Conservatoria delle coste della Sardegna

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Il promontorio di Capo Caccia ad Alghero

La Conservatoria delle coste della Sardegna, in sardo Conservatoria de sas costeras de sa Sardigna[1] è un'agenzia regionale istituita nel 2007 con legge regionale della Sardegna[2] con l'obiettivo di tutelare, gestire e valorizzare gli ecosistemi e i paesaggi costieri della regione, tenendo conto delle diverse attività ed usi.

Compiti e funzioni[modifica | modifica sorgente]

Secondo la legge istitutiva l'agenzia si occupa della salvaguardia, tutela e valorizzazione degli ecosistemi costieri e della gestione integrata delle aree costiere di particolare rilevanza paesaggistica ed ambientale, sia di proprietà regionale, sia di proprietà di altri soggetti pubblici o di privati.

Nelle competenze dell'agenzia rientrano, sempre per quanto riguarda le zone costiere della Sardegna

  • il coordinamento delle iniziative regionali di gestione integrata e i rapporti con le altre regioni italiane e con le autorità locali degli altri Stati che si affacciano sul mar Mediterraneo;
  • il coordinamento delle iniziative sia dell'amministrazione regionale, sia degli enti locali e degli organismi che gestiscono aree marine protette e altre aree e siti di interesse comunitario;
  • la promozione della tutela ambientale e paesaggistica e dello sviluppo sostenibile;
  • l’esercizio del diritto di prelazione sulle vendite di immobili e terreni derivanti da assegnazioni pubbliche, all'interno della fascia costiera di 2 km dal mare;
  • l'esproprio e/o acquisto di terreni e beni immobili ritenuti particolarmente significativi dal punto di vista ambientale e paesaggistico, se necessario per la loro conservazione e salvaguardia;
  • l’esercizio delle competenze regionali in materia di demanio marittimo e costiero nelle immediate vicinanze delle aree protette e sui singoli beni affidati al demanio.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

La Conservatoria delle coste della Sardegna ha la propria sede a Cagliari L'agenzia è dotata secondo la legge istitutiva di autonomia regolamentare, finanziaria, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e gestionale ed è sottoposta ai poteri di indirizzo, vigilanza e controllo esercitati dalla giunta regionale.

I suoi organi sono il comitato scientifico, il direttore esecutivo ed il collegio dei revisori.

Azione[modifica | modifica sorgente]

La Conservatoria delle coste si ispira ad altri organismi di protezione ambientale quali il National Trust inglese e, soprattutto, il Conservatoire du Littoral francese, con il quale, nel dicembre del 2008, ha firmato un accordo di partenariato[3].

L'agenzia ha in gestione oltre 6500 ettari di territori costieri, in parte di proprietà regionale o di altri enti pubblici, sottrati alla speculazione edilizia. Eccezionalmente la Conservatoria acquisisce aree costiere anche per acquisto diretto.

Una volta entrata in possesso delle aree, la Conservatoria opera attività di ripristino ambientale e in seguito decide se gestirle direttamente o darle in gestione ad altri soggetti pubblici o privati. Definisce inoltre gli usi, in particolare agricoli e turistici, compatibili con gli ecosistemi costieri ripristinati, tenendo conto della normativa nazionale e regionale, seguendo le linee-guida del Piano Paesaggistico Regionale (PPR).

Progetti[modifica | modifica sorgente]

Le attività della Conservatoria delle coste fino all'anno 2012 sono state realizzate da un gruppo di lavoro composto da 7 funzionari (3 tecnici e 4 amministrativi) e 5 collaboratori esterni coordinati dal direttore dell'agenzia Alessio Satta.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (SC) (PDF) Delibera della giunta regionale sarda sulla modifica dello statuto dell'ente
  2. ^ Legge regionale della Sardegna n° 2 del 29 maggio 2007.
  3. ^ Nizza: meeting internazionale sulla GIZC

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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