Concerto per pianoforte e orchestra n. 15 (Mozart)

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Il Concerto per pianoforte e orchestra n. 15 (K450) è un'opera di Mozart del 1784.

Orchestrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il concerto in Si bemolle maggiore è scritto per un'orchestra di:

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il concerto fu scritto nel marzo del 1784. Nonostante la chiarezza formale e la ricorrenza ad un'orchestra di piccole dimensioni, questo concerto è tra i più difficili del Maestro.

Mozart stesso era del parere di avere composto una pagina di ardua esecuzione, come scrisse al padre in questa lettera, riferendosi al k.450, al k. 451 e al k.449:

«... con questi concerti mi sono conquistato grande credito, tra cui il successo più grande è stato il concerto che ho dato in teatro; Ho composto due grandi concerti (k. 450/451)[...] che hanno suscitato un grandissimo applauso. Io stesso li considero i lavori migliori che abbia mai composto. Quello in si bemolle è più difficile[...]»

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Allegro[modifica | modifica wikitesto]

Il primo movimento è un'ampia pagina che segue con rigore la struttura classica formale; inizia con i fiati in note doppie, sostenute dai bassi con funzione di continuo, ma l'entrata degli archi porta la sezione in un ampio e vitale passaggio, di scrittura palesemente mozartiana.

L'entrata del pianoforte non è subito sul prima tema, bensì su una sezione virtuosistica a carattere introduttivo, seguita poi dai passaggi in terze che erano stati riservati ai fiati all'inizio del concerto.

Il movimento porta, dopo l'ampio dialogo tra pianoforte e orchestra, alla prima cadenza, della quale l'originale, (Mozart era solito improvvisarla), non è pervenuto.

Il tutto si conclude con un forte a piena orchestra, pianoforte escluso.

Andante[modifica | modifica wikitesto]

L'andante pone l'ascoltatore in una sezione di calma e di tranquillità; è l'orchestra ad attaccare il movimento, ma è subito seguita dal pianoforte in una serie di splendide variazioni su un tema in 3/8.

Allegro[modifica | modifica wikitesto]

Il finale è scritto sotto la forma di un vivace rondò in tempo composto, tecnicamente di esecuzione ardua. Per la sua coloritura vivace e per il tema principale è stato definito "della caccia".

Durata[modifica | modifica wikitesto]

Circa venticinque minuti.

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