Consonno

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Consonno
frazione
La galleria con il minareto di Consonno.
La galleria con il minareto di Consonno.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Lecco-Stemma.png Lecco
Comune Olginate-Stemma.png Olginate
Territorio
Coordinate 45°47′07″N 9°23′36″E / 45.785278°N 9.393333°E45.785278; 9.393333 (Consonno)Coordinate: 45°47′07″N 9°23′36″E / 45.785278°N 9.393333°E45.785278; 9.393333 (Consonno)
Altitudine 626 m s.l.m.
Abitanti 4 (31-12-2010)
Altre informazioni
Cod. postale 23854
Prefisso 0341
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Consonnesi
Patrono San Maurizio
Giorno festivo 22 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Consonno

Consonno (Cunsònn in dialetto brianzolo) è una frazione del comune di Olginate, in provincia di Lecco, al quale fu annesso nel 1928.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'antico borgo[modifica | modifica sorgente]

Citato per la prima volta in una pergamena del 1085 con il nome di Cussonno, poi fu possesso del monastero benedettino di Civate, confermato con diploma del 1162 dell'imperatore Federico Barbarossa[1]. Nel Ducato di Milano era parte della pieve di Garlate e nel 1412 prestò giuramento di fedeltà tramite procuratori a Filippo Maria Visconti, che lo aveva riconfermato come parte del Conta della Martesana superiore e nel 1751 fu registrato come un villaggio di 142 abitanti[2]. Durante la dominazione austriaca dal 1786 al 1797 entra a far parte della provincia di Como come parte della pieve di Garlate, mentre nel 1791 entrò a far parte della squadra de' Mauri, nel distretto VI di Oggiono della provincia di Milano [3]. Durante la Repubblica Cisalpina entrò a far parte del territorio comasco venendo compreso nel distretto IV di Lecco come parte del dipartimento del Lario. Alla proclamazione del Regno d'Italia napoleonico nel 1805 risultava avere 162 abitanti e venne compreso nel cantone V di Oggiono del distretto IV di Lecco[4]. Nel 1809 risultava avere 171 abitanti e venne soppresso su risultanza del regio decreto 4 novembre di Napoleone che lo annesse per la prima volta a Olginate, ma il Comune di Consonno fu tuttavia ripristinato con il ritorno degli austriaci e divenne di nuovo parte della provincia di Como asburgica. Nel 1853 risultò essere popolato da 228 anime, con la fine del Lombardo-Veneto nel 1859 entrò a farte della neonata provincia di Como post-unitaria retto da un consiglio di quindici membri e da una giunta di quattro membri[5]. Nel 1871 era abitato da 267 persone che aumentarono fino a 282 nel 1921. Dall'inizio del fascismo fu retto da un podestà[6]. Fu il regime fascista con R.D. 28 giugno 1928, n. 1715 a decidere nel 1928 di sopprimere definitivamente il comune, unendolo nuovamente a Olginate seguendo il precedente modello napoleonico[7]. Consonno era rimasto un piccolo borgo agricolo di 200-300 abitanti fino agli anni quaranta. Dal dopoguerra in avanti cominciò a spopolarsi arrivando a contare 60 abitanti circa a fine anni cinquanta. Il 4 maggio 1958 la frazione venne visitata dall'allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, futuro papa Paolo VI[8].

La "città dei balocchi"[modifica | modifica sorgente]

L'8 gennaio 1962 la famiglia dell'imprenditore edile Mario Bagno acquistò le quote societarie della "Immobiliare Consonno Brianza", proprietaria dell'intero paese e di tutti i terreni annessi, per la somma di 22.500.000 lire (circa 283.000 euro del 2014). Il paesino venne completamente demolito, eccetto la chiesa di San Maurizio, la canonica, una casa adiacente e il piccolissimo cimitero, e tutti gli abitanti furono costretti ad andarsene.[9]

Al posto dell'antica Consonno fu costruito quello che doveva essere nelle intenzioni di Mario Bagno un grande centro commerciale e di divertimento, facile da raggiungere perché a poca distanza da Milano. Furono quindi costruiti edifici commerciali e di intrattenimento nelle più svariate forme architettoniche: una galleria commerciale arabeggiante con minareto, che nell'ultimo piano ospitava dei piccoli appartamenti per le vacanze, una pagoda cinese, un castello medioevale come porta di ingresso, oltre a un albergo di lusso (l'Hotel Plaza). Venne anche spianata la collina di fronte al paese per migliorare la vista panoramica verso il Resegone.

Inoltre nei piani dell'imprenditore, intorno a Consonno sarebbero dovuti sorgere campi da pallacanestro, da calcio, da minigolf, un giardino zoologico e un circuito automobilistico. Ma tutto questo non avvenne.

L'oblio[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'attenzione iniziale, dettata soprattutto dalla novità del posto, la Consonno "città dei balocchi", principalmente a causa di una serie di frane che spazzò via la nuova strada che la collegava con il centro di Olginate, cadde nell'oblio e nell'abbandono ancor prima di essere completata.

