Connochaetes gnou
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Connochaetes gnou |
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Classe | Mammalia | ||
| Ordine | Artiodactyla | ||
| Famiglia | Bovidae | ||
| Sottofamiglia | Alcelaphinae | ||
| Genere | Connochaetes | ||
| Specie | C. gnou | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Connochaetes gnou Zimmermann, 1780 |
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Lo gnu dalla coda bianca (Connochaetes gnou Zimmermann, 1780) era una volta molto comune e diffuso in tutta l'Africa meridionale, ma verso la metà del XIX secolo divenne bersaglio delle armi degli allevatori boeri che lo uccidevano per nutrire i loro lavoranti e per vendere la pelle, usata per confezionare borse e altri accessori. La caccia incontrollata durò per più di un secolo, raggiungendo il culmine nel 1870 quando i cacciatori eseguirono vari sterminî per arricchirsi con il commercio delle pelli, che venivano vendute sul mercato europeo. Solo 600 gnu sopravvissero a questo sterminio, grazie agli sforzi di due proprietari terrieri boeri che vollero salvarne la specie.
Lo gnu dalla coda bianca vive ora, attentamente protetto, nei parchi e nelle riserve naturali della Repubblica Sudafricana e non viene più considerato una specie in via di estinzione. Si distingue dallo gnu striato per il dorso diritto, il mantello nero o marrone scuro, la coda bianca e per una zona di peli duri, a spazzola, che ha sul muso. Le corna scendono in avanti prima di puntare verso l'alto (quelle dello gnu striato si curvano in basso e lateralmente prima di rivolgersi verso l'alto e l'interno).
Bibliografia [modifica]
- Alais, M., Bloomer, P., Castley, G. & Whyte, I. 2003. Connochaetes gnou. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
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