Contes

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Contes
comune
Contes – Stemma
(dettagli)
Contes, veduta d'insieme dalla strada di Châteauneuf
Contes, veduta d'insieme dalla strada di Châteauneuf
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Nice Arms.svg Alpi Marittime
Arrondissement Nizza
Cantone Contes
Territorio
Coordinate 43°49′N 7°19′E / 43.816667°N 7.316667°E43.816667; 7.316667 (Contes)Coordinate: 43°49′N 7°19′E / 43.816667°N 7.316667°E43.816667; 7.316667 (Contes)
Superficie 19,49 km²
Abitanti 7 035[1] (2009)
Densità 360,95 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 06390
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 06048
Nome abitanti Contois (FR); Contesi (IT)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Contes

Contes (in italiano Conti, ormai desueto) è un comune francese di 7.035 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi Marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Goffredo Torcati, Giudice di Ventimiglia (1323-1324 e 1327), originario di Nizza, fu cosignore di Contes[2]. Egli sposò Aicarda, figlia di Pietro di Castelnuovo, e la sua parte di signoria potrebbe essergli venuta da tale matrimonio[3].

Il comune, fin dal 1388, ha seguito con tutta la contea di Nizza, le vicende storiche prima della Contea di Savoia e del Ducato di Savoia, e poi dopo il Congresso di Vienna, dal 1815 al 1860, le sorti del Regno di Piemonte-Sardegna, per essere poi annesso nel 1861 alla Francia.

Il borgo fu servito, all'inizio del XX secolo, da una delle linee della Tranvia di Nizza e del litorale nizzardo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune di Contes appartiene geograficamente alla regione fisica italiana, come tutto l'ex Contado di Nizza. Il paese s'estende su quasi 2.000 ettari, tra 130 metri d'altitudine della Punta (La Pointe) ed i 480 m di Sclos. Benché possegga un'importante zona d'attività artiginale ed industriale, la natura è prevalente, due terzi di spazi naturali e di colture (pino, mimosa ed olivo), dominata a sud dal Monte Macaron, alto 800 m ed a nord dal Monte Férion, alto 1.400 m.

Circa 7.000 abitanti si ripartiscono sul territorio comunale fra il borgo principale e le sue tre frazioni: Sclos, Vernea (La Vernéa), e Punta (La Pointe).

Il paese è circondato dai comuni di Châteauneuf-Villevieille ed al di là, il Col de Châteauneuf ad ovest, Cantaron e Blausasc a sud, Berre-les-Alpes ad est ed infine Bendejun, poi Coaraze e ll Col Saint-Roch) a nord.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oleocoltura[modifica | modifica wikitesto]

La coltura dell'ulivo europeo, comune all'insieme dell'arco costiero mediterraneo, è un'attività tradizionale del comune, che fa parte del territorio definito con la denominazione d'origine controllata «Olive de Nice» (Oliva di Nizza).

L'industria della calce e del cemento[modifica | modifica wikitesto]

Il cementifico Lafarge a Contes

L'estrazione di pietra e la fabbricazione del cemento sono le principali attività industriali di Contes. Un'officina della cementeria "Lafarge" vi si è installata e prospera da numerosi anni.

Tale attività cementizia di tipo industriale è antica. Essendo il suolo del comune ricco in marne argillo-calcarea, i Contesi avevano il costume di fabbricare la loro calce, utilizzata nella costruzione delle case e degli ovili. Dei forni di campagna (chiamati localmente «fournas», da leggersi "furnàs", esattamente equivalente all'italiano fornaci) si trovavano nei diversi quartieri.

Il vero sfruttamento industriale delle "pietre da calce" di Contes (Conti) scattò nella seconda metà del XIX secolo. Nel 1867, una "Società delle Calci e dei Cementi" installò un'officina di trattamento delle terre su un grande terreno del quartiere di Pincalvin.

Tale unità di produzione si sviluppò sotto nomi successivi: Officina delle Cave di Calce Idrauliche delle Mouchettes, poi Società Anonima delle Calci e dei Cementi di Contes-les-Pins[4]. La sua espansione s'accompagnò allo sviluppo dei mezzi di trasporto, specificamente all'apertura d'una linea di tranvia Nizza-Contes (Conti) all'inizio del XX secolo[5].

