Conigli e carote

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Conigli e carote
Conigli e carote.png
Titolo originale A Wild Hare
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1940
Durata 8 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37:1
Genere animazione, commedia
Regia Tex Avery
Sceneggiatura Rich Hogan
Produttore Leon Schlesinger
Casa di produzione Leon Schlesinger Studios
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Character design Robert Givens
Animatori Virgil Ross, Charles McKimson, Robert McKimson, Rod Scribner
Montaggio Treg Brown
Musiche Carl W. Stalling
Sfondi John Didrik Johnsen
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Conigli e carote (A Wild Hare) è un film del 1940 diretto da Tex Avery. È un cortometraggio animato della serie Merrie Melodies, prodotto dalla Leon Schlesinger Productions e uscito negli Stati Uniti il 27 luglio 1940, distribuito dalla Warner Bros. Conigli e carote è considerato da molti storici del cinema il primo cartone animato "ufficiale" di Bugs Bunny.[1][2] Il titolo originale è un gioco di parole su "wild hair" ("capelli selvaggi"), il primo di molti giochi di parole tra "hare" ("lepre") e "hair" ("capelli") ad apparire nei titoli di Bugs Bunny. Il gioco di parole è sviluppato mediante una parte della canzone "I'm Just Wild About Harry" riprodotta nella colonna sonora dei titoli di testa. Vari registi dello studio d'animazione della Warner Bros. avevano sperimentato con cartoni animati incentrati su un cacciatore che insegue un coniglio dal 1938, con diversi approcci ai personaggi sia del coniglio che del cacciatore.[3]

Conigli e carote è noto per essere il primo vero cartone animato di Bugs Bunny, così come per aver stabilito la classica voce e l'aspetto del cacciatore, Taddeo.[2] Anche se gli animatori avrebbero continuato a sperimentare con il design di Taddeo per qualche altro anno, il suo look qui dimostrò la base per il suo design finalizzato.[4] Il design e il carattere di Bugs Bunny continueranno ad essere affinati negli anni successivi, ma l'aspetto generale, la voce e la personalità del personaggio vennero stabilite in questo cartone animato. L'animatore di questo cartone animato, Virgil Ross, diede il suo racconto in prima persona della creazione del nome e della personalità del personaggio in un'intervista pubblicata in Animato! Magazine # 19, copyright 1989 Pixar.[5]

Bugs non viene nominato in questo film, ma sarebbe stato chiamato così per la prima volta nel suo corto successivo, La lepre domestica, diretto da Chuck Jones. Le prime frasi di entrambi i personaggi - "Dovete fare molto silenzio, sono a caccia di conigli" per Taddeo, e "Che succede, amico?" per Bugs Bunny - sarebbero diventate dei tormentoni attraverso tutti i loro film successivi.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Taddeo si avvicina a una delle tane di Bugs, mette giù una carota, e si nasconde dietro un albero. Bugs però prende la carota senza che Taddeo riesca a catturarlo, così il cacciatore infila il fucile nella tana, per poi ritrovarsi la canna annodata come un pretzel. Taddeo allora si mette a scavare nel buco mentre Bugs emerge da una tana vicina con la carota in mano. Così bussa in testa a Taddeo e, dopo aver masticato la carota, pronuncia la famosa frase: "Che succede, amico?". Elmer spiega di essere a caccia di conigli, così Bugs mostra a Taddeo tutti gli aspetti della sua descrizione di un coniglio, per poi urlargli in un orecchio "IO SONO UN CONIGLIO!" e nascondersi dietro un albero.

Poi Bugs spunta dietro a Taddeo e gli copre gli occhi, chiedendogli "Indovina chi è?". Taddeo nomina diverse bellezze dello schermo contemporanee, prima di indovinare. Così Bugs lo bacia e si nasconde in una tana. Taddeo allora monta una trappola per il coniglio, ma Bugs ci mette dentro una puzzola, e Taddeo crede di aver catturato il coniglio. Il cacciatore afferra alla cieca la puzzola e la porta a Bugs che lo sta guardando, dicendogli di averlo catturato. Poi Taddeo si accorge dell'errore e manda via la puzzola.

Bugs poi si offre di dare a Taddeo l'opportunità di sparargli. Dopo che Taddeo ha sparato, Bugs finge un'elaborata scena di morte, facendo piangere Taddeo (nonostante il fatto che probabilmente sparare a Bugs era sempre stata sua intenzione). Bugs poi si intrufola dietro il disperato Taddeo, gli dà un calcio nel sedere, gli infila un sigaro in bocca e se ne va facendo un balletto.

Infine il frustrato Taddeo, spinto alla follia dalle buffonate del coniglio, si allontana singhiozzando su "conigli, carote, fucili". Bugs poi comincia a suonare la sua carota come un piffero, eseguendo il brano "The Girl I Left Behind", e marcia con una gamba rigida verso la sua tana, come il pifferaio nel dipinto The Spirit of '76.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il film venne nominato per un Oscar al miglior cortometraggio d'animazione.[6] Un altro candidato era Un gatto messo alla porta (il primo cartone animato di Tom & Jerry), diretto da William Hanna e Joseph Barbera e prodotto da Rudolf Ising. Entrambi i nominati persero a favore di A caccia di latte, un'altra produzione MGM Rudolf Ising.

Riedizione Blue Ribbon del 1944[modifica | modifica sorgente]

Il 17 giugno 1944 la Warner Bros. rieditò questo cartone animato come una Blue Ribbon Merrie Melody. Vennero rieditati anche molti altri cartoni animati.

