Convallaria majalis

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Mughetto
Konwalia w deszczu.jpg
Convallaria majalis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Asparagales
Famiglia Liliaceae [1]
Genere Convallaria
Specie C. majalis
Nomenclatura binomiale
Convallaria majalis
L., 1753
Sinonimi

Lilium convallium

Nomi comuni

mughetto
mugherino
convallaria
fioraliso

Il mughetto (Convallaria majalis, L. 1753) è una specie di piante erbacee perenni, velenose e rizomatose, appartenente alla famiglia delle Convallariaceae (già inclusa nelle Liliaceae).

Spontanea nelle zone prealpine italiane, alta fino a 20 cm, diffusa in Europa Nord America e Asia. Il nome Convallaria deriva dalla vecchia denominazione latina Lilium convallium o giglio delle convalli; oltre a mughetto, viene anche chiamato volgarmente mugherino, convallaria e fioraliso, e presenta alcune varietà a fiore rosa.

La bacca del mughetto (che è velenosa) appare nella serie televisiva Breaking bad e viene utilizzata da Walter white per avvelenare un bambino e costringerlo in ospedale.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Mughetto
Fusto
scapi eretti alti fino a 20 cm
Radici
sottile e lungo rizoma stolonifero, strisciante
Foglie
2 sole foglie basali ovali-lanceolate, larghe 2-4 cm, lungamente picciolate, appuntite e dapprima racchiuse in una guaina, la superficie dalla lamina è glabra liscia di colore verde-chiaro, e mostra numerose nervature parallele
Fiori
bianchi, con perigonio subgloboso-campanulato, formato da 6 tepali saldati, con brevi punte libere, profumatissimi, riuniti in numero di 5-12 in piccoli racemi unilaterali penduli, con varietà di colore rosa, fioritura primaverile
Frutti
bacche globose, pendule, rosse a maturità, poco più grosse di un pisello
Semi
ogni frutto porta tre semi brunastri a sezione triangolare
Habitat
frequente nei luoghi boscoso-cespugliosi e sassosi, specialmente su suoli calcarei, dalla pianura alla montagna
Diffusione
spontaneo nei boschi delle prealpi, manca nell'Italia meridionale e insulare

Uso[modifica | modifica sorgente]

  • Coltivata come pianta ornamentale nei luoghi ombrosi di parchi e giardini per decorare aiuole, sottobosco, per la produzione industriale del fiore reciso o forzato in serra per la commercializzazione invernale di piante fiorite in vaso
  • L'aroma di mughetto è molto usato in profumeria, anche se viene utilizzato prevalentemente quello di sintesi
  • Utilizzata per le proprietà medicinali di alcuni glicosidi come la convallatossina, convallamarina, convallarina e acido convallarico.

Proprietà medicinali[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Mughetto

Questa pianta è velenosa in tutte le sue parti escluso il rizoma, a causa del suo contenuto in glicosidi cardioattivi tra cui la convallatossina che possiede attività cardiocinetica 10 volte superiore a quella della digitossina: di conseguenza se ne sconsiglia l'uso senza il consiglio del medico; può avere azione emetica (stimolante il vomito), purgativa drastica e cardiotossica.

  • Lo sciroppo, l'infuso unito a sostanze sciroppose o la polvere impastata con il miele, della pianta intera raccolta in piena fioritura, in maggio-giugno, e fatta essiccare all'aria in luogo ombreggiato, vanta proprietà diuretiche, emetiche, cardiotoniche.
  • Per uso topico l'infuso serve per lavaggi auricolari
  • Il solo rizoma essiccato e ridotto in polvere ha un effetto sternutatorio.

Metodi di coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Esige posizione ombreggiata terreno soffice, ricco e sabbioso, annaffiature abbondanti nel periodo vegetativo, con riposo estivo.

Si moltiplica in autunno o in primavera, per divisione dei rizomi, lasciando una gemma e alcune radici per ogni porzione.

Le varietà per la forzatura invernale prevedono l'utilizzo di rizomi con occhi (gemme) di 3 anni, con apice arrotondato, tenuti in ambiente fresco, collocandoli in mazzetti, in cassette ripiene di sfagno, ricoprendoli di sabbia, torba o segatura, senza luce con temperature di 25-30 °C, bagnando quotidianamente, quando le piantine raggiungono i 10 cm di altezza, si aumenta la luminosità abbassando contemporaneamente la temperatura a 20-22 °C, per la produzione del fiore reciso si procede al taglio a raso della cacciata.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lily-of-the-Valley (Convallaria majalis)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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