Conduzione saltatoria

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In biologia ed in neurofisiologia, si definisce conduzione saltatoria la propagazione di un potenziale d'azione lungo le porzioni non mielinate degli assoni. Il termine "saltatoria" si riferisce al fatto che, proprio in virtù della presenza della mielina, che funge da isolante, l'onda di depolarizzazione non procede in modo continuo lungo la membrana cellulare dell'assone stesso ma è costretta a "saltare" fra le porzioni prive di mielina (i cosiddetti nodi di Ranvier).

Questo tipo di conduzione ha il vantaggio di aumentare la velocità alla quale l'impulso nervoso viene trasmesso: nelle fibre nervose mielinate, infatti, tale velocità varia da pochi millimetri fino ad oltre 100 m/s, laddove nelle fibre amieliniche le velocità si attestano intorno a poche frazioni di metri al secondo[1].

Questo fenomeno fisiologico è stato scoperto e descritto da Ichiji Tasaki[2][3] e Andrew Huxley[4] negli anni quaranta.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ David Randall, Fisiologia animale. Meccanismi e adattamenti, Zanichelli, 2005, ISBN 88-08-09795-1, pp. 200-202
  2. ^ Tasaki, I. The electro-saltatory transmission of the nerve impulse and the effect of narcosis upon the nerve fiber. Am J Physiol 127: 211-227, 1939
  3. ^ Tasaki, I. and Takeuchi, T. Der am Ranvierschen Knoten entstehende Aktionsstrom und seine Bedeutung für die Erregungsleitung. Pflügers Arch ges Physiol. 244: 696-711, 1941
  4. ^ Huxley AF, Stämpfli R. Evidence for saltatory conduction in peripheral myelinated nerve fibres. J Physiol. 108:315-39, 1949. PMID 16991863
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