Concessioni televisive

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Le concessioni televisive sono provvedimenti con cui la Pubblica amministrazione attribuisce a soggetti privati (cioè tutti i soggetti oltre la RAI) la possibilità di esercitare l'attività radiotelevisiva.

Indice

[modifica] Situazione di fatto e situazione di diritto

In pochi campi in Italia si è storicamente verificata, e si verifica tuttora, una così profonda discrasia tra situazione di fatto e situazione di diritto, come l'ambito dell'emittenza televisiva.

La sentenza del 1976 che aveva introdotto la liberalizzazione dell'etere per quello che riguarda le trasmissioni radiotelevisive di ambito locale, indicava al legislatore precise linee guida che il potere legislativo avrebbe dovuto introdurre.

Seguì, invece un lungo periodo di carenza a cui corrispose una enorme vitalità creativa da parte degli operatori, molto poco disciplinata, per cui il periodo è ricordato come Far West televisivo, dove obiettivamente valeva la "legge del più forte".

Una certa razionalizzazione era stata introdotta, di fatto, con l'introduzione di un sistema già in atto in America: le syndicatin: le emittenti, pur restando indipendenti, si collegavano per un certo numero di ore, ad una emittente capofila.

Il fenomeno aveva di fatto creato un surrogato di reti nazionali e, sotto questo aspetto, censurata dalla magistratura. Il potere esecutivo intervenne con un decreto legge (il così detto decreto Craxi), poi convertito in legge dal parlamento, ma a sua volta di nuovo "censurato" dalla Corte. Da qui la necessità di interventi legislativi.

[modifica] Fonti normative

Le fonti normative principali della concessione sono la Legge Maccanico e il regolamento dell'Autorità delle comunicazioni.
La Legge Gasparri, poi, precisa che esistono differenti titoli abilitativi per le attività di operatore di rete e fornitore di contenuti televisivi o radiofonici, e stabilisce inoltre che l'autorizzazione non comporta l'assegnazione delle radiofrequenze (art. 5), che invece è effettuata con un provvedimento separato.

La concessione indica la frequenza e le aree di servizio degli impianti dell'emittente. Ha una durata stabilita in 6 anni, ed è rinnovabile; può cessare per rinuncia, morte del proprietario, fallimento o perdita dei requisiti soggettivi (vedi "Requisiti per la concessione"). In allegato alla concessione vi è una convenzione che riporta obblighi e diritti del concessionario.

[modifica] Emittenti nazionali e locali

Le emittenti si distinguono in nazionali (che coprono almeno l'80 per cento del territorio) e locali. Le emittenti nazionali si dividono a loro volta in:

  • TV commerciali
  • emittenti specializzate in televendite
  • Pay TV (con segnale "criptato")

[modifica] Requisiti per la concessione

Innanzitutto la forma sociale richiesta è quella di società per azioni, società a responsabilità limitata o cooperativa, di nazionalità italiana o europea. Inoltre è richiesta una certa misura di capitale sociale.
I criteri di selezione, nelle graduatorie, sono il patrimonio dell'emittente, il numero di dipendenti, nonché la qualità del progetto editoriale.

[modifica] Procedura per il rilascio

La domanda deve essere presentata a una Commissione di esperti nominata dal Ministro delle Comunicazioni, la quale deve valutare le domande con un punteggio finale, attribuito a seconda del piano dell'emittente, la qualità dell'offerta, l'investiment tecnologico.
La concessione è infine rilasciata, nel caso degli emittenti locali, dal solo Ministro delle Comunicazioni, mentre per quelli nazionali è necessario che il Ministro senta in via preliminare il Consiglio dei ministri.

[modifica] Concessioni rilasciate a privati

Le concessioni sono state rilasciate prima nel 1992 e poi nel 1999 alle seguenti otto reti nazionali private (la RAI ha un altro trattamento essendo servizio pubblico):

In via provvisoria sono state autorizzate due reti (1999): Rete 4 e TELE+NERO.

In attesa di autorizzazione sono Rete Mia, Rete A, 7 Plus (Centro Europa 7 srl).

[modifica] Concessioni e autorizzazioni per ambito locale

Le concessioni e le autorizzazioni in ambito locale risultano da comunicazioni del ministero del 2001, mentre mancano notizie di elenchi più recenti

[modifica] Abruzzo

Bacino Regionale Abruzzo

    • Imprese Concessionarie
    • Imprese Autorizzate

[modifica] Basilicata

Bacino Regionale Basilicata

    • Imprese Concessionarie

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti


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