Configuratore di prodotto basato su caratteristiche

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Un configuratore di prodotto basato su caratteristiche è un'estensione del configuratore di prodotto che utilizza un insieme di variabili discrete, dette caratteristiche, per definire le possibili varianti del prodotto.

Le caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono due tipi di caratteristiche:

  • variabili binarie, che esprimono la presenza o assenza di un certo contenuto,
  • variabili a n valori, che esprimono un’alternativa fra n possibili varianti di un contenuto del prodotto.
Anagrafica caratteristiche: le caratteristiche MET, TR e ST sono binarie ed indicano se il prodotto è metallizzato, trasparente, deformabile, mentre le caratteristiche COL e SH indicano la variante assunta dal colore e dalla forma.


Ogni combinazione di valori delle caratteristiche corrisponde ad una possibile variante del prodotto, ma è realmente significativa se soddisfa i vincoli tecnologici e commerciali fra caratteristiche. Questi ultimi possono esprimere:

  • incompatibilità: impongono la mutua esclusione fra alcuni contenuti del prodotto;
  • implicazione: vincolano la presenza di un certo contenuto a quella di un altro.
Vincoli: esempio di vincolo di incompatibilità fra le caratteristiche MET e TR (al più un contenuto può essere presente) e di vincolo di implicazione fra le caratteristiche ST e COL (la presenza del contenuto “deformabile” implica che il colore sia rosso o verde).

Configurazione aperta o chiusa[modifica | modifica wikitesto]

Per mezzo del configuratore di prodotto basato su caratteristiche è possibile giungere alla definizione di una variante del prodotto in due modi:

  1. Configurazione aperta: si valorizzano le caratteristiche, rispettando i vincoli tecnologici e commerciali;
  2. Configurazione chiusa: si parte dalla scelta di un allestimento base, il quale rappresenta una sotto-classe di varianti del prodotto e fissa un sotto-insieme di caratteristiche, cui si aggiungono ulteriori contenuti a richiesta, valorizzando le caratteristiche non ancora fissate, nel rispetto dei vincoli tecnologici e commerciali. In particolare un contenuto richiesto può sostituirne uno incompatibile presente nell’allestimento base.

Filtri su caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L’utilizzo delle caratteristiche consente di astrarre la rappresentazione del prodotto ed esprimere condizioni di filtro che identificano sotto-insiemi di varianti del prodotto, per mezzo di funzioni booleane delle caratteristiche:

  • l’utilizzo degli operatori booleani AND, NOR, OR facilita la definizione delle funzioni booleane, poiché consente di raggruppare i contenuti che devono essere presenti (AND), assenti (NOR), non tutti assenti (OR);
  • grazie al disaccoppiamento offerto dalle caratteristiche, non occorre ridefinire le funzioni booleane di filtro quando vengono introdotte nuove codifiche commerciali che si traducono in varianti del prodotto già coperte dalle combinazioni delle caratteristiche.

Fra le applicazioni vi sono:

  • sistemi di distinta base, sia di progettazione che di produzione: a ciascun part number viene associato un filtro su caratteristiche, detto formula di impiego, che seleziona il sotto-insieme di varianti del prodotto in cui il part number viene impiegato;
  • sistemi di analisi lavoro: a ciascuna operazione viene associato un filtro su caratteristiche, che seleziona il sotto-insieme di varianti del prodotto in cui l’operazione viene eseguita;
  • sistemi commerciali: l’ordinabilità e le tassatività di mercato sono espresse per mezzo di filtri su caratteristiche che identificano il sotto-insieme di varianti del prodotto per cui valgono.
Esempio di form che può presentarsi all'utente di un sistema di configurazione prodotto basato su caratteristiche e corrispondente formula logica ottenuta dalla compilazione dello stesso.
All'interno di ogni maschera gli insiemi di caratteristiche sono legati in AND tra loro formando delle sottoformule, le quali sono quindi unite in OR ottenendo così il risultato finale.