2007 13 dicembre 2007
Svizzera Svizzera 12 giugno 2006 13 dicembre 2007
Turchia Turchia 12 novembre 2007 13 dicembre 2007
Ungheria Ungheria 28 ottobre 2002 13 dicembre 2007

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Art. 2 EPC
  2. ^ Art. 3 EPC
  3. ^ Art. 4 EPC
  4. ^ Member states of the European Patent Organisation, consultato il 04/02/2013
  5. ^ Art. 14 EPC
  6. ^ Convenzione sul brevetto europeo,riveduta a Monaco il 29 novembre 2000, da Confederazione Svizzera, URL visitato il 23/04/2012
  7. ^ a b Revisione della Convenzione sui brevetti europei: approvata la ratifica, da ilsole24ore.com, URL visitato il 23/04/2012
  8. ^ Art. 149a Altri accordi tra gli Stati contraenti, da Confederazione Svizzera, URL visitato il 24/04/2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]