Condizione di von Laue

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La condizione di von Laue stabilisce la relazione che esiste tra il verificarsi di una interferenza costruttiva e la distanza degli atomi all'interno di un cristallo.

Un solido cristallino si differenzia da un solido amorfo perché è dotato di una struttura ordinata degli atomi che lo compongono. Tale struttura può essere studiata attraverso la tecnica della diffrazione dei raggi X. Questa tecnica consiste nell'investire il cristallo, e quindi gli atomi che lo compongono, con una radiazione X ed investigare la figura di diffrazione al variare degli angoli di incidenza.

La condizione è espressa dalla formula

\vec{d}\cdot{\Delta \vec{K}}=2\pi m

ove \vec{d} è la distanza interatomica e \Delta\vec{K} la differenza tra il vettore d'onda della radiazione incidente e quello della radiazione uscente (si assume che lo scattering sia elastico, quindi la radiazione incidente e uscente hanno la stessa energia cosicché il modulo di \vec{K} è lo stesso).

La condizione è analoga alla definizione dei vettori appartenenti al reticolo reciproco \vec{G}, perciò può essere letta come

\Delta \vec{K}=\vec{G}

In questo modo la condizione di Laue indica che, in un urto elastico, il momento trasferito ad un reticolo cristallino è uguale ad un vettore del reticolo reciproco.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Grosso, Giuseppe Pastori Parravicini, Solid state physics, Academic Press, 2000, ISBN 9780123044600.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]