Controfagotto (programma televisivo)

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Controfagotto
Anno 1960
Genere rubrica quindicinale di costume
Durata otto puntate
Ideatore Ugo Gregoretti
Produttore Rai
Presentatore Ugo Gregoretti
Rete Programma Nazionale

Controfagotto è il titolo di una trasmissione televisiva - sorta di rubrica documentaristica della piccola cronaca di provincia - curata ad inizio anni sessanta dal giornalista ed autore televisivo Ugo Gregoretti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del programma voleva essere un bonario omaggio alla topica in cui era incorso poco prima il programma televisivo di Mike Bongiorno Lascia o raddoppia?, a proposito di un quesito inerente allo strumento del controfagotto, appunto[1].

Fu organizzato in un ciclo in otto puntate con cadenza quindicinale con il sottotitolo: Sguardi sul costume, che ben descriveva il mix che la trasmissione costituiva, strutturata com'era fra il reportage sugli usi e le mode dell'epoca del boom economico del dopoguerra, il saggio critico con analisi sociologica annessa e la fiction che esulasse dagli stilemi dello sceneggiato televisivo.

La trasmissione - che veniva trasmessa dal Programma Nazionale della RAI inizialmente la sera del martedì e, poi, al sabato alle 22.30 - andò in onda a partire dal 9 febbraio 1960.

Argomenti di alcune puntate furono[2]:

Nuova satira[modifica | modifica sorgente]

Secondo la scheda che di questa trasmissione riporta l'Enciclopedia della televisione[3], Controfagotto si rivelò una novità nella pur giovane televisione dell'epoca in quanto per la prima volta la telecamera (o, meglio, la cinepresa ancora usata per i servizi in esterna) veniva usata "in un modo inconsueto e con disinvoltura" per realizzare una nuova forma di umorismo satirico. Lo scopo era, quindi, evidentemente quello di "rompere gli schemi classici della ripresa televisiva" nella sua forma collaudata.

Oggetto delle acute analisi dell'ideatore Gregoretti erano, di volta in volta, collezionisti, inventori, partecipanti a feste di paese, ma anche invitati a matrimoni o iscritti a gite aziendali che venivano posti di fronte a quesiti disarmanti, sorta di battistrada delle future candid camera e del futuro Portobello che sarebbero stati prodotti in seguito.

Totò[modifica | modifica sorgente]

Di Controfagotto furono ospiti anche Totò e la moglie Franca Faldini - in una rara apparizione insieme sul piccolo schermo - intervistati nel canile che avevano fatto costruire alla periferia di Roma per ricoverare oltre duecento cani randagi.

Censura[modifica | modifica sorgente]

La trasmissione procurò anche alcune grane in termini di censura a Gregoretti che si vide contestato in particolare per due servizi riguardanti rispettivamente l'argomento raccomandazione (evidentemente all'epoca molto sentito, e che riguardava nella circostanza un determinato deputato) e la situazione degli emigrati italiani in Argentina[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonte: Ww2.comune.roma.it
  2. ^ Fonte: "Le voci dell'inchiesta", filmati a convegno a POrdenone, 2007
  3. ^ Fonte: Grasso A. (a cura di), Enciclopedia della televisione, Garzanti, 2008
  4. ^ Fonte: Norma Rangeri, "Rai, storia di una censura di mezza età", il manifesto, 7 gennaio 2004 (citato in Italy.indimesia.org).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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