Consiglio dei Consulenti Economici

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Il Consiglio dei Consulenti Economici (Council of Economic Advisers in inglese) è un ente formato da tre economisti, che consiglia il Presidente degli Stati Uniti sulla politica economica. Il Consiglio fa parte dell'Ufficio Esecutivo del Presidente e provvede a gran parte del politica economica della Casa Bianca. Il Consiglio prepara la relazione economica annuale del presidente.

Struttura [modifica]

Il Consiglio è formato da tre componenti nominati dal presidente e confermati dal Senato degli Stati Uniti. Il personale del Consiglio comprende circa 20 economisti accademici, oltre a tre esperti di statistica economica.

Al vertice del Consiglio vi è un Direttore (Chair), scelto fra i suoi tre componenti, che fa parte del Gabinetto del Presidente.

Dopo le dimissioni dell'economista Austan Goldsbee (ufficiali dal 5 agosto 2011), l'incarico di Direttore è passato ad Alan Krueger, in carica dal 10 ottobre 2011. Gli altri due componenti del Consiglio sono, al momento, Katharine Abraham e Carl Shapiro, nominati all'inizio del 2011, entrambi confermati dal Senato nelle loro funzioni il 14 aprile 2011.

Cenni storici [modifica]

Il Consiglio fu istituito con l'Employement Act del 1946, con l'obiettivo di fornire al Presidente degli Stati Uniti attività di analisi economica e consulenza su temi e scelte in materia di sviluppo e implementazione ad ampio raggio di politiche economiche interne e internazionali.

Durante la recessione del 1953-54, il Consiglio, guidato da Arthur Burns si schierò a favore di interventi di politica economica neo-keynesiani e non tradizionali, che procurarono sorprendenti risultati durante la seconda metà degli anni cinquanta, in seguito ricordati come steady fifties (gli stabili cinquanta), in cui molte famiglie poterono annoverarsi nella "classe media" pur essendo sostenute da un solo salario, per la prima volta nella storia americana e cosa oggi molto rara.

Nel 1978 l'Humphrey-Hawkins Act impose ad ogni amministrazione di raggiungere la piena occupazione e una ragionevole stabilità dei prezzi nell'ambito di un periodo di tempo specifico. Ciò ha fatto diventare altamente politica la natura del rapporto economico annuale del Consiglio, così come altamente inaffidabili e inaccurati i suoi assunti nel medio periodo.