Nel 1884, l'officina impiegava più di 200 operai, che comprendeva due forni da calce verticali di 8 metri di altezza. L'energia era fornita da una macchina a vapore, rimpiazzata nel 1900 dall'energia elettrica. Nel 1904, l'officina fu acquistata dall'Impresa delle Calci e Cementi dei fratelli Pavin de Lafarge, che nel 1906 era dotata di 15 forni, e ne contava 25 nel 1908: 19 per la calce e 6 per il cemento Portland.

Questi ultimi erano passati a 14 alla vigilia della Prima Guerra mondiale[6], e nel 1914, la fabbrica impiegava 300 salariati circa[7].

La zona d'attività economica, allora una zona industriale balbettante, è creata da M. Lisandro Ceragioli, falegname ben conosciuto della frazione "Punta di Conti" (Pointe de Contes), ch'era sotto-trattante della fabbrica della calce e del cemento. Egli vi costruisce parecchi capannoni industriali, i quali affittati di volta in volta ad industriali in divenire, fa degli emuli e dagli anni '60 il suo esempio viene seguito.

Suo figlio Benoit Ceragioli fin dal 1972 crea una falegnameria industriale che diventerà la più grande del dipartimento, e quale Presidente della Zona industriale, egli trasmetterà la fiaccola a Jacques Perrin, industriale del vetro.

Nel 2006, un'esposizione ha commemorato un secolo di storia comune tra il municipio di Contes e la Società Lafarge[8].

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Sviluppo attuale del Comune[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune, palazzo municipale

Con l'apertura della "strada penetrante" del Paillon (Paglione), facente parte del Circuito viario nizzardo (Contournement routier de Nice), il comune di Contes (Conti) è oggi a 15-20 minuti dal centro urbano di Nizza e vede arrivare sempre più abitanti.


Cultura locale e Patrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Contes (Conti) è un blasone d'azzurro al melograno fruttato di cinque pezzi d'oro, terrazzato di color verde.

Luoghi e Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

La sorgente della Maira di Riodano (Maïre de Riodan) situata a 2.500 metri d'altitudine, è acquistata dagli abitanti, ma le difficoltà per comprare i terreni necessari al passaggio del canale d'alimentazione saranno lunghe da regolare.
È finalmente nel 1572 che l'acqua arriva nel villaggio, e nel 1587 tale fontana ha potuto essere costruita, ed è stata classificata monumento storico nel 1906. È ornata da uno stemma scolpito, rappresentante un tronco con foglie d'olivo, e potrebbe trattarsi del primo blasone del comune[11][12].
Essa è la sola fucina ad avere ancora la sua forgia originaria, e resta una testimonianza preziosa delle tecniche del Medioevo. Tale tecnica compare infatti già nel XII secolo ed il mulino ha funzionato fino al 1965.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Venturini, Evolution, t.II, p.LII
  3. ^ Ibid, t.I, p.167
  4. ^ Georges Delserre Tabaraud, Histoire des Contois, Collection Les Régionales, Éditions Serre, 1968, p. 94-96:«De la caucina à l'usine Lafarge».
  5. ^ site officiel du tramway de Nice pour la communauté urbaine Nice Côte d'Azur, Historique, §L'âge d'or du «tram».
  6. ^ Georges Delserre Tabaraud, Histoire des Contois, op. cit.
  7. ^ Site officiel de la ville de Contes, Histoire de Contes, § Le rattachement à la France
  8. ^ Site du musée de la ville de Contes, Collections du musée, § Exposition «Contes et Lafarge: 100 ans d'histoire commune»
  9. ^ Mérimée|PA00080710|Église Sainte-Marie-Madeleine
  10. ^ Site de l'association des Amis du musée de Contes: L'orgue
  11. ^ |Legame web |url=http://www.ville-contes.fr/index.php?page=monuments |titre=Contes - Monuments |site = site officiel de la ville de Contes |consulté le= 3 janvier 2010.
  12. ^ Panneau d'information à côté de la fontaine
  13. ^ Site de l'association des Amis du musée de Contes: Le moulin à fer et le moulin à huile
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