Conto economico

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Il conto economico, secondo la legge italiana, è il documento di bilancio che, contrapponendo i costi ed i ricavi di competenza del periodo amministrativo, illustra il risultato economico della gestione del periodo considerato; misurando, in questo modo, l'incremento o il decremento che il capitale netto aziendale ha subito per effetto della gestione.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

In particolare, il conto economico:

  1. individua tutti i fattori che hanno partecipato al ciclo gestionale e costituisce una verifica di come hanno contribuito al risultato d'esercizio le voci dello stato patrimoniale;
  2. permette d'individuare i risultati parziali di tutte le fasi gestionali in cui può essere scomposta l'attività dell'impresa;
  3. permette di individuare, in via di prima approssimazione, le responsabilità di ciascun dirigente (responsabili di funzione).

Per uno studio di carattere finanziario il bilancio viene riclassificato, unendo alcune voci e distinguendone altre. Vengono inoltre calcolati degli indici utili per il rating dei titoli azionari e la concessione del credito bancario.

Il bilancio successivamente alla pubblicazione è rivisto da società di revisione contabile, che spesso svolgono anche il ruolo di consulenti aziendali durante la stesura del bilancio, attività dalla quale traggono i maggiori profitti. Le società di revisione non sono enti di diritto pubblico e non ricevono alcuna somma di denaro dall'autorità pubblica per la loro attività di controllo.

Il conflitto d'interesse fra consulenza e revisione contabile è un tema che ha riguardato il caso Enron-Worldcom. La società Andersen dopo la certificazione di un bilancio falso perse credibilità e fu costretta al fallimento. La legge che ne seguì in America vietò l'attività di consulenza alle società di revisione. Tale separazione non è prevista nelle normative dei Paesi UE e da alcuni esperti è ritenuta insufficiente a risolvere il rischio di collusione fra azienda e funzionario di revisione.

Fra le altre proposte di riforma del sistema dei controlli: una revisione dei bilanci affidata ad enti pubblici, la rotazione delle società di revisione (ogni azienda dopo 2-3 anni deve cambiare la società che rivede e certifica il bilancio), la rotazione dei funzionari (il bilancio di un'azienda non può essere rivisto dal revisore che l'ha certificato l'anno precedente), in termini più restrittivi, la rotazione territoriale per la quale un revisore ogni anno è trasferito ad altra filiale o alla clientela di un'altra zona.

Per le organizzazioni non-profit è prevista invece la redazione di un documento denominato rendiconto gestionale, dove vengono elencate le risorse raccolte e descritte le spese effettuate.

Schema del conto economico[modifica | modifica wikitesto]

Il conto economico segue una forma scalare:

  1. VALORE DELLA PRODUZIONE
    1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni;
    2. Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti;
    3. Variazioni dei lavori in corso su ordinazione;
    4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni;
    5. Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio;

    TOTALE (A) valore della produzione

  2. COSTI DELLA PRODUZIONE
    1. Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
    2. Per servizi
    3. Per godimento di beni di terzi
    4. Per il personale:
      a) salari e stipendi;
      b) oneri sociali;
      c) trattamento di fine rapporto;
      d) trattamento di quiescenza e simili;
      e) altri costi;
    5. Ammortamenti e svalutazioni:
      a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali;
      b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali;
      c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni;
      d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide;
    6. Variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;
    7. Accantonamenti per rischi;
    8. Altri accantonamenti;
    9. Oneri diversi di gestione;

    TOTALE (B) Costi della produzione

    DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B)

  3. PROVENTI E ONERI FINANZIARI
    1. proventi da partecipazioni, con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate;
    2. altri proventi finanziari:
      a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti;
      b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni;
      c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;
      d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti;
    3. interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti;
    4. utili e perdite su cambi;

    TOTALE (C) Proventi e oneri finanziari

  4. RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
    1. Rivalutazioni:
      a) di partecipazioni;
      b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni;
      c) di titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;
    2. Svalutazioni:
      a) di partecipazioni;
      b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni;
      c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;

    TOTALE (D) Rettifiche di valore di attività finanziarie

  5. PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
    1. Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni
    2. Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni e delle imposte relative a esercizi precedenti

    TOTALE (E) Partite Straordinarie

    RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+/-C+/-D+/-E)

    1. Imposte sul reddito di esercizio, correnti, differite e anticipate
    2. UTILE (PERDITE) DELL'ESERCIZIO

Secondo lo schema riportato dall'articolo 2425 del Codice Civile, le varie voci delle sezioni A, B, C, D ed E del Conto Economico hanno la seguente numerazione:

  • A) Da 1 a 5
  • B) Da 6 a 14
  • C) Da 15 a 17-bis
  • D) 18 e 19
  • E) Da 20 a 21, seguita dalle voci di chiusura 22 e 23

Le diverse gestioni[modifica | modifica wikitesto]

La forma scalare consente di esporre risultati parziali progressivi, che evidenziano come si è formato il reddito d'esercizio e che indicano il contributo delle varie aree di gestione alla sua formazione:

  1. risultato della gestione caratteristica o tipica
  2. risultato dopo la gestione patrimoniale (gestione accessoria).
  3. risultato dopo la gestione finanziaria
  4. risultato dopo la gestione straordinaria
  5. risultato prima delle imposte
  6. risultato dell'esercizio (risultato della gestione complessiva, al netto delle imposte, ottenuto tenendo conto delle opportunità offerte dalla normativa fiscale).

Gestione caratteristica (tipica)[modifica | modifica wikitesto]

Comprende i ricavi e i costi della gestione tipica dell'azienda, è l'attività volta a realizzare l'oggetto dell'impresa. In primo luogo, si considerano i ricavi per vendite o prestazioni di servizi, ai quali vanno sottratti i costi di produzione e le spese commerciali, amministrative e generali.

Gestione non caratteristica (patrimoniale/atipica/accessoria)[modifica | modifica wikitesto]

Rientrano nell'ambito della gestione extra-caratteristica tutti i fenomeni e tutte le operazioni (e quindi gli oneri e i proventi) estranee alla gestione tipica (marginale) ma che si verificano e si svolgono con continuità nel corso dell'esercizio (periodo amministrativo).

Gestione finanziaria[modifica | modifica wikitesto]

È l'attività di gestione volta al reperimento dei mezzi finanziari necessari all'attività d'impresa e all'impiego delle risorse eccedenti. In particolare, la direzione finanziaria deve, attraverso la gestione dei flussi di entrata e di uscita, essere in grado di assicurare la liquidità aziendale evitando una sottocapitalizzazione dell'azienda, ossia evitando un eccessivo indebitamento.

Gestione straordinaria[modifica | modifica wikitesto]

La forma scalare del conto economico consente di distinguere i componenti ordinari del reddito da quelli straordinari che, in quanto tali, sono irripetibili. Il termine straordinario è legato non all'eccezionalità o all'anormalità degli eventi da cui gli stessi derivano, bensì all'estraneità della fonte del provente o dell'onere all'attività ordinaria.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]