Console Generale Liuzzi

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Console Generale Liuzzi
RSMG Console Generale Liuzzi.jpg
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipo sommergibile
Classe Liuzzi
Proprietario/a Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
Cantiere Franco Tosi - Taranto
Impostata Ottobre 1938
Varata 17 settembre 1939
Entrata in servizio 21 novembre 1939
Destino finale affondato in combattimento il 27 giugno 1940
Caratteristiche generali
Dislocamento in superficie 1166 t
in immersione 1484 t[1]
Lunghezza 76,1 m
Larghezza 6,98 m
Pescaggio 4,55 m
Profondità operativa collaudo: 100 m
Propulsione 2 motori diesel da 3500 hp complessivi, 2 motori elettrici da 1500 hp totali
Velocità in superficie 18 nodi
in immersione 8 nodi
Autonomia 13000 miglia a 8 nodi;
108 miglia a 4 nodi in immersione
Equipaggio 7 ufficiali, 50 sottufficiali e marinai
Armamento
Armamento artiglieria:

siluri:

dati presi da:Regio Sommergibile GENERALE LIUZZI e Sommergibile Console Generale Liuzzi

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Il Console Generale Liuzzi è stato un sommergibile della Regia Marina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Andò perduto alla sua prima missione di guerra. Il 16 giugno 1940, infatti, lasciò Taranto al comando del capitano di corvetta Lorenzo Bezzi diretto nella sua zona d’agguato al largo di Famagosta, per attaccare le navi in navigazione fra Cipro, la Siria e l’Egitto[2]. Vi passò cinque giorni senza avvistare alcuna nave e nella serata del 25 giugno intraprese la rotta di rientro[2].

Alle 18.30 del 27 giugno individuò le unità della Forza C britannica ma fu a sua volta avvistato[3][2].

Subì una dura caccia con cariche di profondità da parte dei cacciatorpediniere Dainty, Defender e Ilex (che avevano in dotazione gli ecogoniometri più moderni della Royal Navy) finché, danneggiato, venne a galla per tentare di difendersi con i cannoni[4].

Causa il mare mosso, però, i cannonieri del Liuzzi non riuscivano a puntare, mentre le unità britanniche non ebbero problemi a centrare più volte il sommergibile, con 9 morti fra l’equipaggio (il guardiamarina Averardo Facibeni, un sergente e sette marinai)[5][2] e la messa fuori uso dell’unità[4].

Fu ordinato di avviare le manovre di autoaffondamento e di abbandonare il sommergibile; dopo che tutti se ne furono andati (furono tratti in salvo – e catturati – dagli inglesi) il comandante Bezzi ritornò all’interno del sommergibile e vi si rinchiuse, decidendo di affondare con esso (fu decorato con Medaglia d'oro al valor militare alla memoria)[6].

Poco prima delle 20 il Liuzzi affondò al largo di Creta[4][2].

Nella sua breve vita il sommergibile aveva svolto un'unica missione di guerra, percorrendo 1695 miglia in superficie e 420 in immersione[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Classe Liuzzi (1938) - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici
  2. ^ a b c d e Regio Sommergibile Generale Liuzzi
  3. ^ Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 242
  4. ^ a b c Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 243
  5. ^ Caduti
  6. ^ Giorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 243 e 653
  7. ^ Attività Operativa
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