Nel maggio 1981 Mario Bagno tentò un rilancio di Consonno, il primo tassello del quale avrebbe dovuto essere la casa di riposo per anziani aperta da fratel Alberto Bosisio riconvertendo l'Hotel Plaza, ma la cosa non riuscì mai a decollare. Tale struttura fu chiusa nel giugno 2007 e trasferita nella nuova sede di Introbio (LC) in Valsassina. Dal 29 giugno al 1º luglio 2007 alcune centinaia di persone parteciparono al rave party Summer Alliance organizzato illegalmente proprio all'interno delle strutture di Consonno e distrussero l'Hotel Plaza.

Il presente[modifica | modifica sorgente]

Nel corso del 2014 hanno ricevuto l'annuncio di sfratto gli ultimi quattro abitanti a causa della messa in vendita del paese da parte dei proprietari dell'Immobiliare Consonno Brianza S.a.s.[10]. Il paese è ormai una città fantasma e gli edifici sono stati interamente recintati dopo l'ulteriore devastazione subita durante il rave party di cui sopra. Le strade comunali di Consonno sono percorribili a piedi, mentre alle auto è stato precluso l'accesso tramite una sbarra posta all'inizio del paese. Tale sbarra è aperta solo durante gli orari di apertura del cimitero per consentirne l'accesso in auto.

L'Associazione "Amici di Consonno", costituita nel giugno 2007, che raggruppa gli ex consonnesi ed i loro discendenti, ha ottenuto in comodato dalla proprietà, tramite il Comune, la ex tavola calda (detta anche "Il Ristorantino"). Tale immobile è stato ristrutturato ed adibito a sede del "Bar La Spinada", inaugurato nel maggio 2012. Il bar è stato allestito con gli arredi ed un bancone bar dell'epoca ed è aperto dal lunedì di Pasqua al mese di ottobre di ogni anno, alla domenica dalle 10 alle 19: è gestito dai volontari dell'Associazione. La medesima Associazione organizza ogni anno a Consonno delle feste tradizionali quali la "Pasquetta a Consonno" (il lunedì di Pasqua), la "Sagra di San Maurizio" (dedicata al patrono di Consonno, a settembre) e la "Burollata" (castagnata) nel mese di ottobre.

Il futuro[modifica | modifica sorgente]

Il Piano di Governo del Territorio approvato nell'aprile 2008 dal Consiglio comunale di Olginate prevede la riqualificazione di Consonno e il recupero del dissesto idrogeologico e ambientale tramite la demolizione degli edifici abbandonati (la chiesa e la canonica saranno tutelate). Ma questo non sarà facile, in quanto proposte concrete in tal senso non sono state presentate. Inoltre la zona è ancora una proprietà privata: gli attuali soci della medesima "Immobiliare Consonno Brianza" sono infatti gli eredi del Conte Mario Bagno. Nell'ottobre 2010 la nuova strada di collegamento con Olginate, realizzata come detto da Mario Bagno e interrotta dalla frana del 1976, è stata riasfaltata e resa di nuovo percorribile, ma una sbarra all'inizio di essa ne impedisce l'accesso agli autoveicoli non autorizzati. Attraverso un annuncio immobiliare online del 23 agosto 2014 si è saputo che gli eredi del conte Mario Bagno hanno dato mandato al gruppo immobiliare Zandonà di Milano di vendere tutto il paese: il complesso viene valutato 12 milioni di euro[11]. Il 12 settembre si è interessato all'acquisto, tra gli altri, il cantante e presentore televisivo milanese Francesco Facchinetti[12][13]. Ma nessuna proposta concreta è ancora arrivata ai proprietari.

Set cinematografico[modifica | modifica sorgente]

Alcune scene del film Figli di Annibale del regista Davide Ferrario, uscito nel 1998, sono state girate a Consonno. Una pubblicità della Levi's e alcune scene per una trasmissione di MTV sono anch'esse state girate qui. La seconda stagione della web series italiana Skypocalypse è stata girata qui, anche se non è mai stata portata a termine, a causa dei diversi cambi di regia, abbandono di alcuni attori e soprattutto della lontananza di questi ultimi. Nel 2013 è stata girata la pubblicità degli occhiali Glassing[14]. Sono infine innumerevoli i videoclip musicali di artisti italiani e stranieri girati tra le rovine di Consonno.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[15]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Consonno sul sito di LombardiaBeniCulturali
  2. ^ Consonno sul sito di LombardiaBeniCulturali
  3. ^ Consonno sul sito di LombardiaBeniCulturali
  4. ^ Consonno sul sito di LombardiaBeniCulturali
  5. ^ Consonno sul sito di LombardiaBeniCulturali
  6. ^ Consonno sul sito di LombardiaBeniCulturali
  7. ^ Consonno sul sito di LombardiaBeniCulturali
  8. ^ Santa Maria Hoé-Consonno-Santa Maria Hoé su bellitaliainbici.it
  9. ^ Giorgia Grifoni, Consonno, la Disneyland fantasma, la Repubblica, 5 maggio 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.
  10. ^ Olginate: sfrattati gli ultimi affittuari a Consonno, la proprietà cerca acquirenti
  11. ^ AAA paese fantasma vendesi: Consonno costa 12 milioni
  12. ^ Facchinetti interessato a Consonno
  13. ^ DJ Francesco: “Compro Consonno, sarà la città dei giovani”
  14. ^ Inno alla bellezza di Impastato diventa uno spot: l'ira della famiglia
  15. ^ LombardiaBeniCulturali;  URL consultato in data 16-09-2014.