Conferenza politica consultiva del popolo cinese
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La Conferenza politica consultiva del popolo cinese (cinese semplificato: 中国人民政治协商会议; cinese tradizionale: 中國人民政治協商會議; pinyin: Quánguó Rénmín Zhèngzhì Xiéshāng Huìyì) è un'istituzione della Repubblica Popolare Cinese. Si tratta dell'organizzazione incaricata di rappresentare i vari partiti politici della Repubblica Popolare, sotto la direzione del Partito comunista cinese. Pur non avendo la stessa autorità legislativa dell'Assemblea popolare nazionale, la Conferenza è la massima istituzione cinese con funzioni consultive. L'organizzazione è composta da delegati provenienti da una vasta gamma di organizzazioni e partiti politici da Cina, Hong Kong, Macao e Taiwan. Vi sono contemplate anche personalità indipendenti. La percentuale di rappresentanza delle varie parti è determinata in base a una convenzione stabilita, negoziata tra le parti.
In pratica, il partito più grande e dominante in seno alla Conferenza è il Partito Comunista Cinese. Gli altri membri sono tratti dal Fronte Unito dei partiti allineati alla Conferenza politica, oppure da individui indipendenti che non fanno parte di alcun partito. La Conferenza è, in larga misura, controllata dal partito comunista, ma è destinata ad apparire più rappresentativa e ad essere composta da una gamma più ampia di soggetti politici.
L'organo effettivo della Conferenza è il Comitato nazionale della Conferenza politica consultiva del popolo cinese (中国人民政治协商会议全国委员会, Zhongguo Renmin Zhengzhi Xieshang Huiyi Quanguo Weiyuanhui), che si riunisce tradizionalmente in concomitanza con l'Assemblea popolare nazionale ed è diretta da un presidente. Ad oggi, tutti i presidenti sono stati appartenenti al Partito comunista cinese.
A livello locale esistono comitati locali della Conferenza (provinciali, municipali e delle regioni autonome) che svolgono la stessa funzione del Comitato nazionale, ma con valenza locale.
Indice |
Storia [modifica]
La Conferenza fu fondata nel 1945, a seguito della seconda guerra mondiale, come punto di dialogo fra il Guomindang, il Partito Comunista e gli altri partiti democratici cinesi nel tentativo di evitare una nuova guerra civile. Tale conferenza tenne solamente una seduta, dal 10 al 31 gennaio 1946, e non ottenne risultati soddisfacenti.
A seguito della vittoria comunista nel 1949, a Pechino venne istituita una nuova Conferenza, che divenne di fatto l'assemblea parlamentare, legisaltiva e costituzionale della Repubblica Popolare Cinese. Essa elesse il Governo popolare centrale e diede inizio ai lavori per la Costituzione. Quando questa venne varata nel 1954, le funzioni legislative passarono all'Assemblea nazionale popolare e la Conferenza detenne solo quelle consultive.
Struttura [modifica]
Il massimo organo della Conferenza è il Comitato nazionale, che funziona da assemblea plenaria della Conferenza. A capo dell'istituzione vi è il presidente del Comitato nazionale della Conferenza politica consultiva del popolo cinese, assistito da 20 vicepresidenti, che vanno a formare il Comitato permanente del Comitato nazionale. Al di sotto del Comitato nazionale vi è una rete di comitati e uffici che si occupano dei vari settori politici, dagli affari esteri all'economia.
Presidenti [modifica]
- Mao Tse-tung (ottobre 1949 - dicembre 1954)
- Zhou Enlai (dicembre 1954 - 8 gennaio 1976)
- Vacante, direzione collegiale dei vicepresidenti (gennaio 1976 - marzo 1978)
- Deng Xiaoping (marzo 1978 - giugno 1983)
- Deng Yingchao (giugno 1983 - aprile 1988)
- Li Xiannian (aprile 1988 - 21 giugno 1992)
- Vacante, direzione collegiale dei vicepresidenti (21 giugno 1992 - marzo 1993)
- Li Ruihuan (marzo 1993 - marzo 2003)
- Jia Qinglin (marzo 2003 - oggi)