Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 (Brahms)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Concerto per pianoforte e orchestra no.1
Compositore Johannes Brahms
Tonalità re minore
Tipo di composizione concerto
Numero d'opera 15
Epoca di composizione 1854-58
Prima esecuzione Konzertsaal dell'Hoftheater di Hannover, 22 gennaio 1859
Organico

Pianoforte solista, 2 flauti, 2 oboi, 2 clarinetti in Si bemolle, 4 corni (1 - 2 in Re, 3 - 4 in Si bemolle), 2 trombe in Re, timpani in Re - La e archi

Movimenti

I - Maestoso
II - Adagio
III - Rondò. Allegro non troppo

Concerto no.1 in re minore per pianoforte e orchestra op.15 (1854-58) - Opera giovanile, composta da un musicista non ancora venticinquenne, questo concerto va considerato peraltro come uno dei più significativi che siano stati scritti dopo quelli di Beethoven. La grandiosità dell'impianto e l'impegno costruttivo postovi dal musicista spiegano bene come alle prime esecuzioni esso sia stato accolto dal pubblico piuttosto freddamente (e anzi, a Lipsia andò incontro a un clamoroso fiasco).

Analisi del Concerto[modifica | modifica wikitesto]

I - Maestoso

Re minore

In 6/4 gli conferisce un carattere solenne e drammatico, arricchito da toni di contenuta emozione espressiva. Il primo tema è dei più incisivi che Brahms abbia concepito, mentre il pianoforte espone a sua volta due temi quasi appassionati, che nello sviluppo entrano in contrasto col tema iniziale dando luogo ad episodi di grandiosa drammaticità.

II - Adagio

Re maggiore

In questo Brahms mantiene lo stesso tempo in 6/4 del primo, è tipico per la scrittura pianistica ad accordi pieni, instancabile nell'empio melodico: anche questo un brano che non sfigura di fronte al precedente, e dove il pianoforte colloquia romanticamente con un'orchestra rarefatta ma sempre presente con una sua decisiva funzione costruttiva.

III - Rondò. Allegro non troppo

Re minore

Questo tema finale è esposto dal solo pianoforte: vi si denota subito la derivazione da certe danze popolari tedesche e ungheresi, nel sincopato dell'attacco, nei ritmi puntali, nell'ascesa baldanzosa della melodia. Questo brano è costruito con mano maestra, e alterna con piacevole equilibrio i temi principali, concludendosi in una sonorità festante di re maggiore e dando all'esecutore l'agio di mettere in bella mostra le qualità più scintillanti della sua tecnica.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Manzoni, Guida all'ascolto della musica sinfonica, Edizione Universale Economica Feltrinelli, 1980.


Musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Musica classica