Concerto per clavicembalo
Con l'espressione concerto per clavicembalo si intende una composizione musicale per orchestra nella quale il clavicembalo svolge il ruolo di solista. A volte, quando le caratteristiche dello spartito lo permettono ed il brano non necessita obbligatoriamente delle due tastiere del clavicembalo, questi concerti vengono eseguiti anche al pianoforte. Alla fine del XVIII secolo Franz Joseph Haydn e Thomas Arne composero concerti eseguibili indifferentemente su clavicembalo, fortepiano e (in alcuni casi) organo a canne.
Il concerto barocco [modifica]
Molti concerti per clavicembalo vennero scritti durante l'epoca barocca.
Il clavicembalo era uno strumento molto comune, ma non fu mai importante quanto il violino o gli strumenti a fiato all'interno del concerto: in questo contesto, il clavicembalo era più comunemente utilizzato come strumento per la realizzazione del basso continuo.
Il concerto brandeburghese n. 5 in re maggiore di Johann Sebastian Bach (BWV 1050) fu la prima opera nella quale il clavicembalo apparve come strumento solista. In questo concerto, il suo ruolo principale è quello di realizzare il basso continuo, ma esegue anche episodi importanti da solista in tutti e tre i movimenti: nel primo movimento, il clavicembalo, dopo rapide scale e passaggi di bravura, una sua cadenza solista dura per circa quattro minuti, mentre l'intera orchestra tace.
Dello stesso autore sono anche i concerti per clavicembalo BWV 1052-1065.
All'epoca era anche di moda prendere concerti per altri strumenti (come il violino) e riarrangiarli per clavicembalo, procedimento che Bach operò con molti concerti di Antonio Vivaldi, come ad esempio il concerto per quattro clavicembali BWV 1065.
Il concerto per clavicembalo oggi [modifica]
Nel XX secolo, grazie al revival del clavicembalo, tornò di moda scrivere concerti per questo strumento. Wanda Landowska commissionò concerti a Francis Poulenc e Manuel de Falla. Questi concerti continuano ad essere composti per clavicembalo, in genere nell'ambito della cosiddetta rappresentazione storica. Anche Philip Glass scrisse un concerto per clavicembalo.
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