Consiglio delle conferenze dei vescovi d'Europa

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Il Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d'Europa (in latino Consilium Conferentiarum Episcoporum Europae, CCEE) è un organismo della chiesa cattolica che riunisce i vescovi delle 33 conferenze episcopali cattoliche del vecchio continente.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il CCEE nasce ufficialmente nel 1971. Ma già verso la fine del concilio Vaticano II, nel 1965, si ebbe una riunione di alcuni vescovi, rappresentanti di 13 conferenze episcopali, i quali decisero la nascita di un comitato che organizzasse l’istituzione della futura conferenza dei vescovi cattolici d’Europa. Il comitato organizzò due simposi, uno a Noordwijkerhout, nei Paesi Bassi nel 1967, ed il secondo a Coira, in Svizzera nel 1969. Il CCEE nasce ufficialmente a Roma, il 23 ed il 24 marzo 1971: in quell’occasione viene redatto un primo statuto, approvato in seguito da papa Paolo VI il 10 gennaio 1977, in cui la conferenza prende il nome di “Consilium Conferentiarum Episcopalium Europae” (Consiglio delle conferenze episcopali d'Europa).

Il nuovo statuto è stato approvato il 2 dicembre 1995 da papa Giovanni Paolo II, ed il CCEE prende il nome attuale.

Organismi[modifica | modifica sorgente]

Il CCEE nasce con l’intento di creare comunione e condivisione tra i diversi episcopati europei.

« Esso ha come fine, in un mondo che tende verso una più piena unità, la promozione e la custodia del bene della Chiesa. E in particolare:
  • l´esercizio della collegialità nella comunione gerarchica cum et sub romano pontefice;
  • la pratica di una più stretta comunicazione e cooperazione tra i vescovi e le Conferenze episcopali europee, nel rispetto della funzione e delle competenze proprie di ciascuno, per promuovere e ispirare la nuova evangelizzazione in ambito europeo;
  • la promozione della comunione con i Consigli delle Conferenze episcopali degli altri continenti;
  • il sostegno alla collaborazione ecumenica in Europa, per ristabilire l´unità dei cristiani;
  • la testimonianza ecclesiale nella società europea. »
(Dal sito del CCEE)

Organo principale del CCEE è l’assemblea plenaria che si riunisce ogni anno; esso è affiancato da un segretariato, che ha sede ha San Gallo in Svizzera. Per svolgere la sua missione il CCEE si è dotato di alcune commissioni, che riguardano questi aspetti della vita religiosa e sociale: ambiente, catechesi-scuola-università, migrazioni, vocazioni, media, finanze. Inoltre, circa ogni tre anni, vengono organizzati dei simposi, sessioni di studio che affrontano temi comuni legati all’annuncio del vangelo ed alla sua inculturazione nel contesto europeo.

Membri[modifica | modifica sorgente]

Fino al 1993, il CCEE era composto da vescovi delegati dalle singole conferenze episcopali a rappresentare il proprio Paese. Oggi fanno parte del CCEE i presidenti delle 33 conferenze episcopali europee, più gli arcivescovi di Lussemburgo e del principato di Monaco, ed il vescovo di Chişinău.

Presidenti del CCEE[modifica | modifica sorgente]

Attività ecumenica[modifica | modifica sorgente]

Al CCEE è demandata l'attività ecumenica a livello europeo della Chiesa Cattolica. Dalla sua collaborazione con la Conferenza delle Chiese Europee (organismo a cui la Chiesa Cattolica non aderisce) sono nate le più importanti iniziative ecumeniche europee. Ricordiamo:

  • L'organizzazione delle tre Assemblee Ecumeniche Europee (Basilea nel 1989, Graz nel 1997 e Sibiu nel 2007)
  • La stesura e l'approvazione (nel 2001) della Charta Oecumenica, documento congiunto che detta le linee guida per la crescita della collaborazione tra le Chiese Cristiane in Europa.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Consulta il testo del documento [1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]