Conophytum
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Conophytum ampliatum. |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Caryophyllales |
| Famiglia | Aizoaceae |
| Genere | Conophytum N.E.Br., 1922 |
| Specie | |
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Conophytum N.E.Br., 1922 è un genere di piante succulente appartenente alla famiglia delle Aizoacee, originario del Sudafrica. Il nome deriva dal greco kònos (cono) e phytòn (pianta), per via della forma assunta da alcune specie.
Indice |
Descrizione [modifica]
Le specie del genere Conophytum sono piante nane e perenni che formano nel loro sviluppo delle vere colonie. Alcune specie crescono sotto forma di ciottoli arrotondati e appiattiti, presentando una fessura centrale da cui, a inizio vegetazione (settembre-novembre) spunta il fiore e da dove spuntano anche le nuove coppie fogliari; altre specie sono simili a due lobi costituiti da due foglie carnose al centro delle quali spunta il fiore o le nuove coppie fogliari.
Alcune specie [modifica]
- Conophytum ampliatum
- Conophytum aureum
- Conophytum batesii
- Conophytum bilobum
- Conophytum bilobum subsp. bilobum
- Conophytum bilobum subsp. altum
- Conophytum bilobum subsp. gracistylum
- Conophytum calculus
- Conopytum chauviniae
- Conophytum divergens
- Conophytum ectypum
- Conophytum elishae
- Conophytum frutescens
- Conophytum fulleri
- Conophytum meyerae
- Conophytum minutum
- Conophytum obcordellum
- Conophtyum obcordellum subsp. ceresianum
- Conophytum pillansii
- Conophytum saxetanum
- Conophytum scitulum
- Conophytum wiggetae
Coltivazione [modifica]
Il terriccio per coltivare questa pianta deve essere molto poroso e fibroso con aggiunta di sabbia molto grossolana e un misto di laterizi e pietrisco triturati.
La sua esposizione richiede pieno sole e leggermente ombreggiate ed arieggiate durante i periodi caldi e afosi, le annaffiature dovranno essere regolate a seconda della temperatura, della crescita e dell'umidità ambientale, le piante sono a vegetazione brevidiurna e vanno quindi annaffiate durante i mesi autunnali ed invernali mentre dalla primavera a tutta l'estate dovranno essere sospese del tutto.
La temperatura minima in inverno non dovrà essere inferiore ai 5 °C ma possono resistere a temperature non continue anche di pochi gradi sotto zero se completamente asciutte, inoltre si deve tenere conto della facilità alla quale la pianta è soggetta al marciume per cui nel periodo vegetativo (autunno - inverno) si dovrà procedere con le annaffiature solo quando la pianta apparirà come prosciugata e le loro foglie presenteranno alcune grinze. La pianta inizierà a produrre polloni dopo pochi o diversi anni dalla semina a seconda della specie.
Riproduzione [modifica]
La riproduzione avviene per pollone staccando i nuovi germogli che crescono dall'interno della vecchia coppia fogliare, oppure per seme depositandoli su un terriccio leggero senza interrarli ma pressandoli leggermente e mantenendo il terriccio umido e leggermente ombreggiato a una temperatura di 21 °C, è preferibile ci sia uno sbalzo termico tra la notte ed il giorno, se di giorno in serra abbiamo 20 °C di notte vanno benissimo anche 5 °C.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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