Contenuto a pagamento

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Con il termine contenuto a pagamento (nella letteratura in lingua inglese, paid content) si indica il commercio elettronico non gratuito di contenuti digitali (anche scaricabili) e prodotti informativi nel settore dei media digitali. Esempi di media digitali sono Internet o i dispositivi mobili come i telefoni cellulari o i PDA) con cui effettuare operazioni di Mobile payment. Le caratteristiche dei contenuti digitali sono la loro usabilità, l'applicabilità, scambiabilità e recuperabilità.

I contenuti a pagamento si differenziano dai servizi a pagamento (paid service) in quanto i contenuti digitali a pagamento possono essere trasmessi ed utilizzati da persone diverse. I servizi digitali, al contrario, possono essere considerati come un diritto che può essere esercitato, ma non trasmesso senza essere perso. Ciò può essere meglio chiarito considerando la differenza tra un file musicale MP3 ed i giochi online. I file MP3 possono spesso essere duplicati, trasmessi e scambiati - senza limiti di capacità o perdite subite da un individuo[1]. Tuttavia, i giochi online, come esempio di servizi digitali, rappresentano solo un diritto a partecipare quando l'input acquistato è offerto e commercializzato. Tale diritto può essere commercializzato e trasmesso, ma, al contrario dei file MP3, il venditore perde il beneficio di tale diritto al momento in cui viene trasmesso.

Il termine paid content è divenuto il centro di un dibattito sul futuro dei media stampati[2]. Man mano che la vendita di giornali e riviste diminuisce[3] e i lettori on-line aumentano, l'industria dei media è costretta a rivedere i propri modelli di business per compensare il calo delle vendite cartacee con il nuovo mercato, cosa non facile da mettere in atto. La proposta di Rupert Murdoch dei micropagamenti[4]è stata criticata da alcuni[5]

Vi sono tuttavia già diverse evidenze di opportunità di entrate e l'editoria personalizzata (custom publishing) è un settore che si è dimostrato fiorente nel mondo dei media online[6]. L'industria musicale ha inoltre avuto diversi successi nel creare nuovi mercati di download legale dove i bassi costi e l'accessibilità hanno portato al successo[7]. La maggiore accessibilità e interattività del giornalismo online ha anche creato nuove opportunità utilizzando la formula del crowdsourcing e permettendo di avere giornalisti investigativi che lavorano su storie che essi stessi hanno suggerito e finanziato[8]

Alcuni successi in nuovi modelli di paid content si riscontrano nell'uso di paywall, specialmente soft paywall che si fondono con i modelli freemium. L'uso di paga quello che vuoi (Pay what you want) si è anche dimostrato efficace, specie nel settore delle promozioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Queste caratteristiche dei file MP3, come esempio di contenuti digitali, sono uno dei motivi principali dei crolli delle entrate dell'industria musicale e dei media dal momento dell'esistenza di Internet.
  2. ^ (EN) reader-reaction-to-paid-content
  3. ^ (EN) Richard Pérez-Peña, Newspaper Circulation Continues to Decline Rapidly in The New York Times, 28 ottobre 2008.
  4. ^ (EN) Andrew Clark, News Corp will charge for newspaper websites, says Rupert Murdoch in The Guardian, 7 maggio 2009.
  5. ^ (EN) [1] Clay Shirky: "Nessun esperimento sta sostituendo quello che stiamo perdendo con la scomparsa delle notizie su carta, ma nel corso del tempo, l'analisi di nuovi esperimenti che funzionino potrebbe darci il giornalismo di cui abbiamo bisogno" (Tradotto dall'originale in lingua inglese).
  6. ^ (EN) [2]
  7. ^ (EN) [3]
  8. ^ (EN) [4]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]