Cambiamenti nella Blue Ribbon[modifica | modifica sorgente]

  • Il titolo originale venne cambiato in The Wild Hare.
  • Nella versione originale, quando Bugs chiede a Taddeo "Indovina chi è?", la seconda risposta di Taddeo è Carole Lombard. Nella riedizione, distribuita dopo la morte della Lombard in un incidente aereo, "Carole Lombard" venne ridoppiata con "Barbara Stanwyck".
  • Per una frazione di secondo si può vedere che il copyright della schermata iniziale cambia da MCMXLIV (l'anno della Red Ribbon) a MCMXL (l'anno della versione originale) con un grosso contorno nero (così da non far vedere la scritta precedente).

Questo e Coniglio in umido furono gli unici cartoni animati di Bugs Bunny finiti nel pacchetto a.a.p. ad essere rieditati come Blue Ribbons. Questo perché la WB iniziò a far pagare di più i cinema per mostrare cartoni animati di Bugs Bunny (escluse le ristampe) rispetto ad altri cartoni animati WB. Di conseguenza, sarebbe passato più di un decennio prima che un altro cartone animato di Bugs Bunny venisse rieditato - a quel punto, nelle ristampe rimanevano i titoli originali.

Conigli e carote alla radio[modifica | modifica sorgente]

In una rara trasmissione promozionale, Conigli e carote venne liberamente adattato per la radio come uno sketch interpretato da Mel Blanc e Arthur Q. Bryan nell'edizione dell'11 aprile 1941 dell'Al Pearce Show. Lo sketch venne seguito da un colloquio sceneggiato con Leon Schlesinger.[7] Anche se il copione è disponibile per la visione pubblica on-line, non si conosce l'esistenza di alcuna registrazione della trasmissione.

Che succede, amico?[modifica | modifica sorgente]

  • Il noncurante atteggiamento mastica-carota di Bugs, come spiegato molti anni dopo da Chuck Jones, Friz Freleng e Bob Clampett, viene dal film Accadde una notte, da una scena in cui il personaggio di Clark Gable è appoggiato contro un muro e mangia le carote più rapidamente di quanto possa inghiottirle (come Bugs avrebbe poi fatto spesso), dando istruzioni con la bocca piena al personaggio di Claudette Colbert, durante la sequenza di autostop. Questa scena era così famosa all'epoca che la maggior parte delle persone capirono immediatamente la connessione.[4][8]
  • La frase "Che succede, amico?" venne aggiunta dal regista Tex Avery per questo film. Avery spiegò più tardi che era un'espressione comune in Texas, da dove veniva, e lui non aveva una grande opinione della frase. Ma quando questo corto venne proiettato nei cinema, la scena di Bugs che mastica tranquillamente una carota, seguita dal disinvolto "Che succede, amico?", andò contro ogni aspettativa del pubblico anni quaranta di come un coniglio potrebbe reagire a un cacciatore, e causò un completo pandemonio nel pubblico, che andò in delirio. A causa della reazione travolgente, dopo ciò Bugs mangia una carota e pronuncia qualche versione della frase in quasi tutti i suoi cartoni animati, a volte del tutto fuori contesto rispetto a questo uso originale.[9]

Inclusione nei documentari[modifica | modifica sorgente]

Il film si trova (non restaurato) nella sua interezza in due documentari disponibili come contenuti speciali nella serie Looney Tunes Golden Collection. Un documentario è What's Up, Doc? A Salute to Bugs Bunny, che è disponibile come contenuto speciale nei dischi 3 e 4 di Looney Tunes Golden Collection: Volume 3, nell'edizione originale. L'altro documentario è Bugs Bunny Superstar, che è disponibile come contenuto speciale nei dischi 1 e 2 di Looney Tunes Golden Collection: Volume 4, nella riedizione Blue Ribbon. L'effetto più evidente del mancato restauro è che gli sfondi sembrano essere in tenui tonalità simil-autunnali, piuttosto che nei vivaci colori primaverili come erano stati dipinti (anche se questo è dovuto principalmente all'età delle stampe). Bugs Bunny Superstar venne doppiato in italiano con un cast diverso da quello del corto, ma l'edizione DVD del film non contiene il doppiaggio italiano.

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

DVD[modifica | modifica sorgente]

Il cortometraggio è incluso nel cofanetto DVD Warner Bros. Home Entertainment: Collezione Oscar d'animazione e in Looney Tunes: Collezione Bugs Bunny.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Barrier, Michael (2003), Hollywood Cartoons: American Animation in Its Golden Age, Oxford University Press. ISBN 978-0-19-516729-0
  2. ^ a b Adamson, Joe (1990). Bugs Bunny: 50 Years and Only One Grey Hare. New York: Henry Holt. ISBN 978-0-8050-1190-6
  3. ^ Blanc, Mel; Bashe, Philip (1988). That's Not All, Folks!. Warner Books. ISBN 0-446-39089-5 (Softcover), ISBN 0-446-51244-3 (Hardcover)
  4. ^ a b A Wild Hare trivia at the Internet Movie Database.
  5. ^ "Termite Terrace Tenancy: Virgil Ross remembers".
  6. ^ 1940 academy awards. URL consultato il 20 settembre 2007.
  7. ^ Original script in Al Pearce Show, tobaccodocuments.org, 11 aprile 1942. URL consultato il 26 giugno 2010 (archiviato il 30 luglio 2010).
  8. ^ It Happened One Night film review by Tim Dirks, Filmsite.org.
  9. ^ Adamson, Joe (1975). Tex Avery: King of Cartoons, New York: De Capo Press. OCLC 59807115

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]